Gli indiani e il cavallo


Un indiano Yakima e il suo cavallo – clicca per INGRANDIRE
Chiunque si accosti con passione alla storia del west finisce rapidamente per ritenere che il cavallo e la bravura nell’utilizzarlo siano state prerogative degli indiani americani, che lo adoperavano egregiamente per andare a caccia del bisonte e per combattere contro i nemici. La realtà è un po’ diversa… Leggi il resto

Clay Street Hill Railroad, 1873, il primo tram del west

A cura di Patrizia Ines Roggero


Clay Street Hill Railroad – La prima linea di tram a fune in California

La Clay Street Hill Railroad è stata la prima linea di tram, trainata da cavi, a riscuotere un buon successo. Si trovava su Clay Street, una strada molto ripida di San Francisco in California, e il suo primo viaggio è datato agosto 1873.
La costruzione di questa linea fu finanziata da Andrew Smith Hallidie e dall’ingegner William Eppelsheimer. Vi sono però due diverse versioni sul coinvolgimento iniziale di Hallidie nel progetto, la prima lo vede subentrare quando il finanziatore originale, Benjamin Brooks, non riuscì a trovare il capitale necessario all’investimento; l’altra vede invece Hallidie come ideatore della linea, ispirato dal desiderio di ridurre la sofferenza subita dai cavalli che trasportavano i tram. Leggi il resto

A cavallo con il Pony Express

A cura di Luciano Guglielmi


Nella seconda metà degli anni 50 del 19° secolo, L’estremo Ovest dava segni d’impazienza nei riguardi del governo centrale dell’unione. Erano in atto anche i fermenti negli stati del Sud, che avrebbero portato alla guerra civile.
Nell’Ovest serpeggiava il malcontento, le comunicazioni con il resto degli stati erano pessime, una lettera o non arrivava o impiegava da sei mesi ad un anno per arrivare. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 3

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


L’ascesa dell’Ovest: realtà, politica, mito

Nell’immaginario collettivo l’ovest è diventato la quinta essenza dell’America (1): natura possente, grandi distese pronte ad essere conquistate, tumultuosa crescita economica, rapide fortune, crescita individuale, uguaglianza sociale, umanità semplice e rude, scontro vincente dei portatori della civiltà contro i nativi.
Se l’America fin dall’ inizio è stata trasformata in mito questo vale più che mai proprio per l’ovest dove la realtà storica si è mischiata fin da subito ad idealizzazioni legate a precisi interessi economici, sociali e politici e al bisogno di creare un mito della fondazione. Leggi il resto

L’incredibile storia dei dromedari nel west

A cura di Sergio Mura

Nel gigantesco sforzo d’inventiva scatenatosi intorno al 1850 negli Stati Uniti per raggiungere rapidamente il west partendo da est, si realizzarono opere effettivamente geniali e degne di un popolo tenace, ma si verificarono anche fatti che hanno talvolta dell’incredibile. Uno di questi episodi è quello che vi raccontiamo in questa pagina ed è davvero stravagante. Parliamo della grande avventura dei dromedari nelle assolate lande del west americano. Leggi il resto

Le ferrovie al tempo del West

A cura di Sergio Mura


La grandezza degli Stati Uniti, così come siamo abituati a considerarla, è diffusamente frutto delle innovazioni tecnologiche, specialmente in campo agricolo e ferroviario. Nel primo, la tecnologia consentì di domare milioni e milioni di acri di terra strappata agli indiani e il secondo, invece, consentì di trasportare ovunque i frutti del lavoro in agricoltura.
Il grande miracolo che ha consentito di creare una grande nazione in grado di sostenere oltre cento milioni di uomini resisi liberi con la conquista del west è in parte dovuto alla diffusione delle ferrovie e dei treni che consentirono di coprire le oltre 3.000 miglia di distanza da oceano ad oceano in tempi ragionevoli e in sicurezza. Leggi il resto

La grande avventura del Pony Express

Eccolo che arriva! “In fondo alla piatta e sterminata distesa della prateria si materializza contro il cielo un puntino che avanza verso di noi ad andatura travolgente. Si levano grida, acclamazioni e poi cavallo e cavaliere sfrecciano davanti ai nostri volti eccitati e si allontanano come una sorta di uragano in miniatura”. Così lo scrittore Mark Twain, in viaggio nel West, descrive il passaggio di un corriere del Pony Express.
E cosi oggi se lo immaginano tutti, ventre a terra, Ia tesa del cappello rialzata all’indietro dal vento, lanciato a briglia sciolta verso l’orizzonte.
Dal Missouri alla California, passando per il Kansas, il Wyoming, un pezzetto del Colorado, il Nebraska, lo Utah e il Nevada, in dieci giorni (indiani, banditi, bufere e altri incidenti di percorso permettendo), lungo 3.050 chilometri e 157 stazioni di posta. Leggi il resto

L’avventura del Pony Express

A cura di Omar Vicari

Tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, la popolazione del nord America era concentrata essenzialmente lungo la costa orientale. Dopo la rivoluzione e l’affrancamento dall’Inghilterra, gli americani cominciarono a guardare all’ovest, verso quelle terre inesplorate che permettevano loro di raggiungere nuovi traguardi. Il Mississippi River poteva essere stato una naturale barriera alla nuova espansione, ma l’acquisto della Louisiana nel 1803 rimosse quella barriera e nell’arco di circa quarant’anni quattro nuovi stati vennero creati in quelle regioni selvagge.
La frontiera, che prima aveva come margine il fiume Mississippi, ora veniva spostata al fiume Missouri. Quando il 24 gennaio 1848 venne data la notizia della scoperta dell’oro in California, decine di migliaia di coloni attraversarono il Missouri per riversarsi nelle sconfinate pianure dell’odierno Nebraska in direzione della California. Leggi il resto

Wells, Fargo & Company

A cura di Marco Chiornio

Una diligenzaUna diligenza della Wells Fargo
Nel 1852 Henry Wells e Williams Fargo aprirono un ufficio a San Francisco per offrire i loro servizi ai cercatori che durante la Febbre dell’Oro dovevano mandare l’oro trovato ad Est.
A 15 anni di distanza dal giorno dell’inaugurazione, Wells Fargo & Co. aveva assorbito o sbaragliato ogni rivale ed era assurta a miglior compagnia di trasporti tramite diligenza e di consegna posta e a migliore banca del West. Tale fu la fama acquisita che divenne presto usanza, presso i minatori, giurare soltanto “Su Dio e sulla Wells Fargo.”
La forza della società risiedeva soprattutto nell’efficienza che permetteva di addebitare soltanto 6 centesimi per la spedizione di una lettera (prezzo irrisorio se si pensa che all’epoca le Poste ne richiedevano ben 25!).
Nel 1850 i due partners assorbirono una compagnia di Pony Express di proprietà di John Butterfield (che in seguito si sarebbe dedicato ad una linea di diligenze), dando così origine alla American Express. Leggi il resto

Le armi dei corrieri

A cura di Marco Vecchioni

Sin dall’inizio, i trasporti organizzati e le prime spedizioni di beni di valore richiesero un potente sistema di difesa. Diceva Granville Stuart, subito dopo la Guerra Civile: “Un gruppo di passeggeri ammassati in una diligenza hanno poche speranze di uscire indenni da un incontro con qualche bandito armato di pistole”.
Il fucile shogun era la migliore arma di difesa per la protezione dei passeggeri, della posta e dei preziosi.
J. T. Morley lavorò come postiglione per la Wells Fargo, California, tra il 1870 e il 1880 circa:
Egli affermava: “Noi postiglioni avevamo in dotazione dei revolver Colt calibro 45 e mozzavamo le canne delle pistole fabbricate all’Est appositamente per la compagnia.
Caricavamo le pistole con 7 grammi e ½ di polvere e 16 pallettoni disposti su quattro strati, in file di quattro. Una delle regole fondamentali della compagnia, per i postiglioni, era quella di scaricare le armi una volta lasciato il proprio posto. Leggi il resto

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