Ned Buntline, scrittore e avventuriero

A cura di Paolo Secondini

Ned Buntline
Il vero nome di Ned Buntline era Edward Zone Carroll Judson. Giornalista, era nato il 20 marzo 1823 ad Harpersfield, nei pressi di Stamford, nello Stato di New York.
Nel 1848, oltre agli articoli pubblicati su una rivista scandalistica, da lui fondata e diretta, cominciò a scrivere romanzi (il primo, in verità, lo aveva già composto nel 1838), specialmente di carattere marinaresco, incentrati sulle avventure di personaggi fittizi.
I suoi libri ebbero larga diffusione soprattutto perché costavano poco e, pertanto, tutti potevano acquistarli. Era infatti persuaso, Buntline, che occorreva scrivere per le masse, e che quanti scrivevano solo per compiacere i critici letterari erano destinati a morire di fame, se non avevano altri mezzi di sostentamento.
L’accoglienza favorevole dei suoi romanzi, da parte del pubblico, spinse l’intraprendente Ned a comporne ancora, in un modo infaticabile. Leggi il resto

Quaranta frustate meno una

A cura di Gian Mario Mollar
Arizona, 1909: il famoso carcere di Yuma sta per chiudere i battenti, ma rimane comunque un posto infernale. Soprattutto per quelli che, come Harold Jackson e Raymond San Carlos, hanno la pelle di un colore diverso. Il primo, Harold, è un soldato afroamericano che ha disertato durante la guerra di Cuba e ha ucciso un uomo con un tubo di ferro, il secondo, Raymond, ha sangue apache nelle vene e ha sparato un uomo che si era spinto troppo oltre nel prendersi gioco di lui.
Ben presto i due vengono ostracizzati dai carcerati bianchi, capitanati dal viscido Frank Shelby, che li manipola contrabbandando alcol e tabacco tra le mura della prigione con il beneplacito di un secondino corrotto. Indotti a combattere l’uno contro l’altro, i due vengono internati nella “tana dei serpenti”, una cella angusta e senza luce concepita per domare i prigionieri più riottosi.
A Yuma, però, è arrivato un nuovo sovrintendente, il signor Manly, un’anima candida che ha passato gli ultimi anni a cercare di convertire gli indiani e ora si trova a gestire, non senza difficoltà, i cinici e spietati abitanti del carcere. Leggi il resto

Sangue selvaggio – Incubi dal profondo West

A cura di Gian Mario Mollar
Sangue selvaggio è una raccolta di racconti che esplora un territorio davvero insolito e poco noto per i lettori italiani: il cosiddetto weird wild west, un ambito narrativo in cui le tematiche e i cliché del western si fondono e dialogano con l’horror. Di che cosa si tratti, ce lo spiega in modo magistrale la quarta di copertina: “esistono territori, a Ovest, al di là dei sogni, in cui il mondo si sfalda in fantastici inferni popolati da demoni e spettri, pistoleri d’oltretomba e antiche divinità assetate di vendetta”.
Nicola Lombardi, autore de La Cisterna, uno dei più interessanti romanzi horror italiani degli ultimi anni, ha assoldato una posse di otto tra i migliori scrittori horror italiani per esplorare queste terre al confine tra sogno e incubo. L’horror italiano è un genere, purtroppo, poco conosciuto e al di fuori delle rotte mainstream, eppure estremamente vivace e in continua evoluzione. Nel suo alveo si trovano autori capaci di dare vita, come oscuri demiurghi, ad atmosfere inquietanti e tenebrose, che rimangono incollate all’immaginario del lettore. Questa antologia può essere una buona occasione per scoprirne alcuni. Leggi il resto

Shadow, la prima missione

A cura di Sergio Mura
La copertina del libro
Ancora una bella uscita western, ancora un romanzo! E’ decisamente un bel periodo per tutti noi, un periodo di grandi uscite per il genere western.
Stavolta festeggiamo il primo romanzo di una nostra firma, il bravo Lorenzo Barruscotto, appassionato di storia del west e vero esperto di fumetti della scuderia Bonelli e, in particolare modo di Tex Willer.
Lorenzo ha scritto un bel romanzo in cui si racconta di una pericolosa missione da compiere, di uomini di legge e banditi senza scrupoli, di un piano ardito, di una donna in pericolo, di un vile agguato e di furiose sparatorie tra uomini coraggiosi e viscidi serpenti. Dalla main street di una cittadina di Frontiera alle polverose piste del Texas, sarete coinvolti in un crescendo di emozioni e colpi di scena. Armi pronte ed occhi aperti, hombres: ne va della pelle!
Al riguardo di questa novità libraria abbiamo sentito Lorenzo Barruscotto e gli abbiamo posto le seguenti domande. Leggi il resto

Il messia di Orogrande

Oggi vi presentiamo un nuovo romanzo western, sempre con il desiderio di testimoniare la mai sopita vitalità del genere letterario nostro preferito, intorno al quale continua incessante la serie di novità.
“Il messia di Orogrande” è un libro veloce e avvincente, ricco nella trama e sorprendente nella conclusione che qui, per ovvi motivi, non intendiamo rivelarvi. Inoltre esce in formato digitale e dunque riesce a proporsi con un costo veramente contenuto.
L’epoca è quella della fine delle grandi illusioni, dell’estinzione della febbre dell’oro, della conclusione dell’epopea della frontiera a favore di una nuova era americana inaugurata dalla ferrovia, che accorcerà le distanze tra stato e stato, tra costa e costa. La storia si svolge a Orogrande, un piccolo centro abitato ai confini con il Messico, nato in fretta e furia intorno a una miniera d’oro, presto rivelatasi una falsa promessa, così da gettare gli abitanti del luogo nel più triste degrado. Leggi il resto

Il falco, un western metafisico

A cura di Gian Mario Mollar
Håkan Söderström è un gigante, fatto della stessa sostanza delle leggende. Lo chiamano Hawk, il Falco, perché incapaci di pronunciare le aspre vocali che compongono il suo vero nome. È “grande quanto lo può diventare un essere umano pur restando tale” e avvolto in un mantello fatto di pelli cucite insieme, da cui pendono teste e zampe di diversi animali. Sul suo conto, si narrano storie incredibili: pare abbia strangolato un puma a mani nude e ucciso donne e bambini, si dice che sia stato un capo indiano e abbia trascorso lunghi anni vagando nel deserto e nascondendosi in canyon profondi e irraggiungibili.
L’equipaggio della Formidable, una nave rimasta incagliata in prossimità dell’Alaska, lo guarda emergere dai ghiacci affascinata e intimorita, e lo ascolterà raccontare la sua storia: la storia meravigliosa e al contempo desolante di un migrante, sbarcato tanti anni prima nella neonata San Francisco, un porto spettrale, fatto di relitti di imbarcazioni, per sfuggire al freddo e alla fame della propria patria, la Svezia. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’esportazione del mito del west – 18

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


IL WILD WEST SHOW DI BUFFALO BILL
Uno degli eroi più famosi della frontiera fu sicuramente Buffalo Bill. Fu capace di creare un’immagine mitica di se stesso e della frontiera, imponendola prima in America e poi in Europa. Il suo vero nome era William Frederick Cody. Nacque a Le Claire, Colorado il 26 febbraio 1846 e morì a Denver, Colorado il 10 gennaio 1917. Passò i primi anni della sua vita in una fattoria dell’Iowa e in seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre. Questi morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’esportazione del mito del west – 17

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17.


L’ESPORTAZIONE DEL MITO DEL WEST

Il successo del mito western fu talmente grande che contemporaneamente alle dime novel si svilupparono altre forme di intrattenimento che raccontavano la vita dei coraggiosi eroi della frontiera. Le trame delle dime novel ben si prestavano a divenire sceneggiature teatrali, e molti scrittori di dime novel divennero anche autori teatrali. Nella seconda metà del XIX secolo le forme di intrattenimento di massa si moltiplicarono: libri, giornali, spettacoli teatrali e circensi, dime novel, musei e infine cinema. Esse si rivolgevano ad un pubblico in rapida crescita, con un enorme successo. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’intermarriage – 16

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


L’intermarriage nelle dime novels

Il matrimonio interraziale non smise di attirare l’attenzione dei lettori che erano attirati dalla scabrosità dell’argomento per questo nel 1860 Beadle&Adams decisero di pubblicare in un unico volume Malaeska: The Indian Wife of the White Hunter. Il romanzo, già pubblicato a puntate nel 1839, riscosse un enorme successo e una parte di questo successo lo deve all’attenzione che il pubblico aveva per le storie che raccontavano di matrimoni misti. L’indiana Malaeska e il bianco William si innamorano e dalla loro unione nascerà un bambino di nome William anche lui. Leggi il resto

Fragile. Reverendo nel West

Annata decisamente buona, questa, per la nostra passione western a tutto tondo. Eccoci, infatti, a presentarvi un nuovo libro, stavolta un romanzo. E’ scritto da un giovane talento, Giovanni Mattia, che alla sua seconda prova ha deciso di cimentarsi con il genere western a cui è legato da un grande affetto.
La storia si dipana negli Stati Uniti della seconda metà dell’800. La società sta cambiando, il mondo sempre più cinico e la Parola di Dio sempre più usata e abusata. A New York, il reverendo Enk Fragile, sente l’esigenza di intraprendere un nuovo cammino di fede e di vita. Si isolerà da tutto e da tutti sulle sponde del fiume più blues del mondo, il Mississippi. In seguito, dopo un decennio da eremita, ha bisogno di una nuova partenza. Un cammino nuovo, una sfida che rivoluzionerà la sua forma mentis: affrontare il mitico Wild West. E così, tra mandriani assassini, vecchi cowboy, biografi in cerca di storie da raccontare e amici che finiscono per rivelarsi traditori, vivrà la sua più grande avventura che cambierà il West e soprattutto cambierà lui. Leggi il resto

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