Il falco, un western metafisico

A cura di Gian Mario Mollar
Håkan Söderström è un gigante, fatto della stessa sostanza delle leggende. Lo chiamano Hawk, il Falco, perché incapaci di pronunciare le aspre vocali che compongono il suo vero nome. È “grande quanto lo può diventare un essere umano pur restando tale” e avvolto in un mantello fatto di pelli cucite insieme, da cui pendono teste e zampe di diversi animali. Sul suo conto, si narrano storie incredibili: pare abbia strangolato un puma a mani nude e ucciso donne e bambini, si dice che sia stato un capo indiano e abbia trascorso lunghi anni vagando nel deserto e nascondendosi in canyon profondi e irraggiungibili.
L’equipaggio della Formidable, una nave rimasta incagliata in prossimità dell’Alaska, lo guarda emergere dai ghiacci affascinata e intimorita, e lo ascolterà raccontare la sua storia: la storia meravigliosa e al contempo desolante di un migrante, sbarcato tanti anni prima nella neonata San Francisco, un porto spettrale, fatto di relitti di imbarcazioni, per sfuggire al freddo e alla fame della propria patria, la Svezia. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’esportazione del mito del west – 18

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


IL WILD WEST SHOW DI BUFFALO BILL
Uno degli eroi più famosi della frontiera fu sicuramente Buffalo Bill. Fu capace di creare un’immagine mitica di se stesso e della frontiera, imponendola prima in America e poi in Europa. Il suo vero nome era William Frederick Cody. Nacque a Le Claire, Colorado il 26 febbraio 1846 e morì a Denver, Colorado il 10 gennaio 1917. Passò i primi anni della sua vita in una fattoria dell’Iowa e in seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre. Questi morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’esportazione del mito del west – 17

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17.


L’ESPORTAZIONE DEL MITO DEL WEST

Il successo del mito western fu talmente grande che contemporaneamente alle dime novel si svilupparono altre forme di intrattenimento che raccontavano la vita dei coraggiosi eroi della frontiera. Le trame delle dime novel ben si prestavano a divenire sceneggiature teatrali, e molti scrittori di dime novel divennero anche autori teatrali. Nella seconda metà del XIX secolo le forme di intrattenimento di massa si moltiplicarono: libri, giornali, spettacoli teatrali e circensi, dime novel, musei e infine cinema. Esse si rivolgevano ad un pubblico in rapida crescita, con un enorme successo. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’intermarriage – 16

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


L’intermarriage nelle dime novels

Il matrimonio interraziale non smise di attirare l’attenzione dei lettori che erano attirati dalla scabrosità dell’argomento per questo nel 1860 Beadle&Adams decisero di pubblicare in un unico volume Malaeska: The Indian Wife of the White Hunter. Il romanzo, già pubblicato a puntate nel 1839, riscosse un enorme successo e una parte di questo successo lo deve all’attenzione che il pubblico aveva per le storie che raccontavano di matrimoni misti. L’indiana Malaeska e il bianco William si innamorano e dalla loro unione nascerà un bambino di nome William anche lui. Leggi il resto

Fragile. Reverendo nel West

Annata decisamente buona, questa, per la nostra passione western a tutto tondo. Eccoci, infatti, a presentarvi un nuovo libro, stavolta un romanzo. E’ scritto da un giovane talento, Giovanni Mattia, che alla sua seconda prova ha deciso di cimentarsi con il genere western a cui è legato da un grande affetto.
La storia si dipana negli Stati Uniti della seconda metà dell’800. La società sta cambiando, il mondo sempre più cinico e la Parola di Dio sempre più usata e abusata. A New York, il reverendo Enk Fragile, sente l’esigenza di intraprendere un nuovo cammino di fede e di vita. Si isolerà da tutto e da tutti sulle sponde del fiume più blues del mondo, il Mississippi. In seguito, dopo un decennio da eremita, ha bisogno di una nuova partenza. Un cammino nuovo, una sfida che rivoluzionerà la sua forma mentis: affrontare il mitico Wild West. E così, tra mandriani assassini, vecchi cowboy, biografi in cerca di storie da raccontare e amici che finiscono per rivelarsi traditori, vivrà la sua più grande avventura che cambierà il West e soprattutto cambierà lui. Leggi il resto

L’ultima patria

A cura di Gian Mario Mollar

L’ultima patria è il secondo volume di una trilogia iniziata nel 2017 da Matteo Righetto.
Il sipario si alza due anni dopo gli eventi raccontati ne L’anima della frontiera: siamo nell’autunno del 1898 e Jole De Boer ha ormai vent’anni, è bella come non mai e le sue avventure oltre il confine con l’Austria sono un ricordo che ha lasciato segni profondi.
La vita a Nevada, il paesino incastonato tra l’altopiano di Asiago e il grande canyon della Val Brenta, scorre scandita dal ritmo e dai colori delle stagioni, un rosario di miseria e fatica che la famiglia De Boer sgrana con serenità e rassegnazione.
Sua sorella Antonia, chiamata da una vocazione forte e spontanea, ha deciso di entrare in convento e il suo fratellino Sergio si è ammalato di un inspiegabile tremore, che fa temere per la sua vita. Sperando di salvarlo, Jole scende a valle con il carro, per portarlo dalla Santa, una donna misteriosa che sembra capace di guarire ogni male. Leggi il resto

Si spengono le stelle

Si spengono le stelle è un thriller sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di incursioni nei temi classici della letteratura fantastica.
Lo diciamo subito: è un bel libro, godibilissimo e di quelli da leggere tutto d’un fiato, anche se le oltre quattrocentocinquanta pagine ci costringono a gustare il libro suddividendolo su più giorni. È anche rispettoso del periodo storico in cui l’avventura si dipana, la qual cosa non può che far grande piacere a noi appassionati di storia del west.
Le vicende sono ambientate a York al tempo in cui gli inglesi lottavano duramente (come potete leggere in questo sito) contro gli indiani al fine di espandere i propri traffici. Un tempo durissimo in cui le profonde e ingiuste cattiverie compiute ai danni dei nativi si alternavano alle sanguinose e improvvise vendette indiane. In questo contesto si muove la protagonista, Susannah Walcott, figlia primogenita di Robert e Mary Walcott, e sorella dei piccoli William ed Elisabeth che vengono seguiti nella loro crescita dalla nutrice, Nagi, un’indiana che ama la famiglia con cui vive e che da essa è ricambiata. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 10

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


La prima dime novel Malaeska: The Indian Wife of the White Hunter

La scrittrice della prima dime novel Ann Shopia Stephens nacque nel 1810, a Humphreysville (oggi Seymour, Indiana), nel 1831 sposò Edward Stephens con il quale si trasferì a Portland nel Maine. Nel 1834 la coppia fondò la rivista femminile Portland Magazine per la quale entrambi scrissero.
Nel 1837 si trasferirono a New York City e Stephens iniziò a scrivere per The Ladies’ Companion nel quale pubblicò numerosi romanzi a puntate. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 9

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


James Fenimore Cooper e le dime novel

Prima delle dime novel il west era già stato trattato da altri autori. Gli storici della letteratura sono concordi nell’affermare che il grande “padre” del western classico sia James Fenimore Cooper, autore dei cinque famosi Leatherstocking Tales (Racconti di Calza-di-Cuoio). Per scrivere questo ciclo di racconti Cooper si ispirò alle esperienze che visse in prima persona sulla frontiera. Leggi il resto

I classici del west super (Longanesi)

“I classici del west super” è il titolo di una preziosa collana di romanzi western edita, tanto per cambiare, negli anni ’70, quelli che furono probabilmente l’apice della narrativa e della cultura western in Italia.
Della collana fanno parte i nomi più famosi della letteratura western.
Ad avere il prezioso merito di raccogliere i 33 libri che compongono la collana è stata la casa editrice Longanesi, a quel tempo particolarmente impegnata sul versante western.
I volumi sono dei libriccini in formato tascabile, per nulla ingombranti. Al momento è possibile acquistare una buona parte della collana (se non tutti) attraverso i più noti negozi online come Amazon oppure su eBay. Leggi il resto

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