La Guerra Indiana del Nord Ovest

A cura di Pietro Costantini
ANTEFATTI – LA POTENZA IROCHESE

Occorre premettere che qui il Nord Ovest non è la regione classica etno-geografica che si intende di solito parlando di Nativi americani, e cioè quella compresa fra le Montagne Rocciose e il nord Pacifico. Questo è il Nord Ovest della giovane America uscita dalla Rivoluzione. Per le 13 ex colonie, infatti, era la regione compresa tra i fiumi Ohio e Mississippi, più o meno comprendente gli attuali stati di Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin, cui i coloni bianchi guardavano avidamente per impadronirsi di terre che apparivano fertili e facilmente coltivabili. Leggi il resto

Tecumseh

A cura di Pietro Costantini

Il grande leader indiano, Pontiac, morto nel 1769, non era riuscito nel suo tentativo di unire i Nativi in una confederazione abbastanza forte da resistere ai Bianchi. Ma la lotta fra l’uomo rosso e l’uomo bianco non era ancora finita.
All’incirca al tempo della morte del vecchio capo, nella tribù degli Indiani Shawnee nacque un bimbo che doveva assumere su di sé la causa del suo popolo con coraggio e intelligenza allo stesso tempo. Questo bambino fu chiamato Tecumseh, che significa Stella Cadente o, secondo altri, Cometa Fiammeggiante. La tribù cui apparteneva Tecumseh non aveva ancora ceduto alle tentazioni offerte dall’uomo bianco. Leggi il resto

Gli Shawnee


Le origini preistoriche degli Shawnee sono incerte. Come altre tribù che utilizzavano il linguaggio Algonquian, possono aver avuto origine nell’area intorno al lago Winnipeg (nella provincia di Manitoba in Canada). Ad un certo punto devono essere emigrati nei territori dell’Ohio, nell’area attualmente compresa tra l’ovest della Virginia, il sud dell’Ohio e il nord del Kentucky.
Alcuni studi hanno tentato di dimostrare che gli Shawnee discendevano dalle popolazioni preistoriche di cultura Fort Ancient (una cultura che fiorì tra il 1000 e il 1500 nella popolazione che, in gran parte, popolava le terre lungo il fiume Ohio); altri studi hanno confutato questa teoria. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 12

A cura di Domenico Rizzi
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LA MORTE DI TECUMSEH

I difficili rapporti esistenti fra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, soprattutto dopo l’incidente navale della primavera 1811 e l’intervento del ministro inglese Foster per allentare la tensione fra i due Paesi, avevano impedito al Canada di fornire alla coalizione di Tecumseh l’appoggio che il condottiero shawnee si aspettava. Ovviamente, dopo la dichiarazione di guerra americana, la prudenza britannica cedette il posto ad un’azione molto più decisa per assicurarsi l’alleanza dei Pellirosse. Infatti, gli Inglesi non potevano fare a meno di un sostegno tanto prezioso, ben sapendo che i Pellirosse avrebbero messo a loro disposizione la potenza devastante delle loro incursioni. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 10

A cura di Domenico Rizzi
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TECUMSEH

Si chiamava in realtà Ticamthi o Tecumtha, equivalente a Tigre Accucciata ed era nato, secondo le testimonianze indiane, ad Old Chillicothe, territorio dell’Ohio, nel marzo 1768.
Suo padre Puckeshinwah, o Pekshinwah, era stato un valoroso capo degli Shawnee caduto nella battaglia di Point Pleasance, nell’ottobre 1774. La madre Methotasa era una donna della stessa tribù, sebbene spesso gli storici l’abbiano confusa con la prima moglie di Puckeshinwah, appartenente ai Creek. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 9

A cura di Domenico Rizzi
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BATTAGLIA A FALLEN TIMBERS

Il contingente statunitense continuò la sua avanzata nell’Ohio, sostenuto da pezzi di artiglieria e facendo marciare la cavalleria al centro e i fanti sui lati. Ai propri ufficiali, Wayne disse senza mezzi termini che non avrebbe tollerato né ripiegamenti, né indecisioni tattiche e li invitò a condurre una manovra “a tenaglia” sui fianchi, cercando di chiudere l’avversario in una morsa. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 8

A cura di Domenico Rizzi
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LITTLE TURTLE

L’unificazione delle tribù era stata soprattutto merito di questo capo dei Miami, di Pachgantschilhilas dei Delaware e di Weyapiersenwah, o Giacca Blu, condottiero degli Shawnee.
George Washington, eletto presidente degli Stati Uniti nel 1789, era combattuto fra l’esigenza di riservare agli Indiani un trattamento equo – secondo quanto scrisse al marchese di Lafayette, suo alleato durante l’insurrezione americana – e la necessità di garantire la pacifica espansione dei coloni verso i nuovi territori. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 7

A cura di Domenico Rizzi
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LA FRONTIERA

La rivolta di Pontiac non era stata l’unica ad insanguinare la Frontiera nella seconda metà del XVIII secolo. Nonostante fra i Cherokee e gli Inglesi vi fossero sempre stati rapporti di amicizia e collaborazione, suggellati nel 1730 dal trattato di Dover, dopo la costruzione dei forti Prince George in South Carolina e Loundon nel Tennessee le relazioni cominciarono a guastarsi. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 6

A cura di Domenico Rizzi
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LA COSPIRAZIONE DI PONTIAC

Pontiac era nato dopo il 1720, lungo le rive del fiume Maumee, nell’Ohio nord-occidentale, da padre ottawa e madre ojibwa. Secondo altre fonti, discendeva invece dai Chippewa e aveva scelto di vivere presso la tribù materna.
Racconti non sempre confermati sostengono inoltre che questo guerriero aveva partecipato, alla testa degli Ottawa, alla vittoriosa battaglia contro gli Inglesi del generale Braddock, nel 1755, mentre testimonianze più precise collocano la sua prima apparizione ufficiale nel 1757, allorchè tenne un accorato discorso in lingua francese alla guarnigione di Fort Duquesne. Leggi il resto

Guerra e sangue nella valle del Susquehanna

A cura di Armando Morganti

La tribù Susquehannock fu indiscutibilmente una popolazione guerriera, che giunse a dar filo da torcere ai potenti Irochesi fino alla sua scomparsa storica, anche se questi indiani hanno lasciato tracce nella tribù Mingo dell’Ohio. I Susquehannock erano stanziati sui relativi rami dell’omonimo fiume Susquehanna, dall’estremità settentrionale della Chesapeake Bay, nel Maryland, fino alla Pennsylvania meridionale, con bande anche nella parte settentrionale della Virginia. Linguisticamente appartenevano al ceppo Irochese e parlavano un dialetto simile a quello degli Huron dei Grandi Laghi. Molto incerta è la valutazione numerica sulla loro popolazione originaria, poiché raramente i primi europei hanno visitato i loro insediamenti.
Comunque, intorno all’inizio del XVII secolo, i Susquehannock erano valutati in una cifra variabile fra i 5 e i 7 mila individui, divisi in 5 gruppi tribali, ma entro l’inizio del XIX secolo erano ormai ridotti a sole 300 anime. Leggi il resto

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