Victorio

A cura di Josephine Basile

VictorioVictorio ebbe fama tra i suoi contemporanei, amici e nemici, come valoroso capo degli Apache Mimbres, appartenenti alla famiglia dei Chiricahua. Nacque nel 1825 in tempi in cui ancora la vita degli Apache scorreva lungo binari certamente difficili, ma ancora accettabili, tra lotte con altre tribù indiane e Messicani. I tempi, però mutarono molto presto e già dagli anni ’50 del secolo XIX gli Apache furono impegnati sul fronte della dura sopravvivenza, stretti tra l’invasione incontrollabile dei coloni bianchi e la voglia di rivalsa dei Messicani, sempre in caccia di scalpi e ben disposti a pagarli pur di avere la conferma della morte di più Apache possibile.
Dai diversi censimenti risulta che Victorio ebbe una sola moglie – il cui nome non è conosciuto – e 5 figli, 3 dei quali morirono durante il corso delle sue guerre. Si conosce il nome dell’ultimo figlio ucciso – qualche mese prima della disfatta di ottobre a Tres Castillos – un giovane e focoso guerriero chiamato Washington. Leggi il resto

Chato e il raid di Lordsburg

A cura di Cristiano Sacco

Daklugie A lato: una rarissima immagine di Daklugie
Sul ruolo realmente ricoperto dall’Apache Chatto nel famosissimo raid lungo la via di Lordsburg si sono spese numerose pagine di storia. Generalmente viene riconosciuta a Chatto la guida, anche se qualcuno ha inteso precisare che tale guida sia stata di Chihuahua. Perciò abbiamo deciso di proporvi una sintesi degli eventi secondo un altro punto di vista, quello di Daklugie. “Fu Chihuahua a condurre la famosa razzia nella quale restarono uccisi il giudice McComas e sua moglie tra Lordsburg e Silver City. Nella storia questo episodio è noto come il raid di Chato, ma non fu Chato a guidare la scorreria, malgrado egli avesse convinto Britton Davis del fatto che fosse stato lui il leader. Chihuahua era il capo di questo gruppo, e quindi questo fu il raid di Chihuahua. Leggi il resto

Nana, il vecchio leone Apache

A cura di Cristina Uderzo

Per molti aspetti la posizione di Nana (nato nel 1805 e morto dopo il 1894 a Fort Sill, Oklahoma), come stratega, nella storia dell’America del Nord, è particolare.
Se Cavallo Pazzo, Osceola e Naso Aquilino (o Naso Romano) avevano un aspetto imponente già di per sé in grado di infondere entusiasmo nei guerrieri, Nana, quando successe a Victorio, era già molto vecchio, piegato dalla gotta e quasi cieco.
Riusciva a camminare con difficoltà, ma stava in sella, quindi cavalcava “come un diavolo” dimostrando una costanza e una perseveranza ammirevoli. A un’età in cui la maggior parte dei capi cedeva il passo ai più giovani, il vecchio apache portò a termine imprese ineguagliabili. Durante la sua vita Nana aveva combattuto contro messicani e americani, partecipando a tutte le grandi imprese di Mangas Coloradas e di Victorio e imparando tutti i trucchi della guerriglia, in cui gli Apache, in quanto a maestria, superarono tutti gli altri indiani. Leggi il resto

Victorio, capo e guerriero apache

A cura di Sergio Mura

Nel panorama asfittico delle uscite di libri sulla storia del west, della guerra civile e degli indiani, dopo anni e anni in cui abbiamo dovuto sopportare stoicamente l’oppressione delle edizioni “new-age”, finalmente possiamo rivedere sugli scaffali qualcosa di serio e degno di essere acquistato a occhi chiusi.
Questo magnifico libro dedicato al grande, grandissimo capo e guerriero Apache, Victorio, è assolutamente da leggere. Leggere e custodire gelosamente nei nostri scaffali, pronto per successive consultazioni.
E’ un libro ricco di notizie, non solo su Victorio, ma sul popolo Apache, di cui in fondo non sappiamo mai abbastanza.
Fermo difensore della propria gente durante le guerre contro gli invasori anglo-americani, il capo apache Victorio merita la stessa attenzione di personaggi più noti, come Cochise e Geronimo. Leggi il resto