Roosevelt, presidente da battaglia

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) Theodore Roosevelt, il presidente a cavallo 2) Roosevelt, presidente da battaglia
Dopo lo sbarco a Cuba e qualche giorno di adattamento, mentre il Nono Reggimento (Buffalo Soldiers) rimaneva di presidio, il Decimo e i Rough Riders proseguirono, addentrandosi nella giungla, fino a raggiungere Las Guasimas, nei pressi di Sevilla, dove il 24 giugno ingaggiarono un combattimento con gli Spagnoli. Roosevelt, che indossava un’uniforme tipo sahariana di sua ideazione con i gradi di tenente colonnello, fu nominato colonnello – ruolo temporaneo e funzionale – quando Wood assunse il comando della brigata ed ebbe con i suoi uomini una parte marginale nella battaglia, nella quale gli Americani patirono 27 morti contro gli 8 degli Spagnoli.
Il 1° luglio 1898 Roosevelt trovò finalmente l’occasione che attendeva. Approfittando di un’errata valutazione della situazione da parte del comando spagnolo e protetto dal fuoco di copertura delle mitragliere Gatling, si pose alla testa dei suoi volontari e guidò due furibonde cariche contro la Kettle Hill – la collina di San Juan – alle spalle di Santiago, operazione condotta simultaneamente dal Decimo Cavalleria da un altro versante. Incautamente il generale Arsenio Linares aveva infatti tenuto 10.000 riservisti a difesa della città, schierando meno di 700 uomini nella postazione Leggi il resto

Theodore Roosevelt, il presidente a cavallo

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) Theodore Roosevelt, il presidente a cavallo 2) Roosevelt, presidente da battaglia
Fra i tanti personaggi che incisero il loro nome negli annali della Frontiera americana, ve ne furono alcuni destinati ad occupare la massima carica pubblica del loro Paese. Tanto Andrew Jackson quanto Abraham Lincoln avevano calcato i selvaggi sentieri dei territori in via di colonizzazione, misurandosi sul campo con i Pellirosse. Il primo aveva partecipato, con l’uniforme di capitano della milizia dell’Illinois, alla guerra contro i Sauk e Fox di Falco Nero; il secondo, poteva vantare, quando portava i gradi di generale, una serie di sfolgoranti vittorie contro i Creek del mezzosangue Aquila Rossa, più conosciuto con il suo nome inglese di William Weatherford.
Theodore Roosevelt non prese mai parte a campagne contro i nativi, ma condivise la dura vita dei cowboy per alcuni anni, lasciando alcuni interessanti scritti e prendendo poi parte attiva alla campagna di Cuba del 1898, nella quale si distinse per due travolgenti cariche a cavallo condotte dai suoi Rough Riders. Leggi il resto

Theodore Roosevelt, il cacciatore

A cura di Marco Vecchioni

Oltre ai sangue blu inglesi ed europei in generale, anche gli aristocratici americani, la crema della società, subirono il fascino del West e della caccia. Tra tutti, il più importante fu Theodore Roosevelt che attribuì all’esperienza vissuta nel West gran parte dei successi raccolti nel corso della sua straordinaria esistenza.
Senza dubbio le battute di caccia e la consapevolezza delle pressioni esercitate ai danni della fauna del West portarono Roosevelt a ricoprire un ruolo primario nella lotta per la conservazione delle specie.
Durante la stesura del suo secondo libro sulla caccia, Ranch Life and the Hunting Trail il suo intervento fu determinante per la costituzione di un’organizzazione nazionale che si sarebbe occupata della natura e della conservazione delle specie animali: il Boone and Crockett Club (1887). Tra i membri fondatori del club i più importanti furono l’artista Albert Bierstadt, il naturalista George Bird Grinnell e il fratello di Theodore Roosevelt, Elliot, padre di Eleanor.  Leggi il resto