Doc Middleton, fuorilegge delle pianure

A cura di Sergio Mura

Il bandito noto nel west delle pianure del nord-ovest come Doc Middleton, era in realtà conosciuto anche in numerosi altri modi, come quasi sempre accadeva con i fuorilegge americani, sempre in fuga dalla legge e desiderosi di non essere rintracciati. E così Doc Middleton era registrato all’anagrafe come James M. Riley e conosciuto anche come David C. Middleton, Texas Jack, Jack Lyons, Gold-Tooth Jack e Gold-Tooth Charley. Leggi il resto

Il fascino indiscreto del tavolo verde

A cura di Luca Barbieri


Un tavolo da gioco
Carte da gioco e pistole hanno attraversato a braccetto buona parte dei polverosi sentieri del “Selvaggio West” contribuendo a formare nella mente degli appassionati il cliché per cui non può esistere una partita a poker senza che la stessa si concluda con una feroce sparatoria.
La cosa, comunque, accadeva abbastanza spesso, dato che molti dei più famosi pistoleri erano anche accaniti giocatori d’azzardo: le carte infatti erano un modo migliore di tanti altri per far soldi in modo rapido e senza troppa fatica, mentre la pistola veniva sempre bene per tenere a bada chi proprio non sapeva perdere. Leggi il resto

Seth Kinman, trapper e cacciatore

A cura di Paolo Scanabucci


Seth Kinman era proprio un tipo singolare! Tra i primi coloni della Contea di Humboldt in California, si era stabilito come cacciatore nell’omonimo forte. Era anche un rinomato fabbricante di sedie ed un uomo di spettacolo riconosciuto a livello nazionale. Nato il 29 settembre del 1815, lasciò questo mondo il 24 febbraio del 1888. Alto circa 1 metro e 83 cm, era ben conosciuto per la sua abilità come cacciatore nonché per il modo brutale con cui trattava orsi ed Indiani indistintamente. Leggi il resto

La prostituzione nel vecchio west

A cura di Mario Raciti

Una prostituta in un saloon – clicca per INGRANDIRE
All’epoca dei primissimi stanziamenti del West (dalla corsa all’oro in California in poi, con una pausa in corrispondenza della Guerra di Secessione all’Est che bloccò il flusso di emigranti verso il West) il problema della prostituzione non si poneva, anche perchè le donne erano molto poche.
I minatori isolati e solitari erano contenti di vedere una qualsiasi donna venire nel loro accampamento o nella loro cittadina e la loro sola presenza era accettata con grande entusiasmo. L’obiettivo di queste donne era molto spesso ricominciare una nuova vita, poiché nell’Est, se si era un’emarginata sociale, non c’era possibilità di redimersi. Nel West, invece, un mondo nuovo e ancora disordinato, ricostruirsi una realtà era più facile, anche se molte tornavano indietro e trovavano lavoro nei bordelli o nelle case di piacere. Leggi il resto

Predicatori da saloon

A cura di Luca Barbieri

E’ ben noto quali disgustosi e nocivi intrugli venissero serviti ai banconi dei saloon della Frontiera, ma spesso non erano solo quelli a risultare indigesti; a volte era proprio il locale ad esserlo.
E’ questo che probabilmente si doveva pensare assistendo a una delle “prediche” del reverendo Haddock, che esternava tutto il proprio malumore nei confronti dell’alcool fracassando mobilia e teste con una spranga di ferro, oppure sgomberando il locale con una corda al cui capo estremo era fissata una rotella d’acciaio che poi faceva roteare vorticosamente intorno a sé.
La sua opera di redenzione, avviata nella città di Sheboygan venne interrotta a Sioux City, nel 1886, da un proiettile esploso da un capo reparto di una fabbrica di birra. Il reverendo finì a terra, nel fango di un vicolo, e lì rimase. Leggi il resto

L’ultimo scontro a fuoco di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli

Ad Abilene, Kansas, la stagione estiva del bestiame era ben lungi dal finire e Wild Bill Hickok, lo sceriffo in carica, era riuscito nel difficile compito di mantenere l’ordine in città. Il suo predecessore, il leggendario Thomas J. Smith, aveva invece perso la vita in servizio, compiendo il proprio dovere.
Abilene, il cui nome deriva dall’omonima regione ricca di pascoli e di terre fertili di cui si parla nella Bibbia, è stata la prima vera “città del bestiame”. Prima di diventarlo, era stata una fermata della diligenza ed in seguito un mero punto di sosta sui binari della Divisione Orientale della Ferrovia Union Pacific: tale rimase fino all’arrivo di Joseph McCoy, un commerciante di bestiame dell’Illinois desideroso di trovare un punto di partenza per il commercio delle vacche in cui non vigessero restrizioni di sorta. Leggi il resto

Oklahoma, 1889, la folle corsa alla terra

A cura di Michele De Concilio

Con una sei-colpi appesa al fianco e un Winchester a pompa nelle mani, il giovane mandriano affrontò un altro pretendente illegale. “Siamo arrivati insieme”, gridava il secondo uomo. Pretendeva una suddivisione non equa della lussureggiante distesa verde da 160 acri nella quale si trovavano: a lui sarebbe andata la porzione più grande e al giovanotto, naturalmente, la più piccola. Il ragazzo fu irremovibile: “160 acri o sei piedi, per me è lo stesso…” Alla fine – insieme al suo Winchester – l’ebbe vinta ed ottenne la sua parte del nuovo Eden nella più selvaggia, grandiosa corsa per le nuove terre nella storia degli Stati Uniti.
La corsa ebbe inizio il 22 aprile 1889, un luminoso giorno di primavera, mite e senza nubi. La prateria dell’Oklahoma era rinverdita con la nuova stagione, un piccolo angolo di paradiso per le migliaia di pionieri in cerca di terre.
Lungo i confini del Territorio Indiano, conosciuto con il nome di Unassigned Lands, fremeva uno sciame di persone eccitate che attendeva impaziente, pregava, litigava, si spintonava per meglio posizionarsi. Leggi il resto

I saloon

A cura di Sergio Mura

Un tipico saloon del west
Non è davvero possibile parlare di Far West senza menzionare le migliaia di saloon che ne hanno punteggiato la storia e lo sviluppo. Lo stesso termine “saloon” è un’icona del west, almeno nella nostra mente. Lo immaginiamo con la facciata di legno e l’insegna che invita ad entrare ed i classici vicoletti scuri ai lati della costruzione.
Immaginiamo anche le classiche porte cigolanti che si aprono e chiudono al passaggio dei cow-boys che cercano un sollievo nel whisky per le loro gole riarse dal sole e dalla polvere.
Quando l’America decise di diventare una grande nazione e di conquistare ogni spazio del suo territorio a ovest, ebbene i saloon si misero subito al seguito della gente che si spostava. Erano onnipresenti.
Sebbene posti come Taos e Santa Fe, nel New Mexico, ospitassero alcune “cantinas” messicane, questo era nulla rispetto al pullulare di saloon veri e propri che spuntarono ovunque qualche gruppo di pionieri si stabiliva o dove le piste si incrociavano. Leggi il resto

Luke Short

A cura di Omar Vicari
Anniversario della morte di Luke Short (8 settembre 1890)

Luke Short
Nel 1907, quando Bat Masterson si trovava a New York come corrispondente sportivo del “Morning Telegraph” e aveva già da tempo abbandonato le scene della frontiera, Alfred Lewis, un editore, lo contattò commissionandogli una serie di articoli su alcuni famosi personaggi del vecchio west. Ecco quello che Masterson scrisse sul suo amico Luke: Il soggetto di questa narrativa sarebbe potuto morire con gli stivali ai piedi per le innumerevoli occasioni in cui si trovò a fronteggiare un nemico, ma così non è stato.
Il fatto che egli visse per morire nel proprio letto, come tutta la buona gente desidererebbe di fare, potrebbe essere stato per mera fortuna, ma forse bisognerebbe ricercare la risposta in un’altra direzione. Si potrebbe asserire, per esempio, che nei momenti critici, probabilmente Luke era sempre stato il più veloce nell’estrarre una colt. Ora quel giorno dell’8 settembre del 1893, Short si trovava disteso moribondo sul suo letto. Egli avvertiva che la fine era vicina, eppure in quegli ultimi istanti la sua faccia, sulla quale la morte aveva già impresso il suo marchio, lanciava ancora un gesto di sfida. Leggi il resto

Henry Plummer, bandito e sceriffo

A cura di Mario Raciti

Henry Plummer
Henry Plummer, famoso durante l’epopea del West per aver prestato i suoi servigi ai due lati della legge, divenendo bandito e sceriffo al tempo stesso, nacque ad Addison (Maine) nel 1832, da William Jeremiah e Elizabeth Plummer, ultimo di sette fratelli. Suo padre, suo fratello maggiore e suo cognato erano stati capitani di Marina, e si pensò che Henry ne avrebbe seguito le orme. Ma non fu così, anche a causa del suo fisico magro e della sua tubercolosi.
Quando, ancora adolescente, morì suo padre, e la famiglia si ritrovò a lottare per non morire di fame, decise di aggregarsi anch’esso al già numerosissimo gruppo di cercatori d’oro che si stavano spostando in California, appena colpita dalla febbre dell’oro, per cercare un po’ di fortuna sufficiente a mantenere la famiglia.
Così, nell’Aprile del 1852, Henry si imbarcò su una nave postale in partenza da New York e diretta ad Aspinwall (Panama), da cui proseguì a dorso di mulo verso Panama City e, da lì, salì su un’altra nave per proseguire e terminare il suo viaggio verso la California. Dopo un totale di ventiquattro giorni di viaggio, arrivò a San Francisco. Leggi il resto

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