Non c’è ombra in South Dakota

A testimoniare la vitalità del genere western, anche in lingua italiana, ecco che viene in nostro aiuto l’uscita di un nuovo e bel libro ambientato nel vero west. Si tratta di “Non c’è ombra in South Dakota“. È un romanzo propriamente western, ma da intendersi in senso stretto e realista, nel senso che la sua trama si dipana in un’autentica ambientazione western, con rancheros, pistoleri, pionieri, indiani, fuorilegge e sceriffi, ma in senso realistico, con l’intenzione di narrarci com’era effettivamente la vita nella Frontiera americana del XIX secolo.
Tra sbuffi di vapore e crepitare di carbone, l’America di fine Ottocento galoppa sfrenata verso il nuovo secolo.
Il tempo del progresso vola rapido e chi vuole cavalcarlo deve affrettarsi così tanto da rischiare di dimenticare le cose più importanti. Leggi il resto

South Dakota: nel segno del bisonte

A cura di Stefano Brambilla

Lo capisci solo quando sei lì, perché l’angolo sud-occidentale del South Dakota non è un punto come gli altri, nell’immensa geografia degli States. Prima è difficile. Prima non lo sai, che cosa ti aspetta, anche se hai studiato, ti sei documentato, ci stai andando per questa o quell’altra ragione, con gli amici che ti chiedono increduli “South Dakota? E che c’è da vedere in South Dakota?”
E tu stesso non ne sei totalmente convinto, che ne valga la pena. Poi arrivi al Custer State Park e già cambi idea. Fai un paio di chilometri di strada, sul far della sera, mentre le foreste di abeti filtrano gli ultimi raggi di sole, quando l’erba delle colline si cobra di quella luce rosata che fa gridare di gioia ogni fotografo, e ti pare che Noè abbia suonato l’adunata generale. Leggi il resto