L’irriducibile Rafael

A cura di Josephine Basile

Nella prima decade del 1800 in Messico, pochi capi Apaches furono così tanto famosi come l’Indio Rafael: indomito, crudele, sanguinario, che manifestò tutto il suo odio nei confronti dei bianchi, fino a che questi lo massacrarono unitamente al suo più fedele compagno di scorreria, José Antonio. Rafael e i vagabondi Apaches che lo seguivano, furono confinati sul finire del secolo XVIII nelle vicinanze del Presidio Militare di Santa Maria de las Caldas di Guajoquilla (oggi Ciudad Jimenez, nel Chihuahua), per ordine dell’Ecc.mo generale Jacobo de Ugarte y Loyola, Governatore e Comandante Generale delle cosiddette “Provincias Internas” della Nuova Spagna. I suoi Apaches ruppero il patto di pace, abbandonando Guajoquilla e dando inizio ad una serie di scorrerie che abbracciarono gli attuali stati di Chihuahua, Durango, Coahuila e Zacatecas, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue, morte e distruzione. Leggi il resto