Southern Pacific Railroad, la ferrovia che cambiò volto al West

A cura di Laura Baiardi

Al lavoro sulla Southern Pacific Railroad
A partire dai primi anni ’60 del XIX secolo, la costruzione di una rete ferroviaria transcontinentale fu il motore del progresso e dello sviluppo urbanistico del West: secondo la tesi espressa da Richard J. Orsi nel suo saggio “Sunset Limited: History of the Southern Pacific Railroad” (University of California Press, 2005), la costruzione di una rete ferroviaria molto estesa comportò la ricerca di fonti d’acqua disponibili sul territorio, indispensabili sia per la sopravvivenza della manodopera che per le opere di costruzione. Questo portò benefici diretti e indiretti all’agricoltura, tra cui l’introduzione di nuovi sistemi d’irrigazione, la costruzione di pozzi artesiani e dei primi acquedotti in zone aride. Leggi il resto

Nat Love, detto “Deadwood Dick”

A cura di Sergio Mura

Nat Love, il secondo in piedi da sinistra nel quadro
Nat Love, successivamente conosciuto come “Deadwood Dick”, era un cowboy afro-americano ed un ex-schiavo divenuto famoso nel periodo successivo alla guerra civile americana. Nacque schiavo nella piantagione di Robert Love nella Contea di Davidson, nel Tennessee, nel giugno del 1854 e morì a 67 anni nel 1921. Suo padre era una sorta di caposquadra tra gli schiavi ed aveva una certa responsabilità nei campi della piantagione e sua madre era la responsabile della cucina. Nat Love aveva due fratelli, una sorella maggiore, Sally, e un fratello maggiore, Jordan. Leggi il resto

John Brown, l’abolizionista

John Brown, figura storica assai dibattuta, è stato un abolizionista radicale animato da un fervente e sincero odio contro la schiavitù e tutto quanto ad essa poteva essere connesso. Per condurre la causa antischiavista, propugnò anche mezzi estremi di combattimento come la lotta armata. Questo lo portò a compiere un gesto estremo assalendo la postazione dell’esercito statunitense a Harper’s Ferry nell’ottobre del 1859.
È ampiamente diffusa tra gli storici e gli studiosi la convinzione che la vera intenzione di John Brown fosse di catturare un numero sufficiente di armi da distribuire successivamente agli schiavi di cui voleva guidare una ribellione. Va detto però che questo punto di vista è stato ripetutamente negato, a suo tempo, dall’interessato. Leggi il resto

La schiavitù presso gli indiani del west

A cura di Gian Carlo Benedetti, da un libro di Jacob P. Dunn del 1886

Nel 1850 la parte americana della Commissione sui Confini con il Messico, diretta da Mr. J. R. Bartlett decise di porre il suo quartier generale per qualche tempo presso le miniere di rame di Santa Rita ed una forza di trecento uomini prese possesso del luogo. I Mimbrenos, sotto il comando del grande capo di guerra Coltello Nero (Cuchillo Negro, Black Knife) erano intenzionati a resistere ma, ci pensarono meglio, e ricevettero gli americani con grande professione di amicizia. Poco tempo dopo la stabilirsi della Commissione nei quartieri giunsero tre commercianti messicani, che erano stati tra gli Apache Pinal, ed avevano acquistato da loro una giovane messicana di nome Inez Gonzalez. Leggi il resto

La battaglia di Carthage (5 luglio 1861)

A cura di Antonio Gatti

La battaglia di Carthage – clicca per INGRANDIRE

Il Missouri era uno stato diviso e come tale si presentava all’irruzione della tempesta secessionista che sconvolse tutta l’America. Dal Missouri arrivarono nel 1854 quelle centinaia di “border ruffians” (come erano chiamati ai tempi) i filosudisti che misero a ferro e fuoco il Kansas, uccidendo, depredando, stuprando e commettendo qualunque nefandezza pur di impedire che l’elettorato del Kansas facesse passare una Costituzione anti-schiavista. Nel Missouri, però, c’era anche un forte sentimento unionista, specie nei ceti meno abbienti e nella ricca comunità di origini tedesche che popolava molti villaggi dello Stato. Leggi il resto

Isaiah Dorman

A cura di Franco Nunzi

Sulla battaglia di Little Bighorn sono stati scritti centinaia di libri e girati una trentina di film, ma raramente si è data l’impressione che un uomo di colore nero vi abbia partecipato.
Quell’uomo è esistito e risponde al nome di Isaiah Dorman. Ciò che più è interessante sapere è che egli morì combattendo uomini (gli indiani) che una volta lo avevano ospitato.
Nessuno sa se Dorman sia approdato al West da uomo libero o da ex schiavo. Probabilmente si trasferì in tali luoghi sapendo che gli avrebbero offerto cose che non avrebbe avuto altrove.
La prima apparizione di Dorman nei registri del Dipartimento della Guerra risale all’11 novembre 1865, quando era impiegato in qualità di corriere, percorrendo le 200 miglia tra Fort Wadsworth e Fort Rice, in Dakota, alla bella paga (purtroppo però saltuaria) di 100 dollari al mese. Leggi il resto

Il generale Forrest e il Ku Klux Klan

A cura di Gaetano Della Pepa


Il 28 Agosto 1868 il Cincinnati Commercial, uno dei tanti giornaletti di provincia che contribuiscono a propagare la fama del Klan anche al di fuori del profondo Sud, pubblica questa interessante intervista col generale Nathan Bedford Forrest.
Domanda: Generale, noi gente del Nord abbiamo sempre considerato il Klan come un’organizzazione esistente solo nella fantasia esaltata dei politici. Ma è vero?
Risposta: Tutt’altro.Questa organizzazione esiste nel Tennessee ed in altri Stati del Sud, e le voci sulla sua consistenza numerica non sono certo esagerate. Leggi il resto

La grande fuga dei neri verso nord

Grazie a Sergio Bonelli Editore


La fuga verso la libertà – clicca per INGRANDIRE
Il grande esodo del 1879 dei neri americani verso gli Stati del nord fu un momento terribile della storia degli Stati Uniti. Le circostanze che lo determinarono furono queste: dopo le elezioni (molto contestate) del 1876, il partito repubblicano aveva riconquistato la Casa Bianca e patteggiato con i democratici perché le ultime truppe federali fossero richiamate dal sud. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 17

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.


LA CRESCITA DEL WEST

La crescita del West, – come veniva intesa, nei primi decenni dell’Ottocento, l’area compresa fra i Monti Appalachiani ed il fiume Mississippi – era un fenomeno inarrestabile.
Dal 1810 al 1830 la popolazione di Kentucky, Tennessee, Ohio, Louisiana, Indiana, Illinois, Mississippi, Alabama e Missouri era aumentata da 1.073.000 persone di razza bianca o mista a quasi 3.400.000 e rappresentava oltre un quarto degli abitanti degli Stati Uniti. Leggi il resto

Cuore di tenebra: la guerriglia dei “border states”

Bloody Bill AndersonLa Guerra di Secessione Americana non fu solo, come semplicemente amiamo pensare, un conflitto combattuto sostanzialmente fra gli eserciti regolari di Nord e Sud per l’emancipazione degli schiavi (una guerra di stampo europea ma che viene considerata a tutti gli effetti la prima guerra moderna) ma soprattutto fu il confronto-scontro fra un mondo antico, basato su privilegi ormai obsoleti (lo schiavismo inserito in una società molto simile alla Francia pre-rivoluzione francese), sull’orlo del baratro ed un mondo nuovo, non necessariamente migliore, fondato sul progresso tecnologico in tutti campi, sulla presunta innovazione culturale, sulla modernizzazione industriale del Paese, simboleggiata dalla ferrovia che collega tutta la nazione.
La vittoria del Nord fu garantita dall’industria in espansione che seppe votarsi quasi interamente alla produzione bellica; dai grandi monopoli finanziari che avevano rivolto da tempo lo sguardo alla definitiva colonizzazione dell’Ovest, ponendo già le basi per il futuro espansionismo americano dettato dalla dottrina Monroe del 1823 Leggi il resto

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