Il Trattato di Fort Wise (18-2-1861)


Black Kettle (secondo in basso da sinistra) e altri guerrieri delle pianure
Quando nel 1859 gli Stati Uniti inviarono numerosi prospettori, tecnici e cercatori alla scoperta dell’oro nel Territorio del Colorado, improvvisi scoppiarono numerosi conflitti, piccoli e grandi, tra i bianchi affamati del metallo prezioso e gli indiani che difendevano la loro terra da quell’invasione. Nel tentativo di arginare il rischio di una guerra continua con gli indiani delle pianure, gli emissari governativi proposero di incontrare i capi delle tribù a Fort Wise per discutere insieme di come restare in pace, garantendo agli indiani il loro spazio vitale e ai cercatori d’oro il diritto di restare nelle terre indiane. Leggi il resto

Il trattato di Fort Laramie del 1851


La pittura che ricorda il Trattato di Fort Laramie del 1851 – clicca per INGRANDIRE
Se Fort Laramie è diventato famoso in maniera imperitura nella storia del vecchio west, non è propriamente per l’avanzata dei bianchi nelle terre indiane in sé e per sé che quel forte in qualche modo provvedeva a garantire, ma specialmente per i due importantissimi trattati che in esso vennero discussi e firmati. Ci sarebbe moltissimo da discutere sul sistema dei trattati, su quell’orribile modalità che non accettava che gli indiani in cuor loro sapessero di non poter negoziare a nome di tutti e tantomeno intorno a questioni vitali come la cessione di diritti vantati sulle loro terre… Leggi il resto

Il trattato di Fort Laramie del 1868


Il trattato di Fort Laramie del 1868 – clicca per INGRANDIRE
Tra tutti i trattati stipulati dagli Stati Uniti con gli indiani americani, quello cosiddetto di Fort Laramie del 1868 riveste un’importanza straordinaria perché ingloba in sé tutte le classiche caratteristiche dei trattati con i nativi e anche i germi per non rispettarli.
Questi trattati venivano gestiti dagli americani quasi si trattasse di veri e propri contratti d’affari in cui entrambe le parti rispettano i protocolli di legge che regolamentano la società dei bianchi. Leggi il resto

Battaglia a Pryor’s Creek

A cura di Cesare Bracchi

Mitch Bouyer
Fu un atto del Congresso a stabilire la nascita della Northern Pacific Railroad nel 1864, ma fu necessario attendere fino al 1870 quando finalmente furono raccolti 100.000 $ per dare il via alla costruzione della seconda ferrovia transcontinentale.
I lavori iniziarono simultaneamente nel Minnesota ad est e nell’attuale stato di Washington ad ovest e, nonostante difficoltà nei finanziamenti e voci di corruzione, nell’inverno 1871/72 i binari erano stati posati fino a Moorhead sul Red River.
Verso la fine dell’estate del 1871 fu condotta una doppia rilevazione, sia da est che da ovest, del tratto successivo. I tecnici condussero il sopralluogo scortati da diverse centinaia di soldati partiti da Fort Rice e Fort Ellis. L’operazione si concluse senza problemi prima dell’inverno e l’unica segnalazione di indiani ostili fu l’avvistamento di un piccolo gruppo di scout di Toro Seduto. Leggi il resto

Il massacro Grattan

A cura di Valentina Magagnin


Un’immagine della battaglia – clicca per INGRANDIRE
Correva l’anno 1851. Tra il governo degli Stati Uniti e le tribù Sioux, Cheyenne, Arapaho, Crow, Assiniboin, Mandan, Atsina, Arikara venne stipulato il trattato di Fort Laramie con cui venivano riconosciuti ai Nativi i territori delle Grandi Pianure “fintanto che l’acqua scorri e le aquile volino”. Leggi il resto

La lotta degli indiani contro la Union Pacific Railroad

A cura di Sergio Mura, da un saggio di William Francis Bailey (1906)

Il rapporto che accostò gli indiani ed il loro mondo al treno e a tutto ciò che con esso viaggiava, non fu mai semplice. All’inizio, come sempre nelle questioni indiane, le tribù non colsero con prontezza il pericolo che per la loro cultura rappresentava il “cavallo di ferro” che avanzava nelle loro terre sbuffando il pestilenziale fumo nero. Sul treno viaggiava tutto il mondo dei bianchi e il loro desiderio di farsi spazio ad ovest, occupando spazi che, anche per induzione, crescevano senza limiti. Leggi il resto

Sentieri di polvere

“Sentieri di polvere” ricostruisce, attraverso una rigorosa documentazione storica, il periodo più cruento delle guerre combattute tra l’esercito degli Stati Uniti e letribù pellerossa del West.
Domenico Rizzi spazza via tutti i luoghi comuni su cui ha fatto affidamento la leggenda per diffondersi tra i lettori, privilegiando l’analisi storica e storiografica schietta e attendibile. Così vengono restituiti alle loro giuste proporzioni i personaggi che un tempo sono stati osannati dalla letteratura e dal cinema per poi finire in un triste dimenticatoio o, addirittura, ingiustamente denigrati da un revisionismo storico certamente di parte.
Il libro, che riporta in appendice tutte le principali battaglie combattute dal 1865 al 1890, contiene l’analisi obiettiva della vita militare. Leggi il resto

Il raid di sangue dei Kiowa

A cura di Renato Ruggeri


Razziatori Kiowa in azione
Subito dopo la conferenza di Fort Sill – svoltasi nell’ottobre del 1873 – in cui gli indiani avevano promesso in intraprendere la via dell’uomo bianco e cessare le razzie, in cambio della liberazione di Satanta e Big Tree, una banda di Kiowas e Comanches se ne andò a sud in cerca di scalpi e cavalli.
I Kiowas erano comandati da Pago-to-goodle (Uomo Giovane), un valoroso guerriero.
Gli altri componenti della spedizione di guerra erano alcuni tra i giovani più coraggiosi della tribù, tutti ondè, l’aristocrazia dei Kiowas. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

Giubbe Rosse del Canada

A cura di Gian Carlo Benedetti


Le Giubbe Rosse arrestano ladri di bestiame
Il primo luglio del 1867 le vecchie province coloniali inglesi del Canada (Ontario e Québec), Nova Scotia e New Brunswick si unirono in un Dominion, sotto l’egida della Gran Bretagna, denominato Confederazione Canadese.
Le sfide da affrontare della neonata federazione erano a dir poco enormi.
Esistevano i vasti territori del Nord Ovest, senza legge, spopolati dai bianchi, con una natura selvaggia e di difficile sopravvivenza anche per gli stessi nativi. Leggi il resto

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