La ballata di Jonah Hex: il western secondo DC Comics

A cura di Gian Mario Mollar


Il suo nome è Jonah Hex. Tutti sanno che non ha amici. Solo due compagni sono sempre al suo fianco: “la morte e l’odore acre della polvere da sparo”.
A ben guardarlo, non c’è da stupirsi: metà del suo volto è deturpata da un’orrenda ustione. Tra le cicatrici spunta un impassibile occhio di vetro dal colore sbagliato e solo un repellente lacerto di carne collega mascella e mandibola, lasciando intravedere i denti, digrignati in una perenne smorfia di disprezzo.
Per rendersi ancora meno amabile, Jonah indossa una divisa grigia – non proprio fresca di bucato – sebbene la guerra di secessione sia finita da tempo e abbiano vinto le giacche blu. Le sue mani non orbitano mai troppo lontane dal calcio di una pistola, e un tomahawk gli è di aiuto per porre fine alle discussioni più animate. Leggi il resto

Il grande silenzio (1968)

A cura di Gian Mario Mollar

Un gruppo di fuorilegge – che non ha altra colpa se non quella di cercare di sopravvivere – si nasconde nei boschi, tra la neve. Il rigido inverno del 1898, storicamente ricordato come l’Anno del Grande Blizzard a causa delle temperature artiche e delle copiose nevicate, li ha ridotti alla fame e costretti a rubare.
Nella vicina città di Snow Ville, il cinico e corrotto Henry Pollicut (Luigi Pistilli), banchiere e giudice di pace, ha assoldato un manipolo di cacciatori di taglie per cancellarli dalla faccia della terra: il suo losco piano gli permette di lucrare prestando a usura i soldi delle taglie.
A capo dei banditi c’è un personaggio sinistro: il suo nome è Tigrero e indossa “un cappello da prete e una pelliccia da donna”. Nella versione americana del film ha il nome più eloquente di “Loco”. Leggi il resto

Woman Walks Ahead

A cura di Gian Mario Mollar

I due protagonisti principali del film
Woman Walks Ahead, “Donna che cammina Avanti”, è un film biografico della regista Susanna White, uscito nelle sale americane nel giugno 2018 e non ancora proiettato in Italia.
Il film racconta – con qualche licenza “poetica” – la vicenda realmente accaduta di Caroline Weldon, interpretata dall’affascinante Jessica Chastain. Rimasta vedova, questa donna anticonformista e determinata decide di abbandonare gli agi e la noia della vita newyorkese per realizzare un sogno: dipingere il ritratto di Toro Seduto. Leggi il resto

Sergio Leone e lo “Spaghetti Western”

A cura di Elio Marracci


Sergio Leone sul set di “Giù la testa”
“Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne sono totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film proiettato ma vedo il mio…” Questa frase tratta da un’intervista al grande Sergio Leone ci mostra come quest’uomo avesse una grande passione per il cinema, la stessa passione di cui è impregnato ogni suo film. Infatti, solo un uomo che ha una grande passione per quello che fa può riuscire a passare alla storia del cinema e ad essere il capostipite di un genere, lo spaghetti western. Leggi il resto

La vita del monaco-pistolero

A cura di Luca Barbieri


In un precedente articolo, “La scienza nei duelli del Far West”, mi ero occupato della parte per così dire “fisica” dello scontro a fuoco tra due o più gunfighters; in questo articolo, invece, intendo occuparmi di quella “metafisica”, intesa come spirituale, mistica.
Nel libro “Storia dei pistoleri” ho inventato l’esistenza di una Fratellanza dei Pistoleri, una sorta di confraternita dedita all’insanguinata religione della Colt, con tanto di totem ricavato sulle fattezze del Josey Wales di Eastwoodiana memoria, di liturgie, e di prove da superare per essere accettati dal gruppo. Leggi il resto

Mohawk (il film)


Mohawk

Mohawk, un nuovo film che è western, ma che sposa il nuovo mondo della contaminazione dei generi e, in questo caso, abbraccia l’horror.
Il film è ambientato al tempo violentissimo della fine della guerra anglo-americana del 1812, quando i moltissimi morti rimasti sul campo chiedono vendetta ai vivi, facendo crescere di intensità una spirale di violenza che non pare conoscere sosta o tempo di pace.
Tutto nasce quando un guerriero incendia un accampamento di soldati americani e la giovane guerriera Mohawk viene inseguita da un contingente militare di ribelli assetati di vendetta. I protagonisti del film sono dunque un guerriero indiano, una giovane indiana e una “giubba rossa”, tre buoni amici che vengono braccati senza sosta. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 40

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40.


ADDIO AL WEST

Gli Americani sono da sempre gente che non rimane troppo a lungo in un posto. Come fecero i loro antenati, si spostano dalla Costa Atlantica al Midwest, agli Stati del Sud o nella parte più occidentale del Paese, in California, Arizona, Utah, Oregon o Washington. Quasi sempre il trasferimento è determinato dal lavoro, rappresentato sia dall’offerta di nuove opportunità, che dall’esigenza di trovare un altro impiego dopo averlo perduto. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 39

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39.


L’ETICA PERDUTA

“L’unica cosa che chiedo ad una donna è a che ora rientra suo marito.” E’ una battuta sarcastica di Paul Newman nel film “Hud”, distribuito in Italia nel 1963 con il titolo “Hud il selvaggio”, uno splendido lungometraggio in bianco e nero di 112 minuti diretto da Martin Ritt, sceneggiato da Irving Ravetch e Harriet Frank junior, con la fotografia di James Wong Howe e la colonna sonora del celebre Elmer Bernstein. Leggi il resto

Frontiersmen


Il vincitore dell’Oscar, Leonardo Di Caprio, è il produttore esecutivo di una miniserie-documentario intitolata “Frontiersmen” (uomini della frontiera, pionieri) che è stata realizzata nel più rigoroso rispetto della storia vera. Il progetto è co-prodotto da Jennifer Davisson di Appian Way Productions e Stephen David di Stephen David Entertainment.
History infatti, ha dato il via libera a “Frontiersmen” una serie di documentari in otto appuntamenti, prodotti, appunto, da Di Caprio. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 38

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38.


IL TESORO DELLA SIERRA MADRE
Forse nessuno, come lo scrittore Berick Traven, autore di fama mondiale, ha saputo ricreare tanto bene le suggestive atmosfere che accompagnano l’avventura di tre Gringos alla ricerca dell’oro sulle montagne del Messico. “Il tesoro della Sierra Madre”, romanzo pubblicato nel 1927, offre lo spunto a John Huston per ricavarne l’omonimo prodotto cinematografico nel 1948, sceneggiato dallo stesso regista, con l’ottima fotografia in bianco e nero di Ted Mc Cord, la scenografia di John Hughes e Fred Mac Lean e le musiche di Max Steiner. Leggi il resto

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