I forti della frontiera

Fort Laramie nel 1837
Un vento forte che spazza la pianura, l’erba alta che si piega e, sullo sfondo, nuvoloni grigi gonfi di pioggia e la palizzata marrone scuro di un forte della frontiera americana. Uno dei tanti forti delle giacche azzurre, l’esercito americano che fu incaricato di difendere l’inarrestabile avanzata dei bianchi verso ovest, nelle terre degli indiani. Così ci immaginiamo, da vecchi lettori di fumetti e appassionati di west, la frontiera americana protetta da baluardi fortificati sparsi qua e là nei punti strategici delle piste. Leggi il resto

Chirurghi in prima linea

A cura di Luca Barbieri

Dottori in prima linea
“Chi intende dedicarsi alla chirurgia, dovrebbe unirsi a un esercito”, parole di Ippocrate, famoso, sebbene non quanto il Dr House, medico greco del IV secolo a.C. Questo sacrosanto principio si basa sull’elementare fatto che in guerra se ne vedono di tutti i colori (anche se in realtà il colore che predomina è il rosso granata…), il che rappresenta una formidabile palestra per ogni aspirante chirurgo. Fare pratica sulla pelle dei pazienti senza nessun dovere di chiedere scusa in caso di errore è in fondo il sogno proibito di moltissimi segaossa; la Frontiera americana, in questo senso, non fu certo un’eccezione! Leggi il resto

Il Trattato di Fort Wise (18-2-1861)


Black Kettle (secondo in basso da sinistra) e altri guerrieri delle pianure
Quando nel 1859 gli Stati Uniti inviarono numerosi prospettori, tecnici e cercatori alla scoperta dell’oro nel Territorio del Colorado, improvvisi scoppiarono numerosi conflitti, piccoli e grandi, tra i bianchi affamati del metallo prezioso e gli indiani che difendevano la loro terra da quell’invasione. Nel tentativo di arginare il rischio di una guerra continua con gli indiani delle pianure, gli emissari governativi proposero di incontrare i capi delle tribù a Fort Wise per discutere insieme di come restare in pace, garantendo agli indiani il loro spazio vitale e ai cercatori d’oro il diritto di restare nelle terre indiane. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

Le divise della guerra civile

A cura di Mauro Cairo

Le uniformi degli eserciti della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE
Le epiche gesta di generali ed eserciti della Guerra Civile Americana hanno sempre saputo suscitare in noi un grande interesse. Hanno stimolato anche la passione. Parte del merito, è indiscutibile, appartiene alla semplicità con cui ci si può schierare per i “grigi” o per i “blu”, quasi si trattasse di un gioco.
In definitiva, dunque, dobbiamo ammettere che il fascino delle divise, colorate e sgargianti, è forte. Cosa sarebbe stato della riconoscibilità dei “nordisti” nella storia se non avessero avuto le famosissime giubbe blu? Cosa sarebbe stato, d’altra parte, di quella dei soldati confederati se non avessero adottato le divise color grigio? Leggi il resto

L’angelo di Marye’s Heights

A cura di Renato Panizza

I genieri del 50th New York del maggiore Ira Spaulding e del 15th New York del tenente McGrath avevano finalmente terminato di sistemare i tre pontoni di barche, sotto il tiro micidiale degli sharpshooters sudisti, appostati sull’altra riva del fiume Rappahannock. Ora, alle 14,30 del 11 Dicembre 1862, alcuni reparti delle Divisioni dei generali Howard e Getty, iniziavano ad attraversare il fiume e a costituire le “teste di ponte” nella cittadina di Fredericksburg. Dopo quattro ore e mezza di combattimenti casa per casa, la resistenza dei mississippiani di Barksdale (Divisione McLaws) e degli uomini della Florida di Perry (Divisione Anderson), era vinta. Leggi il resto

Buffalo Soldiers

A cura di Pietro Costantini

I Buffalo Soldiers
Alla fine della Guerra di Secessione più di 180.000 afroamericani avevano prestato servizio nell’esercito dell’Unione come membri dei reggimenti volontari “di colore”. Malgrado le resistenze di molti dei componenti del Dipartimento della Guerra e delle alte gerarchie militari, nel 1866 il congresso varò una legge che permetteva agli afroamericani di entrare nell’esercito anche in tempo di pace, una carriera in precedenza proibita, anche se molti patrioti neri liberi avevano partecipato alla guerra d’Indipendenza. Leggi il resto

Il pane nella vita di frontiera

A cura di Mario Raciti

Scorta di pane militare
Nel West, come in ogni altro luogo, e ieri come oggi, il pane era la forma principale di sussistenza. Noi lettori di romanzi e spettatori di film abbiamo l’idea, stereotipata e che dovrebbe essere confutata, di una precisa quotidianità alimentare del West: carne e fagioli.
Quasi mai viene in mente il pane, nonostante lo si mangi tutti i giorni e sia il principale sostentamento degli uomini fin dalla preistoria. Quest’idea, quindi, che abbiamo del cibo nel West è incompleta, ma non inesatta perché sì gli uomini della Frontiera avevano nella loro dieta sia carne che fagioli, ma non soltanto quelli; il pane era una componente fondamentale, praticamente sempre presente sulle tavole degli abitanti del West, fossero essi pionieri, allevatori, cowboy, cittadini, soldati. Leggi il resto

Il sanguinoso assedio di Milk Creek

A cura di Sergio Mura


Mentre la maggior parte degli storici del Colorado si concentrava sul “Massacro Meeker”, questa importante battaglia, svoltasi al Milk Creek, è passata quasi inosservata.
Tutto ebbe inizio quel martedì 16 settembre del 1879, quando il telegrafista di Fort F. Steele consegnò con una certa premura un dispaccio al suo comandante, il Maggiore Thomas Thornburgh.
Thornburgh diede un’occhiata attenta al testo e subito si girò verso il suo aiutante di campo, il capitano William Henry Bisbee, per comunicargli quanto c’era scritto. Leggi il resto

Curiosità sulla storia del west

A cura di Domenico Rizzi

Le molte curiosità generate dallo studio della storia del west restano spesso insoddisfatte per via della difficoltà a reperire documenti o ad approfondire le fonti. E anche quando si riesce a mettere le mani su quelli, è comunque difficile discernere tra verità, leggenda, falso storico ed esagerazioni. Gli stessi storici mostrano spesso di arrivare a ricostruzioni completamente diverse, pur partendo da basi identiche. Leggi il resto

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