Wild Bill Hickok contro Dave Tutt

A cura di Paolo Brizzi

Wild Bill Hickok e Dave Tutt
Il cinema di Hollywood ci ha sempre fatto credere che i pistoleri fossero come cavalieri erranti e i duelli venissero combattuti in modo “sportivo”, cavalleresco, uno di fronte all’altro. Nella realtà pochissimi furono i duelli combattuti tra eguali, a parità di condizioni.
Invece uno o l’altro potevano essere ubriachi, o inesperti, il che avrebbe potuto costar loro la vita; e a molti non veniva data la chance di difendersi, perchè venivano colpiti alla schiena. E il duello non era uno sport, ma solo il mezzo per disporre dell’avversario e ucciderlo. Leggi il resto

A Trip to the Black Hills and Deadwood, 1876

A cura di Sergio Mura

Ci sono alcuni libri che, pur piccoli, hanno un contenuto imperdibile e meritano di essere letti e divulgati per quanto sono preziosi.
Quello che vi proponiamo oggi è uno di quelli. E’ nato in forma di lungo articolo nel lontano 1876, quando era ancora freschissimo il ricordo della sconfitta di Custer al Little Big Horn e la morte di Wild Bill Hickok era appena avvenuta. A scrivere il testo è Leander Pease Richardson, un appassionato della frontiera che si era trovato a viaggiare in una sorta di piccola carovana diretta verso la frontiera delle frontiere, la più pericolosa di quel tempo, Deadwood, nelle Black Hills del Dakota, in pieno territorio Sioux.
Il libro è una testimonianza di primissima mano, diretta, di come si viaggiava e si viveva a quel tempo in una zona travolta dalle guerre indiane.
Ma contiene anche una descrizione minuziosa di cos’era a quel tempo Deadwood, la cittadina mineraria in cui si cercava quell’oro che era stato alla base della guerra finale contro il popolo Sioux che rifiutava di farsi rinchiudere in una riserva. Leggi il resto

L’incontro con Wild Bill Hickok e la sua morte

A cura di Sergio Mura


Wild Bill con una delle sue inseparabili pistole
La frontiera ed i suoi personaggi più noti giungono tra noi attraverso i libri, il cinema, i fumetti. La molteplicità di fonti ci consente di farci un’idea abbastanza precisa dei fatti e dei protagonisti, ma a volte in noi resta il sapore della mancanza di qualcosa, di qualche dettaglio che renda quelle conoscenze più vive.
Nell’articolo di oggi vi proponiamo il resoconto in prima persona di un viaggiatore, Leander Pease Richardson, che nel 1876 arrivò, attraverso mille peripezie e tantissimi rischi, a Deadwood, nel cuore delle terre dei Sioux che avevano da pochissimo combattuto e sconfitto il generale Custer lungo le rive del Little Big Horn, nel Montana. Leggi il resto

Wild Bill Hickok, la sua storia

A cura di Massimo Rossi

I colori del primo mattino rendono Deadwood particolarmente affascinante. Lungo la strada principale, così come 100 anni fa, passeggiano delle persone, alcuni indossano ancora dei vecchi cappelli, hanno dei grossi baffi spioventi e le pistole alla cintura.
Così come 100 anni fa, lungo la strada principale c’è una porticina con un’insegna: “Saloon No. 10”.
All’interno la luce è scarsa, c’è un grosso bancone sulla sinistra, dei tavoli e delle sedie nella sala. L’atmosfera è carica di magia e di mistero.
Le pareti sono piene di cimeli del vecchio West: fotografie d’epoca, armi, attrezzature.
C’è addirittura una sedia, in una nicchia in alto su una parete, una sedia speciale. In un’altra parete, più in basso, ci sono esposte delle carte da Poker: una coppia di assi ed una coppia di otto con su scritto “la mano del morto”.
Improvvisamente passato e presente si mescolano, il tempo ed il luogo ti rapiscono, si iniziano a sentire delle voci in sottofondo, la sala si anima, c’è del fumo, ci sono delle persone che bevono, altre che parlano, altre ancora che giocano a poker proprio ad un tavolo poco distante. Leggi il resto

Wes Hardin, il più velenoso pistolero del west

A cura di Omar Vicari

Wes Hardin, uno dei più temuti pistoleri della storia del west
Come Billy the Kid, Wild Bill Hickok e molti altri gun-men del vecchio west, John Wesley Hardin fu un enfant prodige nel maneggio delle armi da fuoco. In questo desperado pistolero, avvocato e teologo, una specie di eroe per i texani e per il resto dell’America un sicario leggendario, notevole era l’incredibile abilità nell’uso delle armi.
Un autentico mago della sei colpi, avrebbe potuto guadagnarsi da vivere in un circo sparando colpi impossibili per i comuni mortali.
Si dice che la sua pistola avesse quaranta tacche incise sul calcio. Leggi il resto

Agnes Lake, la legittima moglie di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli


Agnes Thatcher Lake e Wild Bill Hickok – clicca per INGRANDIRE
Quando si parla di Wild Bill Hickok e della sua grande fama di pistolero, un aspetto della sua vita viene regolarmente tralasciato, quasi non fosse mai esistito: il suo matrimonio con Agnes Thatcher Lake. Della signora Hickok non si parla quasi mai, laddove invece fiumi di inchiostro sono stati spesi per teorizzare una presunta liaison di Wild Bill con Calamity Jane che, con ogni probabilità, esisteva solo nei sogni di quest’ultima. Leggi il resto

John “Jack” McCall, il killer di Wild Bill Hickok


Jack McCall ritratto nell’attimo in cui sta per sparare a Wild Bill

Se c’è una figura dell’intera storia del west che è stata ed è universalmente ritenuta abietta e miserevole, ebbene questa figura è incarnata da Jack McCall, l’uccisore a tradimento di Wild Bill Hickok.
Abbiamo detto Jack McCall, ma possiamo comodamente aggiungere altri nomi o nomignoli, tutti validi: John McCall, Naso Storto Jack o Naso Rotto Jack.
Il killer di Wild Bill è nato nella Contea di Jefferson nel 1852 o forse nel 1853 ed è morto a Yankton l’1 marzo del 1877. Tra i tantissimi, giovani e meno giovani, che avrebbero voluto uccidere la leggenda vivente Wild Bill per acquisire una fama enorme, Leggi il resto

Non solo Colt: le sei colpi fedeli compagne nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Marshall Trimble


Fedeli compagne di vita
Chi ha costruito la propria base di conoscenza dei fatti del vecchio e selvaggio west basandosi principalmente sui romanzi “pulp-western” o guardando i famosi “B-western-movies” potrebbe essere portato, accompagnato quasi per mano a ritenere e concludere che il revolver “Colt” fosse l’unica pistola disponibile e utilizzata nel turbolento Far-West.
Le cose, come noi appassionati di Farwest.it ben sappiamo, non stavano esattamente così. Ci sono state numerose e valide eccezioni e noi, qui, proviamo a parlarne. Leggi il resto

Il fascino indiscreto del tavolo verde

A cura di Luca Barbieri


Un tavolo da gioco
Carte da gioco e pistole hanno attraversato a braccetto buona parte dei polverosi sentieri del “Selvaggio West” contribuendo a formare nella mente degli appassionati il cliché per cui non può esistere una partita a poker senza che la stessa si concluda con una feroce sparatoria.
La cosa, comunque, accadeva abbastanza spesso, dato che molti dei più famosi pistoleri erano anche accaniti giocatori d’azzardo: le carte infatti erano un modo migliore di tanti altri per far soldi in modo rapido e senza troppa fatica, mentre la pistola veniva sempre bene per tenere a bada chi proprio non sapeva perdere. Leggi il resto

Quella strana malattia di Wild Bill Hickok

A cura di Mario Raciti

Tra le tante curiosità che nel corso di centocinquant’anni sono venute fuori riguardo la vita di Wild Bill Hickok, una di quelle più interessanti è relativa alla malattia agli occhi che lo afflisse negli ultimi anni della sua vita. I primi segni di questa malattia hanno probabilmente origine dagli occhiali scuri che Hickok cominciò ad indossare nel periodo in cui fece parte del Wild West Show di Buffalo Bill, a detta dello stesso Hickok per via del fastidio che gli procuravano le luci usate per illuminare il palcoscenico dove era costretto a esibirsi. Leggi il resto

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