I trapper ed i “rendezvous”

A cura di Gualtiero Fabbri

Sui leggendari “trapper” o mountain men americani del primo ottocento si può trovare scritto: “Questo era il modo di vivere libero e semplice, in cui l’uomo aveva tutto il proprio tempo a disposizione, e (non vi era) nessuno che potesse negarglielo. Acquistava così un corpo che sentiva familiare ogni cosa che gli era attorno, la terra e il cielo, il bufalo e il castoro e la gialla luna di notte. Era meglio che essere circondato da mura, meglio che respirare aria viziata, o sentirsi come un topo in gabbia…”
Meno disincantato e per nulla “new-age” quest’altro parere: “Costantemente esposti a pericoli di ogni genere, non conoscono la paura, e considerano la vita umana alla stregua di quella animale e non si fanno scrupoli nel por fine ad entrambe, così come non esitano a mettere a repentaglio la propria.” Leggi il resto

Le cronache dei 16 rendezvous dei trapper

A cura di Gualtiero Fabbri

Nella prima metà dell’ottocento, ad ogni estate, ai piedi delle Montagne rocciose si tenevano i grandi rendezvous, appuntamenti dove si incontravano i trapper e i commercianti, e nei quali venivano scambiate le pelli pregiate con i rifornimenti per la successiva stagione di caccia, con beni voluttuari e con denaro, anche se quest’ultimo spesso restava nelle tasche dei cacciatori giusto il tempo della grande kermesse… I rendezvous, che erano stati concepiti come una “piazza” per rifornire i cacciatori e ritirare le pellicce, non potevano, poi, non trasformarsi in una grande festa.
Durante il rendezvous i commercianti organizzavano quello per l’anno successivo, veniva stabilita una data, prescelta una località, che doveva essere pianeggiante, che potesse contenere almeno gli accampamenti di cinquecento e più cacciatori, oltre a diverse migliaia di nativi.
Abbiamo notizia di 16 rendezvous e, nonostante l’incredibile penuria di informazioni dettagliate su quegli eventi, siamo riusciti a reperire sufficienti notizie che abbiamo raccolto in questo articolo. Leggi il resto

Drummond Stewart ed il primo rendezvous “moderno”

A cura di Gualtiero Fabbri e di Giuseppe Santini

William Drummond Stewart
I rendezvous dei cacciatori presenti sul suolo nordamericano nella prima metà del secolo XIX furono degli appuntamenti, delle “chiamate a raccolta”, concordate poiché avessero luogo in ben precise località e in un momento stabilito. Furono una serie di 16 riunioni per scambi commerciali, avvenute nel periodo che va dal 1825 al 1840, tra i mercanti ed i cacciatori di pellicce nella zona delle Montagne Rocciose, un vasto territorio a quei tempi ancora sconosciuto, indicato nelle mappe di allora come “il grande deserto americano”. I rendezvous terminarono in conseguenza della quasi totale scomparsa dei castori dai bacini delle Rocky Mountains e del crollo del prezzo di queste pellicce sia all’Est che in Europa.
In seguito, la raccolta delle pellicce e gli approvvigionamenti per i cacciatori, avvennero per lo più tramite punti di scambio fortificati, allestiti accompagnando lo spostarsi dei margini della “civiltà”. Preferibilmente sulle sponde dei grandi fiumi, dove i cacciatori potevano recarsi alla spicciolata in qualsiasi periodo dell’anno. Leggi il resto