La resa: il Sud cede al Nord

150° anniversario della conclusione della Guerra Civile Americana: 9-4-1865/9-4-2015

A cura di Renato Panizza

Il generale Ulysses Grant salì rapidamente i pochi scalini che portavano all’ampia veranda bianca che si estendeva, al primo piano, lungo l’intera facciata dell’edificio di mattoni rossi, la casa di Wilmer McLean, nel villaggio di Appomattox Court House in Virginia.
Erano le 13,30 del 9 Aprile 1865. Grant indossava una giacca blu da soldato semplice, con una sola fila di bottoni, che era sbottonata e lasciava intravedere il panciotto sottostante. L’unica evidenza dell’alto grado dell’ufficiale, il più alto nell’esercito dell’Unione di allora, erano le tre stellette da Tenente Generale presenti nelle mostrine cucite sulle spalle. L’aspetto era dimesso: stivali infangati coi pantaloni infilati dentro, niente spada né speroni, spalle leggermente curve e viso emaciato, per lo stress e la notte trascorsa insonne a causa di una forte emicrania.
Ma l’alta uniforme di Grant, che certamente il Generale avrebbe indossato per rispetto del suo grande nemico, era rimasta nelle retrovie, e ormai non c’era più tempo per farla arrivare. Leggi il resto

La Guerra Civile di Luigi Palma di Cesnola

A cura di Sergio Mura

Il conte Luigi Palma di Cesnola nacque a Rivarolo Canavese nel 1832. Nel corso della sua vita si conquistò una buona fama di archeologo, ma è noto anche per essere stato ufficiale dell’esercito sardo. A noi appassionati di storia del west interessa particolarmente quello spicchio della sua vita spesa nei campi della Guerra Civile Americana. Luigi era figlio del conte Maurizio, noto carbonaro, morto in esilio nel 1852. La sua vita fu particolarmente intensa ed e ricca di sorpresa, ma significativo è che appena sedicenne andò volontario a combattere per la prima guerra d’indipendenza nelle campagne risorgimentali del 1848-1849. Fu allievo della scuola militare di Cherasco dove raggiunse il grado di capitano. Nel 1860 decise di dare una svolta alla sua vita e, ventottenne, lasciato l’esercito, decise di emigrare in America in cerca di fortuna. Arrivato a New York, Luigi Palma di Cesnola conobbe un periodo di difficile esistenza, vissuto in grande povertà e arrabattandosi come meglio poteva facendo lezioni private di italiano e francese. Leggi il resto

La battaglia di Shiloh, la più sanguinosa della guerra civile

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La Battaglia di Shiloh, conosciuta anche come Battaglia di Pittsburg Landing, fu uno dei maggiori fatti d’arme del fronte occidentale della Guerra di secessione americana, avvenuto tra il 6–7 aprile 1862, nel SO del Tennessee. Le forze confederate sotto i Gen. Albert Sidney Johnston e Pierre Gustave Toutant Beauregard lanciarono un attacco a sorpresa contro l’esercito unionista di Ulysses S. Grant e furono a un passo dal vanificare la sua invasione del Tennessee. Una fiera resistenza unionista e l’arrivo di rinforzi dal Gen. Don Carlos Buell il 7 aprile fecero mutare la sorte del combattimento e le forze confederate furono costrette a ritirarsi da uno dei più cruenti campi di battaglia fino a quel momento dell’intera storia degli Stati Uniti d’America.
Dopo la perdita dei Forti Henry e Donelson nel febbraio 1862, il Generale confederato Albert S. Johnston si ritirò con le sue forze nel Tennessee occidentale, a N del Mississippi e dell’Alabama, per riorganizzarsi. Leggi il resto

Il Generale Robert Lee

Un grazie a Wikipedia

LeeA lato: il Generale Lee
obert Edward Lee (Stratford Hall Plantation, 19 gennaio 1807 – Lexington, 12 ottobre 1870) è stato un militare statunitense. Principale condottiero militare degli Stati Confederati d’America durante la guerra civile, guidò con grande abilità per oltre tre anni la prestigiosa Armata della Virginia Settentrionale, la formazione più efficente e combattiva delle forze confederate; negli ultimi mesi della guerra divenne anche ufficialmente il comandante in capo dell’esercito sudista. Guadagnò una fama quasi leggendaria anche nel campo nemico, grazie alle vittorie conseguite contro forze militari spesso nettamente superiori, alle sue grandi capacità strategiche e alla sua affascinante personalità. Dopo la guerra s’impegnò per la riconciliazione e trascorse i suoi ultimi anni come presidente di un College che avrebbe poi portato il suo nome. Lee rimane la figura più venerata e apprezzata (non solo nel Sud) della storia della Confederazione fino ai nostri giorni. Leggi il resto