Nelle terre degli Ottawa

A cura di Armando Morganti

Con i Chippewa e i Potawatomi, gli Ottawa, nel XV secolo, provenienti da terre dell’est, raggiunsero i territori a est del lago Huron; ma mentre gli altri due gruppi si spinsero ulteriormente verso occidente, fino a stabilirsi nelle zone di Sault Marie, gli Ottawa rimasero nelle vicinanze del fiume Francois per poi espandersi anche sulle grandi isole del lago Huron, pur considerando sempre l’isola di Manitoulin come la loro patria originaria. Negli anni successivi gli Ottawa avrebbero poi occupato anche Mackinac, nel Michigan superiore (1630-40); a partire dal 1649, pur subendo gli attacchi irochesi, la tribù cercò sempre di mantenere le sue posizioni.
Intorno al 1651, dovette spostarsi a ovest per raggiungere la Green Bay del Wisconsin e, sette anni dopo, il puntello meridionale del lago Superiore.
Soltanto nel 1670 poterono rientrare a Mackinac, proprio nel momento in cui i francesi, e i loro alleati indiani, furono in grado di respingere gli assalti irochesi; circa venti anni dopo qualche gruppo Ottawa sarebbe ritornato a Manitoulin. Leggi il resto

Mato-Tope (Quattro Orsi), capo dei Mandan

Mato-Tope
Il capo dei Mandan Mato-Tope era il secondo capo all’interno della sua tribù. La sua fama non è collegata a particolari meriti guerreschi o a episodi noti al di fuori della sua tribù, ma prevalentemente al bene che faceva per la sua gente al punto da essere realmente molto amato. Neppure è possibile collegare i Mandan e il loro capo Mato-Tope a una qualche forma di contrapposizione ai bianchi che avanzavano verso ovest. Del capo Mato-Tope conosciamo prevalentemente quello che c’è stato tramandato dal pittore George Catlin o dall’esploratore tedesco Maximilian Zu Wied che tra i Mandan avevano avuto modo di vivere piuttosto a lungo. Il ritratti che questi due personaggi hanno dipinto del capo Mato-Tope hanno il merito di aver reso famoso quest’ultimo in maniera pressoché universale al punto che i dipinti vengono talvolta usati in maniera imprecisa illustrando argomenti che nulla hanno a che vedere né con Mato-Tope né con i Mandan né con le tribù indiane nelle pianure. Leggi il resto

Gli Ottawa, sterminati dal vaiolo

A cura di Andrea Chiodi

In questo articolo vi raccontiamo di quando per fiaccare la resistenza delle tribù indiane alleate dei Francesi, il generale Amherst pianificò ed autorizzò il progetto di contaminare le tribù indiane ostili con il virus del vaiolo. Pochi anni prima della guerra di Secessione Americana e della nascita degli Stati Uniti, Sir Jeffrey Amherst fu il comandante delle forze anglo-americane nella “guerra Franco-Indiana”, capitolo nordamericano della guerra dei sette anni.
Le prime esplorazioni francesi nel nuovo mondo risalgono al 1523 ad opera del navigatore italiano Giovanni da Verrazzano. Dopo alcuni tentativi senza successo, i primi insediamenti stabili furono realizzati alla fine del 1500. Nel 1608 Samuel de Champlain, incaricato da Enrico IV di Francia, fondò Quebec.
Per sopravvivere nel nuovo mondo i francesi fin dall’inizio stabilirono forti legami con alcune tribù indiane (sopratutto gli Huroni) ed alcuni coloni (i “Coureurs de Bois”) presero a vivere con gli indiani imparandone lingua e costumi. Leggi il resto

I Mandan

A cura di Alessandra Pedrazzini
I Mandan in una loro tenda
I Mandan erano una nazione indiana che abitava il Nord America. Avevano una lingua appartenente al ceppo linguistico “Siouan”; erano indiani sedentari dell’area delle grandi pianure ed erano strettamente collegati ai loro “vicini” del fiume Missouri, gli Arikara e gli Hidatsa. I Mandan erano caratterizzati da certi tratti culturali tra cui una particolare rilevanza ricopriva il cosiddetto “mito delle origini” in cui si narrava che i loro antenati erano risaliti da sotto la terra, arrampicandosi sulle radice della vite. Secondo quanto tramandatoci, i Mandan abitavano la riva orientale del fiume Missouri, ma successivi movimenti li portarono lungo quella occidentale. Leggi il resto