Le armi corte dei mountain-men e dei primi pionieri

A cura di Marco Vecchioni

Esploratori, commercianti e montanari erano attratti dalle pistole per ragioni di maggior sicurezza, anche se spesso queste erano costose.
Di solito venivano vendute in coppia ma alcuni audaci individui ne possedevano anche di più ed avevano escogitato vari modi di portarle o nasconderle. Per quanto riguarda le dimensioni, si andava dai grossi tipi militari (50 e 70) di calibro alle pistole medie da portare alla cintura, ai tipi tascabili.
Le più eleganti erano le pistole Kentucky, generalmente da 40 a 54 di calibro, con canne da sei a dieci pollici, rigate o lisce. Leggi il resto

L’Homestead Act

A cura di Sergio Mura


Una famiglia di coloni
Il primo giorno di gennaio del 1863 è una data molto importante nella storia del west perché in quel giorno un contadino di nome Daniel Freeman registra la proprietà del primo appezzamento di terra nei pressi di Beatrice, nel Nebraska, ai sensi della legge chiamata Homestead Act. Perché questo atto amministrativo è così importante? Semplice, perché come abbiamo visto in alcuni altri articoli, la Homestead Act era una legge federale, firmata nel 1862 dal presidente Abraham Lincoln, che sostanzialmente aveva legalizzato la vecchia pratica dei coloni americani di occupare abusivamente appezzamenti di terra ufficialmente di proprietà degli Stati Uniti, ma in genere vera e propria pertinenza dei Nativi d’America. Leggi il resto

L’abbigliamento femminile (e non solo) ai tempi dei pionieri

A cura di Patrizia Ines Roggero


Donne pioniere intorno al 1870
Essere la moglie di un pioniere significava affrontare un lungo viaggio attraverso una terra selvaggia e colma d’insidie, un viaggio verso una nuova vita che costringeva l’intera famiglia a un cambiamento radicale delle abitudini e delle necessità. Tra questi cambiamenti vi era anche l’abbandono degli abiti da città, più eleganti e meno pratici, sicuramente non adatti a quel nuovo genere di vita.
Solitamente i vestiti erano cuciti a mano, perché poche famiglie potevano permettersi di acquistare capi d’abbigliamento in negozio, considerando che, nei primi anni della colonizzazione del West, spesso i negozi erano troppo lontani dai ranch e dalle fattorie, perché li si potesse raggiungere con facilità. Leggi il resto

La tomba solitaria nei pressi di Nevada City

A cura di Valentina Santoli


Un piccolo pioniere che solcò la pianura
Nel corso dell’800, migliaia di persone si avventurarono verso il selvaggio West in cerca di fortuna: alcuni di loro la trovarono, mentre altri non solo non riuscirono nel loro intento, ma furono colpiti da vere e proprie tragedie.
Prima del 1849 la maggioranza dei coloni si dirigeva verso l’Oregon ma, quando si sparse la voce che nel nord della California era stato trovato l’oro, in breve vi si riversò un’incredibile moltitudine di persone. Leggi il resto

Il Natale nel vecchio west

A cura di Sergio Mura


Una scena natalizia nel west
A partire dalla metà del 1800 la tradizione cristiana del Natale era ben diffusa anche nel vecchio west esattamente come la conosciamo oggi. Più o meno si usava decorare l’albero di Natale, fare i regali, aspettare Babbo Natale (Santa Claus), spedire qualche cartolina o lettera con gli auguri, trascorrere le festività in un clima di generale allegria e festa e divertimento. Leggi il resto

Il carro dei pionieri

A cura di Sergio Mura

Un carro coperto in viaggio
L’anno 1835 fu quello che vide l’avvio della grande migrazione verso ovest, verso il west americano che sarebbe diventato leggenda in pochi decenni. Erano tempi in cui solo i più coraggiosi e avventurosi tra i pionieri potevano trovare le forze ed il coragigo per affrontare un viaggio terribile e rischioso come quello verso la frontiera seduti a cassetta di un carro di legno dotato di una copertura leggera. Era il carro dei pionieri, la “goletta delle praterie”, un derivato semplificato del famosissimo (e pesantissimo) carro “Conestoga” prodotto in Pennsylvania. Proprio sui Conestoga si era svolta la prima migrazione, quella che aveva trasportato oltre le Montagne Rocciose.
I nuovi carri erano certamente molto robusti – esattamente come i predecessori -, ma erano leggeri e in favore della leggerezza avevano sacrificato la comodità. Praticità prima di tutto, dunque, al punto che questi carri vennero immediatamente qualificati come atti a trasportare pesi molto sostenuti a buone velocità. Leggi il resto

1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

La triste storia di Jack Swilling

A cura di Michele De Concilio

Jack Swilling, primo colono della Salt River Valley
Per ricordare Jack Swilling per l’eredità che ha lasciato all’Arizona, non per il sospetto di rapina che precedette la sua morte.
Il pioniere Jack Swilling dovrebbe essere ricordato per i suoi molti contributi all’Arizona, ma la sua memoria è offuscata da un’accusa di rapina.
Nato il primo d’aprile del 1830, in South Carolina, egli visse il suo primo quarto di secolo nel Sud.
I dettagli circa la prima parte della sua vita sono nebulosi. Subì una frattura alla testa e una ferita da arma da fuoco alla schiena nel 1854, ma non rivelò come fosse stato ferito. Questi problemi fisici gli causarono una dipendenza dall’alcol e dagli oppiacei che probabilmente lo incoraggiarono a raccontare storie. Nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno partì verso ovest. Leggi il resto

I carri nel vecchio west

A cura di Gaetano Della Pepa


I carri di trasporto più comunemente usati era i Conestoga, sviluppati in Pennylvania dai discendenti dei coloni Tedeschi. Erano larghi, pesanti ed avevano il fondo simile a quello delle barche, con i bordi ad angolo e il pavimento incurvato nel mezzo, in modo che i barili trasportati non potessero rotolare fuori quando il carro stava scalando o scendendo lungo una collina. Avevano una copertura di tela resistente all’acqua per proteggere il carico. I Conestoga erano trainati da gruppi di sei od otto cavalli e potevano trasportare fino a 5 tonnellate.
I commercianti sulla pista di Santa Fè adottarono il carro Conestoga per la sua resistenza e le sue dimensioni, però i carrettieri si accorsero che era preferibile adoperare buoi o muli poichè le immense distanze e la scarsità di acqua potabile lungo la pista impediva l’uso dei cavalli come animali da tiro. Leggi il resto

Il massacro di Mountain Meadows

A cura di Marco Chiornio

Il primo maggio del 1857 una carovana composta di oltre quaranta carri – con mille capi di bestiame e diverse centinaia di cavalli e in cui viaggiavano 142 pionieri con le loro famiglie – lasciò l’Arkansas, per dirigersi in California.
Era un periodo difficile quello, visto il progressivo aumentare della tensione tra le varie famiglie di Mormoni, dovuto alla crescente paura nei confronti del Governo Federale. Il Presidente James Buchanan, avendo ricevuto rapporti di attività sospette nel territorio dello Utah, decise di inviare in loco un nuovo governatore, Brigham Young, affinché prendesse il posto dell’attuale governatore Mormone.
I Mormoni, però, temevano che l’instaurazione di un più forte Governo Federale in Utah avrebbe portato alla distruzione delle loro tradizioni. Leggi il resto

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