La dura legge dei vigilantes

A cura di Sergio Mura

Un uomo impiccato ad un palo del telegrafo
Come ben sappiamo la legge stentava a imporsi nelle remote regioni del west, anche quando c’era qualcuno incaricato di farla rispettare. La verità è che man mano che la conquista del west procedeva, con essa avanzavano velocemente il disordine, la prepotenza e molte altre tipologie di aspetti negativi della socializzazione.
E se tutto questo era drammaticamente vero quando c’era qualcuno che aveva l’incarico di far rispettare la legge, immaginate cosa accadeva in tutte quelle boom-town sorte intorno alle miniere o ai margini della ferrovia, o in pieno territorio indiano, dove a farla da padrona era solo la legge del più forte. In casi come questi accadeva spesso che gruppi di cittadini si organizzassero allo scopo di imporre l’ordine e una loro versione della legge. Bastava che un agglomerato di case avesse l’ambizione di diventare una cittadina che in breve spuntavano i vigilantes. Leggi il resto

“Clay” Allison, è il Far West

A cura di Gualtiero Fabbri

Clay Allison
Agricoltore, soldato nelle file Sudiste, scout, spia, cow-boy, buckaroo, allevatore, ladro di bestiame, vigilante, sensale… in varie epoche fu tutto questo, ma chi gli chiese quale fosse la sua attività rispose “I am a shootist!”
Con quindici omicidi accreditati, Robert Andrew “Clay” Allison non è forse nell’olimpo dei grandi pistoleri, ma leggendo con attenzione la sua storia si ha l’impressione, a differenza di molti altri presunti “uccisori”, che il numero dei suoi “centri” sia molto attendibile.
Clay Allison aveva un carattere focoso e molto irruento e quando beveva poteva diventare veramente un folle. A sostegno di questa tesi c’è il suo congedo dall’esercito confederato, avvenuto a causa dei suoi frequenti scatti d’ira durante i quali arrivava a minacciare i superiori accusandoli di tiepidezza, se non di codardia nel perseguire il nemico.
Sembra che dopo l’uccisione di F. Grieco si sia messo a ballare nudo nel saloon con un fiocco rosso legato alle intimità! Leggi il resto

La banda degli Innocenti di Bannack

A cura di Mario Raciti

Una forca a Bannack
Costruita in fretta per venire incontro ai numerosi minatori della zona, Bannack divenne rifugio di ogni genere di uomini, inclusi disertori della Guerra Civile, pirati dei fiumi, gambler, fuorilegge e malintenzionati vari.
L’anarchia dilagò, e le rapine e gli assassinii divennero episodi quotidiani.
Plummer organizzò allora una banda, nominandola “Gli Innocenti”, e iniziò una serie di rapine e assalti ai viaggiatori carichi d’oro provenienti dai campi auriferi del Montana. Gli “Innocenti” divennero subito una banda unita tanto da stabilire una parola d’ordine, in modo che i componenti potessero riconoscersi l’un l’altro. Leggi il resto

I giustizieri del Far West

A cura di Sergio Mura

Un libro formidabile, vero, raccontato quasi in presa diretta dai protagonisti del tempo, sulle terribili gesta della banda di Henry Plummer (leggi qui!), definita da Plummer stesso “Gli innocenti”.
In questo libro si riportano i fatti così come vennero descritti nei giornali del Montana del tempo, ricomprendendo tutti i momenti dell’ascesa della gang di Plummer al potere nella zona di Bannack, la nascita dei vigilantes, la caccia agli “Innocenti”, fino alla cattura e al processo di Henry Plummer. Il tutto in un turbinio di fatti e resoconti minuziosi che lasciano il lettore senza fiato per quanto sono avvincenti.
Il libro chiude l’ambito di rappresentazione storica con l’epocale esecuzione del capo dei banditi, quel Henry Plummer di cui tutta la gente per bene aveva un sacro terrore, ma che era un vero idolo per i “desperados” del posto.
La bellezza di questo libro sta anche nel fatto che contiene, ben disseminati, momenti di vita negli accampamenti dei cercatori d’oro del far west, descrizioni di stati d’animo e di come si viveva a quel tempo. Leggi il resto