Il “round-up”

Ai tempi dell’impero del bestiame, si svolgevano due round-up all’anno, in primavera ed in autunno. Durante questi raduni l’elemento essenziale era il cow boy. Lo scopo di tali incontri era quello di dividere le mandrie dei singoli ranch, i cui capi vagavano confusi tra loro nei vasti pascoli, quindi marchiare gli animali non ancora contrassegnati.
Per fare ciò bastava separare dalla mandria le vacche che avevano figliato, i vitellini seguivano prontamente la propria madre ed essendo questa già contrassegnata era semplice individuare il proprietario dei nuovi nati.
Una volta identificato l’allevatore che possedeva le bestie in questione, si poteva passare alla marchiatura dei piccoli.
Vi erano due tipi di segni caratteristici: il brand e il mark.
Il primo consisteva nell’imprimere sul fianco sinistro del vitello, per mezzo di un ferro rovente, il marchio scelto dal proprietario. Peculiarità del contrassegno doveva essere la difficoltà di contraffazione per tentare di ostacolare i ladri di bestiame che, però, divennero ugualmente degli artisti nella falsificazione dei ferri da marchio. Leggi il resto