Schermaglie al Warbonnet Creek

A cura di Isabella Squillari

All’inizio del luglio 1876, i soldati del 5° Cavalleria del colonnello Wesley Merritt, stanchi e disperati, maledicevano il caldo, la polvere e la loro sfortuna. Per un mese avevano camminato attraverso i deserti del Wyoming e del Nebraska, sopravvivendo con gallette dure e acqua torbida, alla ricerca continua degli Indiani ostili che pare fossero confluiti a nord come un’orda assetata di sangue, desiderosi di unirsi ai Sioux e agli Cheyenne sotto la guida di un grande uomo di medicina chiamato Toro Seduto. Il 5° non trovò Indiani, e certamente nemmeno la gloria, soltanto una successione senza fine di terrapieni sabbiosi e spinosi arbusti di artemisia.
Anche i soldati, inviati da Merritt in un’inutile ricerca di acqua, inseguirono solo fantasmi attraverso una distesa desolata che si estendeva all’infinito.
Il 7 luglio, un corriere che indossava una maglietta rossa, arrivò all’accampamento cavalcando a rotta di collo. La sua sacca conteneva notizie che avevano dell’incredibile, parole che fecero sussultare più di un soldato. Leggi il resto