Un’incredibile fucilazione

A cura di Renato Panizza

La fucilazione
Il soldato medio della Guerra Civile era un cattivo tiratore, ma nessuno potrebbe immaginare ciò che realmente successe in alcune esecuzioni. Emblematico è il caso di Edward Latham e George Elliot, originariamente arruolati nel 14° Connecticut. I due soldati facevano comunella per disertare e poi presentarsi di nuovo ai bandi di reclutamento… e riscuotere un’altra volta il premio di arruolamento.
A un certo punto il “giochetto” non riuscì più: i due furbastri vennero scoperti e si ritrovarono in men che non si dica di fronte al plotone di esecuzione! Il rituale che precedeva il momento della fucilazione si svolse secondo la regola più classica.
I condannati, dopo aver marciato davanti alle loro casse da morto, udivano per l’ultima volta la sentenza, pronunciata ad alta voce, solennemente, davanti a tutti i soldati del reggimento che volevano essere presenti. Leggi il resto

I campi di prigionia della Guerra Civile

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Dedichiamo questo articolo ad una delle pagine più oscure e tremende della Guerra di Secessione: i campi di concentramento.
I prigionieri di guerra vennero rinchiusi al principio in alcuni Forti, poi in prigioni normalmente riservate ai criminali o in edifici adattati allo scopo di contenere un numero crescente di prigionieri nemici.
Ma il loro numero cresceva di continuo e in maniera esponenziale e così si finì per ammassarli in desolati appezzamenti di terreno, spesso senza particolari ripari, circondati da palizzate.
In uno di questi veri e propri campi di concentramento (Camp Douglas, Chicago), nel solo mese di Febbraio 1863, morirono 387 prigionieri su 3.884 (cioè circa il dieci per cento).
E in meno di un anno ad Andersonville, forse il campo più malfamato dei campi “sudisti”, un terzo dei più di 30.000 prigionieri che vi erano stipati morì di stenti, di malattie infettive o venne ucciso nel corso di disperati tentativi di fuga. Leggi il resto

La Guerra Civile di Luigi Palma di Cesnola

A cura di Sergio Mura

Il conte Luigi Palma di Cesnola nacque a Rivarolo Canavese nel 1832. Nel corso della sua vita si conquistò una buona fama di archeologo, ma è noto anche per essere stato ufficiale dell’esercito sardo. A noi appassionati di storia del west interessa particolarmente quello spicchio della sua vita spesa nei campi della Guerra Civile Americana. Luigi era figlio del conte Maurizio, noto carbonaro, morto in esilio nel 1852. La sua vita fu particolarmente intensa ed e ricca di sorpresa, ma significativo è che appena sedicenne andò volontario a combattere per la prima guerra d’indipendenza nelle campagne risorgimentali del 1848-1849. Fu allievo della scuola militare di Cherasco dove raggiunse il grado di capitano. Nel 1860 decise di dare una svolta alla sua vita e, ventottenne, lasciato l’esercito, decise di emigrare in America in cerca di fortuna. Arrivato a New York, Luigi Palma di Cesnola conobbe un periodo di difficile esistenza, vissuto in grande povertà e arrabattandosi come meglio poteva facendo lezioni private di italiano e francese. Leggi il resto

Kelvin Grade, 2 Novembre 1889

A cura di Paolo Brizzi

Apache Kid ricercato
Tra i tanti fatti eccezionali accaduti durante le guerre Apache, uno dei più incredibili è costituito dalla fuga di Apache Kid e degli altri indiani prigionieri durante il loro trasferimento da Globe a Casa Grande, inteso a raggiungere la stazione ferroviaria per inviare i condannati alla prigione territoriale di Yuma.
Il Kid era salito alla ribalta delle cronache il 1 Giugno 1887 quando, dopo essere stato assente dal servizio come scout della Compagnia A di San Carlos per rimanere coinvolto in una bisboccia a base di tizwin e avere ucciso Rip, vecchio rivale di suo padre Targardechuz e presunto istigatore di Gonzizzie (che 6 mesi prima aveva ucciso proprio suo padre), venne arrestato dal Capitano Pierce ma subito “liberato” da una improvvisa sparatoria che aveva ferito Al Sieber alla caviglia sinistra. Fuggito con altri Apaches, Kid si sarebbe arreso dopo 24 giorni, dopo aver ucciso alcuni uomini bianchi. Leggi il resto