La grande razzia nel municipio di Mazapil, Zacatecas

A cura di Renato Ruggeri

Indiani Tarahumara
Nel mese luglio 1786 una banda composta da almeno 40 guerrieri compì una carneficina nella “giurisdizione” di Real de Mazapil, Zacatecas.
Ci fu un primo assalto, l’11 luglio, al piccolo rancho di Sabana Grande, che faceva parte della vasta Hacienda de la Grunidora. All’interno del ranch furono uccisi sei uomini, quattro donne e un neonato con particolare efferatezza, a colpi di lancia e frecce. Per dimostrare il loro disprezzo verso la fede religiosa delle vittime, gli Indiani fecero a pezzi le immagini di Cristo e dei santi appese alle pareti e poi se ne andarono portando con loro tre giovani prigionieri, oltre a alcuni cavalli e muli. Leggi il resto

Chato, indomito guerriero Apache

A cura di Mirko Di Bella

Chato
Nel firmamento della frontiera americana vi sono astri che brillano fulgidamente e in eterno. Altri, invece, sono obnubilati dai nembi della rinnegazione, addensatisi per onte ingiustamente affibbiate o che, quantomeno, meriterebbero delle oneste analisi e revisioni. Fra le vittime di questa ingenerosa damnatio memoriae, figura Chato: amico, prima, e nemico, poi, di un’assoluta icona americana che risponde al nome di Geronimo. Leggi il resto

Il massacro dell’albero solitario (Lone Tree Massacre)

A cura di Sergio Mura


I guerrieri Cheyenne all’attacco della missione topografica
All’inizio del 1874 la contea di Meade (nel Kansas) era quasi totalmente disabitata e frequentata solo da mandrie di bisonti e da altri animali selvatici che vagavano da una parte all’altra liberamente e indisturbati. Non c’erano neppure gli indiani che erano stati allontanati da quelle terre o rinchiusi all’interno di riserve nel cosiddetto “territorio Indiano”, l’Oklahoma. Quell’equilibrio durò pochissimo perché il governo aveva fretta di risolvere la questione indiana una volta per tutte. Leggi il resto

La storia di Olive Oatman

A cura di Massimo Bencivenga


Olive Oatman
I racconti e la cinematografia, i fumetti e i libri, le canzoni e le ballate ci hanno abituato ad immaginare un bianco, bambino o adulto, che vive pacificamente con i Nativi.
Ma le cose non andavano sempre così lisce, né tantomeno così pacificamente. Andremo un po’ a vedere la storia di Olive Oatman. Leggi il resto

Razzie di Comanche e Kiowa

A cura di Valentina Magagnin


La guerra di secessione era finita: nel 1870 la popolazione degli USA era di 39 milioni di abitanti. La rete ferroviaria si estendeva per 40.000 miglia, c’erano grandi industrie e gli allevamenti di bestiame prosperavano. Negli stati delle Grandi Pianure vivevano 1.350.000 persone concentrate soprattutto nell’odierno Kansas e Texas; le popolazioni di nativi ostili (Comanche, Kiowa, Arapaho, Cheyenne e qualche Lakota Sioux) erano di circa 10.000 individui, di cui 2.000 guerrieri. Leggi il resto

Il raid Comanche del 1840 sul Golfo del Messico

A cura di Renato Ruggeri


L’assalto dei Comanche a Plum Creek
Uno tra i raid più spettacolari nella storia delle guerre Indiane fu quello compiuto dai Comanches, nell’estate 1840, sul Golfo del Messico
Il leader del war party fu Buffalo Hump, un capo Penateka conosciuto, anche, per essere uno dei protagonisti in 2 libri della saga di Larry McMurtry Lonesome Dove: Dead man’s walk e Comanche moon. Nella serie televisiva che ne è stata tratta è interpretato da Erik Schweigh e Wes Studi. Secondo Kavanagh il suo nome Comanche era Potsanaquahip, da potsana, bisonte maschio e kwahipu, Gobba (Hump). Leggi il resto