Lo spettacolo dell’ovest selvaggio

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Luca Barbieri

Il Wild West Show di Buffalo Bill è stato illustre passerella della maggior parte dei protagonisti della Frontiera americana: Toro Seduto, Calamity Jane, Annie Oakley, Belle Star, l’esploratore Frank North, tanto per citarne alcuni. Wild Bill Hickok morì prima del suo avvio, ma avendo già recitato con Cody in teatro, forse anche lui si sarebbe piegato allo show business in tarda età.
E’ quello che fece ad esempio Toro Seduto, ormai stanco di combattere una guerra impossibile da vincere: si arrese all’industria dello spettacolo dei bianchi e vendette se stesso per cinquanta dollari la settimana, più un dollaro e mezzo per ogni fotografia autografata.
Si ritirò poi dal Wild West al termine della prima tournè solo per finire vigliaccamente assassinato nella sua riserva.
Ma cos’era esattamente il Wild West Show? Probabilmente è stato uno dei primi grandi esempi di quelle “americanate” che, nel bene e nel male, hanno scandito gli ultimi centocinquant’anni della vita del mondo, uno spettacolo grandioso, eccessivo, iperbolico, dove numerose e variopinte comparse recitavano nell’arena la parte di loro stessi. Leggi il resto

La storia del west, tra mito e dura realtà

A cura di Guglielmo Piombini

Il classico e ben documentato stereotipo del Far West (Wild West secondo gli Americani) caotico e violento è duro a morire. Tutte le volte che la cronaca registra il caso di un cittadino che abbia cercato di difendersi con la pistola dall’aggressione di un malvivente, inevitabilmente i mezzi d’informazione parlano con tono allarmato di “scene da Far West”. Oppure, quando si scopre che una particolare questione non risulta ancora regolamentata fin nei dettagli da una delle centinaia di migliaia di leggi attualmente in vigore in Italia, non manca mai il politico di turno che si affretta a dichiarare che “occorre mettere fine al Far West legislativo”.
Questi riflessi automatici non nascono solo dall’immagine romanzata tramandataci dal cinema, che della Conquista del West ha sempre dato eccessivo rilievo agli aspetti sensazionali e patologici… Leggi il resto

1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

Il Natale nel vecchio west

A cura di Sergio Mura

Una scena natalizia nel west
A partire dalla metà del 1800 la tradizione cristiana del Natale era ben diffusa anche nel vecchio west esattamente come la conosciamo oggi. Più o meno si usava decorare l’albero di Natale, fare i regali, aspettare Babbo Natale (Santa Claus), spedire qualche cartolina o lettera con gli auguri, trascorrere le festività in un clima di generale allegria e festa e divertimento.
E’ chiaro che c’era west e west! Chi viveva alla frontiera era costretto a limitare le attività festaiole per via delle diffuse esigenze della vita di ogni giorno; compresi i notevoli rischi e pericoli.
Più ci si allontanava dalla civiltà e minore era l’eco della mondanità del Natale.
Comunque, anche nelle lande più remote persino i trapper e gli esploratori amavano scambiarsi qualche dono e ricordare il Natale. Leggi il resto

Il grande west di Charles M. Russell

A cura di Sergio Mura

Charles Marion Russell è un pittore molto famoso per le sue immagini sulla vita nel west. Nato nel 1864, ossia nel pieno della corsa verso la conquista dell’ovest, non avrebbe potuto rappresentare meglio la realtà del suo tempo.
Nel corso della sua vita professionale, Russell ha dipinto circa 2.000 tele, ritraendo indiani, pionieri, trapper, paesaggi e riproducendo battaglie ed eventi in una maniera così vivida da lasciare spesso senza fiato noi che guardiamo, a distanza di decenni, i suoi splendidi lavori, magari comodamente seduti su una poltrona.
Russell ha avuto la fortuna di vivere a cavallo di due secoli, nei decenni che meglio hanno rappresentato il cambiamento rappresentato dall’avanzata verso ovest; ha avuto informazioni di prima mano su alcuni personaggi del vecchio west ed è cresciuto, anche professionalmente, completamente immerso nella grande frenesia di eventi anche tragici che noi oggi possiamo “rileggere” nelle sue tavole coloratissime. Leggi il resto

Verso il West

A cura di Sergio Mura


“Verso il West” è il titolo che abbiamo inteso dare a questa bella galleria di immagini dedicata al periodo coloniale. D’altra parte, dopo aver ospitato saggi strepitosi dedicati allo stesso periodo storico ed alle prime guerre indiane, ci è sembrato quanto mai opportuno stuzzicare la fantasia degli appassionati con una galleria di immagini effettivamente molto stimolanti. Leggi il resto

Le ferrovie al tempo del West

A cura di Sergio Mura


La grandezza degli Stati Uniti, così come siamo abituati a considerarla, è diffusamente frutto delle innovazioni tecnologiche, specialmente in campo agricolo e ferroviario. Nel primo, la tecnologia consentì di domare milioni e milioni di acri di terra strappata agli indiani e il secondo, invece, consentì di trasportare ovunque i frutti del lavoro in agricoltura.
Il grande miracolo che ha consentito di creare una grande nazione in grado di sostenere oltre cento milioni di uomini resisi liberi con la conquista del west è in parte dovuto alla diffusione delle ferrovie e dei treni che consentirono di coprire le oltre 3.000 miglia di distanza da oceano ad oceano in tempi ragionevoli e in sicurezza. Leggi il resto

Medici di frontiera

A cura di Mario Raciti

Per parecchi anni, i medici del West dovettero lavorare in luoghi e condizioni che spesso erano tutt’altro che idonei alla loro attività.
L’equipaggiamento che utilizzavano era sempre limitato e, a volte, persino primitivo. Solitamente utilizzavano forbici, cateteri, tubi e pompe per svuotare lo stomaco, siringhe, bende e assi per immobilizzare le ossa rotte. I termometri non furono disponibili fino al 1850.
Non possedevano siringhe ipodermiche, quindi strofinavano oppio o morfina sulle ferite. Ascoltavano il cuore poggiando l’orecchio sul torace del paziente, e dovevano spesso essere molto fantasiosi e inventivi.
Il dottor Ira C. Smith di Virginia City (Montana), costruì un rudimentale stetoscopio utilizzando due ricevitori telegrafici. Nel Sudovest, il dottor Henry Holt usò fango di adobe indurito per ingessare ossa rotte. Leggi il resto

Le armi da fuoco che hanno conquistato il west

A cura di Mario Raciti


Armi del west – clicca per INGRANDIREI

l West, lo sappiamo, fu conquistato principalmente con il sudore, la forza, il coraggio, il lavoro e la pazienza di migliaia e migliaia di pionieri, agricoltori, cercatori d’oro e cowboy che vi si riversarono, e nel giro di poco meno di un secolo lo trasformarono nel futuro dell’America, che a quell’epoca si basava essenzialmente sulle industrie, l’economia e la politica dell’Est. Leggi il resto

I giornali nel west

A cura di Mario Raciti

Il reporter Fred Loring
Nel West, come sappiamo, la maggior parte degli agglomerati urbani, dei villaggi, degli accampamenti minerari, delle città del bestiame e degli avamposti dell’esercito o della ferrovia erano per la maggior parte tagliati fuori dal mondo. Era di conseguenza molto difficile reperire notizie su ciò che succedeva all’Est o nelle altre parti del mondo. Una cosa che quindi gli abitanti dei villaggi salutavano con gioia era l’arrivo di un coraggioso “scribacchino” che si spingeva nei rudi accampamenti portandosi dietro pressa per la stampa, carta e inchiostro. Tutti quelli che intraprendevano questa impresa di solito si informavano sulle aspettative della cittadina dove impiantare il loro giornale.
Tutti erano affamati di notizie, ma gli editori necessitavano di una stabilità urbana che gli evitasse di dover chiudere il giornale dopo pochi giorni e poche pubblicazioni. Leggi il resto

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