La pipa sacra e la catlinite

Un indiano con una pipa sacraUn indiano con una pipa rituale
Non ci sono dubbi sul fatto che la Pipa sia l’oggetto sacro per eccellenza per la maggior parte delle tribù Nativo Americane. La Pipa dava, infatti, significato, importanza e ordine ai rituali che celebravano la vita.
La più conosciuta è sicuramente la Pipa a forma di T, chiamata anche “Calumet”, fumata quando veniva stipulato un trattato di pace, tanto che divenne famosa tra i bianchi come la “Pipa della Pace”, anche se questo termine potrebbe risultare riduttivo, non rendendo interamente il significato profondo della Pipa, non semplice oggetto, secondo la spiritualità dei Nativi, ma “cosa viva”, dimora del potere del Grande Spirito.
Le Pipe rituali erano, e sono conservate, quando non vengono usate, in sacri involti di pelle di daino o di cervo decorata, e le due parti vengono tenute separate poiché essendo dotate di grande potere, l’atto di mantenerle collegate sarebbe considerato sacrilego. Leggi il resto

La religiosità dei Nativi

Un uomo della medicinaUn uomo della medicina
Il capo religioso era un uomo estremamente importante. Venne chiamato dagli europei sciamano, nome di origine siberiana che significa «colui che è sconvolto». Gli erano stati dati particolari poteri dal Grande Spirito, o Grande Mistero (così i missionari chiamarono «Wakan Tanka», il creatore del mondo presso gli Indiani delle pianure), e da questi gli erano stati insegnati determinati riti nonché i metodi per curare malattie e ferite.
Ogni tribù possedeva la Sacra Pipa, rappresentazione del mondo e dell’unione dell’uomo con il mondo stesso.
Ai Sioux era stata donata alle origini: il fornello rappresentava la terra, e con essa era fatto, la cannuccia di legno raffigurava tutte le cose che crescono. Le dodici penne d’aquila erano la rappresentazione di tutti gli uccelli del ciclo. Leggi il resto