Toro Seduto, uomo sacro dei Sioux

128° anniversario dell’uccisione di Toro Seduto (15-12-1890 / 15-12-2018)

Toro Seduto fu capo e uomo sacro per gli Hunkpapa Lakota e sotto la sua guida si radunarono tutti i Sioux nella disperata lotta per la sopravvivenza nelle pianure settentrionali.
Toro Seduto fu per tutta la vita assai insofferente nei confronti dello strapotere militare degli americani e delle loro promesse continuamente rinnegate. Leggi il resto

Nuvola Rossa (Red Cloud), capo dei Sioux

Nuvola Rossa, in virtù dei successi ottenuti in vari drammatici scontri con l’avanzata americana verso ovest, conquistò un posto di assoluto primo piano tra i capi Lakota del XIX secolo.
Sebbene i dettagli del suo primo periodo di vita ci siano sconosciuti, sappiamo che Nuvola Rossa nacque vicino alla biforcazione del Platte River, in prossimità di ciò che oggi è il North Platte, nel Nebraska.
Sua madre era una donna Oglala e suo padre, che morì quando Nuvola Rossa era giovinetto, era un Brulè.
Nuvola Rossa fu allevato nella tenda dello zio materno, il capo Vecchio Fumo (Smoke).
Gran parte della giovinezza di Nuvola Rossa trascorse facendo la guerra in special modo contro gli odiato vicini Crow e Pawnee, talvolta anche contro altri Oglala. Leggi il resto

Woman Walks Ahead

A cura di Gian Mario Mollar

I due protagonisti principali del film
Woman Walks Ahead, “Donna che cammina Avanti”, è un film biografico della regista Susanna White, uscito nelle sale americane nel giugno 2018 e non ancora proiettato in Italia.
Il film racconta – con qualche licenza “poetica” – la vicenda realmente accaduta di Caroline Weldon, interpretata dall’affascinante Jessica Chastain. Rimasta vedova, questa donna anticonformista e determinata decide di abbandonare gli agi e la noia della vita newyorkese per realizzare un sogno: dipingere il ritratto di Toro Seduto. Leggi il resto

Il trading post di Jean Louis Légaré

A cura di Sergio Mura

Il trading post di Jean Louis Légaré
Il famoso Jean-Louis Légaré era un mercante franco-canadese e uno dei membri fondatori di Willow Bunch, una comunità della regione del Saskatchewan in Canada. Una parte della sua fama la si deve anche all’attività di scambi commerciali praticata presso il suo omonimo trading post di frontiera. E tra gli scambi del trading post una grandissima notorietà la conquistarono quelli sviluppatisi con i Sioux di Toro Seduto, a quei tempi in esilio nella “Terra della Nonna” (così gli indiani chiamavano il Canada con riferimento alla Regina inglese, ndr).
Légaré nacque a Saint-Jacques, in Quebec (Canada), il 25 ottobre 1841 e abbastanza giovane, nel 1866, partì alla ricerca di un lavoro redditizio. Leggi il resto

Il lungo esilio di Toro Seduto in Canada

A cura di Isabella Squillari

Toro Seduto si incontra con le Giubbe Rosse in Canada
I Mounties canadesi, chiamati originariamente North-West Mounted Police, esistevano da meno di tre anni quando, il 25 giugno 1876, i Sioux di Toro Seduto uccisero o ferirono più della metà del 7° Cavalleria del tenente colonnello George Armstrong Custer durante la battaglia di Little Bighorn. Toro Seduto non ricoprì un ruolo particolarmente significativo in quella circostanza, ma il capo Hunkpapa era famoso per essere un leader saggio e potente, che voleva essere libero di girovagare e cacciare i bisonti. L’estate successiva Toro Seduto arrivò in Canada come profugo e in questa occasione i Mounties ebbero con lui un rapporto stretto e talvolta pericoloso per circa quattro anni. Leggi il resto

Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto

A cura di Isabella Squillari

Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto furono tre grandissimi capi indiani. Caratterizzarono la loro vita con un ampio uso di diplomazia, coraggio e carisma.
Molti capi indiani saggi e coraggiosi crearono per sé, e ottennero, rispetto e celebrità tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo. Soltanto qualcuno di essi, comunque, aveva capacità diplomatiche e carisma necessari per andare oltre la guida delle loro stesse bande e tribù, per arrivare a formare e condurre alleanze tra tribù diverse. Leggi il resto

Toro Seduto il guerriero indomito

A cura di Giovanni Marino per Repubblica


Un colpo alla testa non è bastato. Toro Seduto (in realtà Bisonte seduto) non è mai morto. Da quando, nel 1890, la polizia locale della riserva dove lo avevano confinato cercò prima di arrestarlo insieme al figlio e poi lo assassinò per la fiera resistenza, la sua figura, già imponente nella Nazione indiana, divenne inesorabilmente una icona di orgoglio e libertà in ogni angolo del mondo.
Anche e soprattutto tra i “bianchi”. Nelle nuove generazioni che si sono succedute. E oggi è spesso citato e richiamato per la coerenza con cui si oppose all’esproprio del territorio, alle stragi, alle meschine furberie e alle vili angherie che in nome del governo americano furono commesse ai danni del “popolo degli uomini”. Leggi il resto

La battaglia del fiume Little Big horn – 25 giugno 1876

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Sergio Mura


La fase finale della battaglia di Little Bighorn
Il 25 giugno del 1876, nei pressi e lungo il fiume Little Bighorn, nel territorio statunitense del Montana, si svolse quella che è probabilmente la più conosciuta, studiata e famosa battaglia combattuta tra l’esercito degli Stati Uniti e una coalizione di indiani Sioux, Cheyenne e Arapaho. Essa va inserita nel contesto drammatico e più generale delle Guerre indiane, combattute a partire dal Settecento e fin tutto l’Ottocento tra i nativi americani e i coloni prima e successivamente tra i nativi americani e l’esercito statunitense poi. Leggi il resto

Il Little Bighorn secondo Red Horse

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Michele De Concilio


Quello che segue è il racconto della battaglia del Little Bighorn per quello che fu dato vedere al coraggioso guerriero Red Horse (Cavallo Rosso), un Sioux piuttosto in vista tra la sua gente.
Cinque primavere fa io, con molti nativi Sioux, prendemmo ed arrotolammo i nostri tepee e ci spostammo dal fiume Cheyenne al fiume Rosebud, dove eravamo accampati da pochi giorni; quindi muovemmo il nostro campo verso il fiume Little Bighorn e mettemmo le nostre tende presso il grande campo dei Sioux. Leggi il resto

I molti miti da sfatare sulla battaglia di Little Big Horn

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Renato Ruggeri

Al riguardo della grande battaglia svoltasi al Little Big Horn tra il 7° Cavalleria e la coalizione di indiani comprendente, tra gli altri, Sioux, Cheyenne e Arapaho, si sono dette e scritte molte cose. All’inizio, al tempo della battaglia, la stampa difettava di informazioni di prima mano e, comunque, viziava i resoconti con un’incredibile farcitura di emozioni e luoghi comuni. In seguito non sono stati fatti grandissimi passi avanti, se non abbastanza recentemente con un fitto intreccio di archeologia, studio delle fonti e il semplice ragionamento storico. Leggi il resto

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