Il destino della famiglia di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari


I fratelli Earp
Nelle prime ore di una mattina di gennaio del 1929 un vecchio di 81 anni moriva serenamente nel sonno nella sua casa di Los Angeles. La notizia di per se non fece molto scalpore visti i problemi di quegli anni in America relativi al crollo della borsa e alla conseguente crisi economica. Leggi il resto

L’ultima carica di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari

Earp vendetta: l’ultima “romantica” carica di Wyatt oppure semplici omicidi prezzolati?

Il 18 marzo 1882, alle 11 di sera, a Tombstone, una scarica di pallottole metteva fine alla vita di Morgan Earp presso il “Billiard Parlor” saloon. Era questa la risposta dei cowboy all’uccisione di Tom, Frank Mc Lowery e Billy Clanton avvenuta all’OK Corral il 25 ottobre 1881.
Dopo la morte del fratello, Wyatt fece quanto possibile per proteggere la sua famiglia. Si adoperò affinché il corpo di Morgan venisse subito trasportato in California, a Colton, presso la casa del padre. Ad accompagnare Morgan c’era James, l’altro fratello, mentre la moglie di Morgan era già in California spedita a Colton per ragioni di sicurezza prima della morte del marito.
Virgil e sua moglie Allie avrebbero seguito James e Morgan quando sarebbe stato possibile. Leggi il resto

Guai a Tombstone

A cura di Omar Vicari

Due soli mesi dopo lo scontro all’OK Corral, la notte del 28 dicembre 1881, Allen Street fu testimone di un grave fatto di sangue. Virgil Earp stava uscendo dall’Oriental Saloon per raggiungere il Cosmopolitan Hotel quando la scarica di uno shot-gun risuonò nel buio della strada. I colpi, in rapida successione, raggiunsero Virgil nella schiena e nel braccio sinistro. L’Epitaph, il giornale di John P. Clum, amico del clan degli Earp, riportò sulle righe del giornale che furono cinque i colpi sparati in rapida successione da sconosciuti nascosti nel buio dietro il Crystal Palace Saloon.
Sempre secondo l’Epitaph, tre furono gli uomini coinvolti nella sparatoria. Il fatto fu confermato da un minatore che vide fuggire i tre pochi istanti dopo gli spari.
L’articolo del giornale finiva sostenendo che in città c’era una banda di assassini che in più di una occasione aveva minacciato le vite del giudice Spicer, dello stesso Clum, quelle dei fratelli Earp e di Doc Holliday. Leggi il resto