Le Guerre Coloniali – 3

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1, 2, 3.

LA GUERRA DI PADRE RALE (1722-1725)
Questa guerra ha molte denominazioni, a seconda dello storico che vi fa cenno, dell’origine geografica di chi ne parla (New England o Canada) o dei personaggi di riferimento: Father Rale’s War, Dummer’s War, Lovewells War, Three Years War, 4a Guerra Anglo-Abenaki, Guerra Wabanaki-New England del 1722-1725.
A seguito della pace sancita dal Trattato di Utrecht, gli insediamenti del New England si estesero a est del fiume Kennebec e un rilevante numero di pescatori anglo-sassoni si spostarono in cerca di prede nelle acque della Nuova Scozia. Leggi il resto

I Miti dell’Emersione nelle culture native

A cura di Pietro Costantini

Secondo molte tradizioni mitiche, in principio i primi membri della razza umana furono generati nelle viscere della Terra, all’interno di mondi sotterranei simili a uteri cavernosi. I miti di emersione, particolarmente diffusi tra le popolazioni native americane, ci forniscono i migliori esempi di tali regni sotterranei. I racconti mitici narrano di come i primi esseri umani vennero portati in superficie per vivere alla luce del sole solo dopo essere rimasti a lungo sotto la superficie terrestre, allo stato-per così dire-“larvale”, e dopo aver sviluppato una forma fisica rudimentale e una coscienza umana. Secondo le popolazioni native, questa emersione dal mondo sotterraneo segna la nascita dell’uomo dell’era attuale-o, per usare una locuzione tipica delle popolazioni americane, del “Quinto Sole”-e rappresenta anche la transizione dall’infanzia e dalla dipendenza dal grembo della Madre Terra alla maturità e all’indipendenza.
Nella maggioranza dei casi, si narra che i primi esseri umani che vissero nell’utero della Madre Terra avessero una forma semi-animale o semi-umana. Leggi il resto

La pipa sacra e la catlinite


Indiani con la pipa rituale
Non ci sono dubbi sul fatto che la Pipa sia l’oggetto sacro per eccellenza per la maggior parte delle tribù Nativo Americane. La Pipa dava, infatti, significato, importanza e ordine ai rituali che celebravano la vita.
La più conosciuta è sicuramente la Pipa a forma di T, chiamata anche “Calumet”, fumata quando veniva stipulato un trattato di pace, tanto che divenne famosa tra i bianchi come la “Pipa della Pace”, anche se questo termine potrebbe risultare riduttivo, non rendendo interamente il significato profondo della Pipa, non semplice oggetto, secondo la spiritualità dei Nativi, ma “cosa viva”, dimora del potere del Grande Spirito. Leggi il resto

Poteri misteriosi

A cura di Pietro Costantini

Nell’inverno del 1535, un inverno terribile, Jacques Cartier era a capo di una missione che esplorava – avanguardia fatale di un’imminente conquista – la silenziosa Baia del San Lorenzo, in nome della Francia e del suo re. In novembre il freddo s’era fatto intenso. Così tremendo da superare l’immaginazione e le forze di ogni buon marinaio francese. Già i primi uomini cedevano, sopraffatti dalla fatica, dal gelo e dalla malnutrizione. Leggi il resto

Black Elk primo santo Sioux?


Black Elk con alcuni bimbi della sua tribù
È cominciato, a sorpresa, negli USA il processo di beatificazione di uno dei leader spirituali dei pellerossa più famosi, il Lakota Sioux Alce Nero che si era convertito in età adulta al cattolicesimo. La decisione non è condivisa da tutta la comunità Sioux, ma c’è il via libera dai vescovi statunitensi, per cui il processo di beatificazione per Black Elk (Alce Nero) si farà e ciò potrebbe portare al primo santo Sioux della storia della Chiesa cattolica. Leggi il resto

L’origine della Danza del Sole presso i Piedi Neri

A cura di Pietro Costantini


Ricordiamo tutti l’attore Richard Harris che, nel film “Un uomo chiamato cavallo” (1970), si sottopone al rito della Danza del Sole. Questa cerimonia veniva praticata, con varianti, da molte tribù degli Indiani delle Pianure (Sioux, Piedi Neri, Arikara, Ute, Crow, Cheyenne) fino a quando, nel 1881, il governo americano la dichiarò fuori legge perché “barbara e selvaggia”. In realtà le autorità temevano che il rito potesse essere un momento di aggregazione tra le tribù e quindi un potenziale pericolo. Leggi il resto

La capanna sudatoria (sweat lodge)

A cura di Gaetano Della Pepa

Crow davanti ad una capanna sudatoria
Crow davanti ad una capanna sudatoria
Il potere salutare dei bagni di vapore – utilizzato dagli indiani – è noto sin dai tempi antichi. Il cosiddetto bagno turco era già in voga presso gli antichi Greci, che lo avevano appreso dagli Egizi, e passato poi in tutto all’Oriente. I Romani appresero dai Greci l’uso dei bagni come cura del corpo. Quando in un ambiente il contenuto di vapore acqueo è superiore alla quantità di acqua presente nell’epidermide si forma sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo. Leggi il resto

Il Natale nel vecchio west

A cura di Sergio Mura


Una scena natalizia nel west
A partire dalla metà del 1800 la tradizione cristiana del Natale era ben diffusa anche nel vecchio west esattamente come la conosciamo oggi. Più o meno si usava decorare l’albero di Natale, fare i regali, aspettare Babbo Natale (Santa Claus), spedire qualche cartolina o lettera con gli auguri, trascorrere le festività in un clima di generale allegria e festa e divertimento. Leggi il resto

Le Noël Huron (Canto di Natale degli Huron)

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Natale tra gli Huron
Quest’inno fu scritto nel 1643 dal gesuita Jean de Brébeuf per la comunità di Huron da lui e altri convertita al cristianesimo.
Brébeuf, che visse tra gli Huron (Wyandot) tra il 1625-1629 e il 1634-49, morì ucciso, assieme al confratello Gabriel Lallemant, dagli Irochesi che avevano attaccato un villaggio Huron e la vicina missione di St. Ignace.
La traduzione italiana è stata condotta sulla versione inglese del linguista John Steckley (Teondecheron),più aderente all’originale Huron della notissima “Twas In The Moon of Winter Time” di Middleton.
In fondo all’articolo trovate un piccolo video in cui è possibile ascoltare dalla voce degli Huron questo Canto di Natale. Leggi il resto

Il Natale al tempo (duro) della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura

Molte tra le tradizioni americane di Natale sono nate nel corso del XIX secolo. Paradossalmente, alcune tra le più rilevanti e durature sono venute a maturazione durante gli anni terribili della Guerra Civile, quando la violenza, il caos e la perdita dei beni personali sembravano in grado di soffocare completamente i cori natalizi.
Molti degli artisti di quel periodo, Winslow Homer, Thomas Nast, e Alfred Waud hanno realizzato numerose opere che testimoniano il diffondersi di quelle che oggi consideriamo serenamente delle tradizioni consolidate, come Santa Claus, gli alberi di Natale, lo scambio dei doni e le cartoline di Natale. Nast e Homer dipinsero scene del tempo della guerra civile in cui si viluppava la pratica dell’invio di pacchi regalo contenenti vestiti fatti in casa e cibo per i familiari al fronte. Leggi il resto

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