Gli oscar del cinema western – 34

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34.


FANTAWESTERN

Dopo “Il Grinta”, il western torna a sperimentare percorsi alternativi, discostandosi a volte dal solco classico quanto basta a fargli perdere ogni credibilità.
“Cowboys & Aliens” riecheggia vagamente l’inizio del romanzo di Edgar Rice Burroughs “Dejah Thoris, Princess of Mars” del 1917, nel quale il cercatore d’oro John Carter, assediato dagli Apache in una grotta, trova scampo sul fondo di un mare prosciugato di Marte, dove dovrà misurarsi con ogni sorta di mostriciattoli e creature strane. Leggi il resto

Hugh Glass, tra verità e finzione

A cura di Domenico Rizzi

ZZ30A2B353Il recente film “The Revenant”, diretto nel 2015 da Alejandro González Iñárritu, destinatario di 12 nomination che gli sono valsi 3 premi Oscar (miglior regia, miglior attore protagonista Leonardo di Caprio e miglior fotografia di Emmanuel Lubezki) e 3 Golden Globe (miglior film drammatico, miglior regista e miglior attore protagonista) ha riproposto l’incredibile odissea di Hugh Glass, un avventuroso cacciatore di pellicce che compì un’impresa quasi unica nella storia del West.
Glass, nato in Pennsylvania da genitori scoto-irlandesi nel 1783 (secondo altre fonti, nel 1780) – pochi anni prima del più famoso David Crockett, che come lui sarebbe perito di morte violenta combattendo ad Alamo contro i Messicani del generale Antonio Lopez de Santa Anna – raggiunse le selvagge terre situate fra il corso del fiume Platte e l’alto Missouri per dedicarsi alla professione del trapper, all’epoca assai redditizia. Leggi il resto

Hugh Glass a Fitzgerald: Ne risponderai a Dio!

Da un lavoro di di Jana Bommersbach

Hugh Glass
Grazie al supporto di Hollywood, finalmente quest’anno abbiamo potuto commerare adeguatamente colui che è stato definito “l’uomo più fortunato del west”, Hugh Glass il trapper. Il film “The Revenant” – con Leonardo Di Caprio, vincitore del premio Oscar – ci ha raccontato solo uno dei molti episodi avventurosi della vita di Hugh Glass, anche se si tratta certamente dell’episodio più impressionante. Hugh Glass ricordava, ad esempio, di quando era appena un bambino ed era riuscito a sfuggire al terribile pirata Jean Lafitte. Più avanti negli anni Glass mise nel sacco un capo indiano che intendeva bruciarlo vivo legato ad un palo. Ancora, si ricorda della volta che Glass sopravvisse ad un agguato che gli lasciò come ricordino una punta di freccia infilata profondamente nella schiena. Ma l’episodio più incredibile è stato quello celebrato nel famosissimo film, ossia l’attacco che il trapper subì da un grizzly nel mese di agosto del 1823. In tale attacco Hugh Glass restò ferito quasi a morte. E’ questo l’episodio che Hollywood ha trovato più affascinante e che gli spettatori hanno trovato così cruento che, a volte, è stato difficile guardarlo. Leggi il resto