Le abitazioni degli indiani

I tepee
Chi tra noi dovesse essere interpellato in merito alla conoscenza di un tipo di abitazione dei nativi americani invariabilmente finirebbe per rispondere indicando il “tepee”, ovvero quella tenda conica composta da una struttura di pali di legno sulla quale si adagiava una copertura di pelli di bisonte.
Questa era la “casa” degli indiani delle pianure, quei nomadi che trascorrevano la propria vita migrando al seguito dell’animale da cui dipendeva la propria vita: il bisonte.
Quegli stessi indiani hanno finito per formare il nostro immaginario sull’argomento perché furono i più caparbi e forti a difendere il proprio stile di vita dall’avanzata dei bianchi. Inoltre, cosa non da poco, erano parte di società guerriere in cui la guerra stessa era vista come una fonte di crescita sociale ed individuale.
Le tende o case degli indiani erano composte da elementi di facile reperimento in natura anche se talvolta questi stessi elementi richiedevano un lungo intervento umano per essere trasformati e resi utilizzabili. Leggi il resto

La grande galleria dei Nativi Americani

A cura di Anna Maria Paoluzzi

I Nativi Americani hanno conquistato il nostro cuore da decenni. Lo hanno fatto con la forza della loro determinazione, con la loro indomita resistenza, con la bellezza e la ricchezza delle loro tradizioni, con tutta la loro drammatica eppur avvincente storia. Sono stati i padroni incontrastati del Nord America praticamente da sempre e fino all’arrivo dell’Uomo Bianco. Da quel momento nulla è stato più come prima, né per i bianchi né tantomeno per gli indiani. Tribù sparite nel nulla, altre decimate, culture intere annientate e altre asservite… E in mezzo le famiglie, i guerrieri, i capi, persino gli animali e parte del mondo vegetale, tutti uniti in una strenua e impossibile resistenza.
Ai popoli nativi dell’immenso Nord America dedichiamo questa bellissima galleria fotografica che li vuole abbracciare idealmente. Leggi il resto

Vita da soldato durante la Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Cadetti in divisa
Gli uomini che affluivano a migliaia nei campi militari, attratti dai bandi di reclutamento e infervorati di retorica, si aspettavano di immergersi in gloriose battaglie, mettere in fuga il nemico e far presto ritorno a casa.
Non ci misero, però, molto a capire che la loro principale occupazione non sarebbe stata quella di combattere, un giorno si e uno no. La vera essenza del fare il soldato era ben altra: lunghi, interminabili mesi da passare negli accampamenti, tra una battaglia e l’altra o uno spostamento, patendo il freddo o il caldo, in mezzo al fango o alla polvere; svegliarsi all’alba, tutti i giorni, e poi esercitazioni e manovre fino a sera; mille mansioni da svolgere, dal raccogliere la legna e pulire il campo, a scavare latrine. Ufficiali matti, estenuanti turni di guardia, picchetti e avanposti nei paraggi del nemico,con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora. E nei momenti di riposo… vincere la noia! Leggi il resto

L’accampamento circolare

A cura di Pietro Costantini

La credenza di essere circondati da forze metafisiche i cui poteri trascendevano la realtà ordinaria portava gli Indiani a osservarle per trarre una spiegazione sull’essenza della realtà, dell’essere, dell’origine e della struttura del mondo. Tela spiegazione era racchiusa nella mitologia e nelle leggende e poggiava sulla considerazione che la vita, così come si manifestava in ogni forma del regno occupato dall’uomo, palesava un’intrinseca opposizione tra gli aspetti materiali e quelli spirituali. Mantenendo l’equilibrio tra essi veniva preservata l’integrità della famiglia, del gruppo o della tribù, e perciò le attività del singolo erano rivolte, durante l’arco dell’anno, all’esplicito obiettivo di assicurare che il delicato equilibrio tra la realtà fisica e quella metafisica non venisse turbato. La concezione di movimento circolare era il cardine di tale relazione: tutto era concepito in termini di una serie di movimenti circolari, di per sé stessi completi e operanti indipendentemente, che concorrevano alla formazione del Cerchio Sacro: simbolo di vita e armonia, origine delle principali forze vitali. Leggi il resto

Le grandi pianure

A cura di Pietro Costantini

Tutti i miti delle società indiane delle Grandi Pianure facevano riferimento all’accettazione della natura e ai metodi per affrontare le diverse condizioni ambientali, accennando frequentemente alla transitorietà della vita nelle Pianure e sottolineavano il fatto che il popolo aveva sempre effettuato spostamenti: le variazioni stagionali e le migrazioni della selvaggina imponevano flessibilità e mobilità essenziali alla sopravvivenza. Vi era sempre la necessità pressante di spostarsi verso zone in cui vi fosse disponibilità di selvaggina. Spesso il malato o l’anziano, riconoscendo che i propri familiari si sarebbero esposti al pericolo se avessero indugiato per aver cura di lui, pregava i parenti di partire. Leggi il resto

Il fuoco

A cura di Gaetano Della Pepa

L’accensione del fuoco
Parlare oggi di come accendere il fuoco può sembrare una cosa banale. Abbiamo a disposizione ogni genere di supporto per facilitarci il lavoro. Ad esempio, i fiammiferi! Questi, già dal 1805 a Parigi, venivano fabbricati bastoncini di legno ricoperti ad una estremità di una miscela di facile combustione.
Solo nel 1840 vennero prodotti i primi fiammiferi che si accendevano per sfregamento, la cui capocchia era formata prevalentemente da un composto di fosforo. Gli svedesi, invece, fecero la prima comparsa, proprio in Svezia, nel 1855. Leggi il resto