La strage di Massacre Canyon

A cura di Paolo Brizzi e Anna Maria Paoluzzi


La battaglia di Massacre Canyon, combattuta il 5 Agosto 1873, Martedì, fu l’ultimo grande scontro delle guerre intertribali nell’Ovest americano. In questo remoto angolo del Nebraska sud-occidentale forze preponderanti di guerrieri brulè e oglala assalirono il contingente di circa 350 Pawnee, uomini, donne e bambini, recatisi nel bacino del fiume Republican per quella che sarebbe stata la loro ultima caccia al bisonte sulle pianure. Oggi, due miglia a est di Trenton, Hitchcock County, si erge un obelisco di granito, fatto apporre dal governo americano a ricordare quei tragici fatti all’interno dell’odierno parco. Mezzo miglio più a ovest la Highway 34 si incurva all’interno del Canyon, percorso da un torrente che a sud si svuota nel Republican; due miglia più a monte il Canyon si abbassa e restringe e lì si svolse l’attacco. Leggi il resto

Le origini della storia dei Kiowa

A cura di Renato Ruggeri

L’origine dei Kiowas è incerta. Rappresentano, infatti, un’anomalia tra i popoli dei Grandi Piani. Parlavano il Tanoan, un linguaggio oggi quasi scomparso.
L’Aztec-Tanoan è il più grande gruppo linguistico nel Sudovest ma, al contrario dell’Uto-Aztecan, ancora largamente diffuso, il linguaggio Tanoan sopravvive solo in piccole comunità, diviso in 4 sub-famiglie.
Tre di queste, Tiwa,Tewa e Towa, localizzate sul corso superiore del Rio Grande, sono parlate dai Pueblo di Taos, San Juan, Isleta e Jemez; la quarta dai Kiowas delle Pianure.
Nancy Hickerson, una studiosa che si è a lungo occupata dei Jumanos, antichi abitatori del Sudovest, ipotizza che i Jumanos parlassero un Tanoan affiliato alla sub-famiglia Tiwa, come pure i Mansos e i Sumas, estinti anche loro da lungo tempo e la cui lingua non è conosciuta.
Ci sarebbe stato, quindi, un “blocco” di popoli di lingua Tanoan che popolava un’estesa area comprendente parte del New Mexico, la valle del Rio Grande, i deserti del Chihuahua settentrionale fino a Casas Grande, la regione del fiume Pecos e il Llano Estacado e la valle del fiume Colorado in Texas.Una zona molto più estesa rispetto ai pochi pueblo dove oggi si parla una lingua quasi morta. Leggi il resto

Summit Springs: la fine dei Dog Soldiers

A cura di Marco Vecchioni

Un Dog Soldier
Il massacro del Sand Creek, del Novembre 1864, non era mai stato dimenticato dai Dog Soldiers, i Soldati del Cane, la più bellicosa e meglio organizzata delle bande guerriere degli Cheyenne meridionali, guidata dal capo Toro Alto.
La notizia del massacro del Washita rinfocolò ulteriormente il loro odio nei confronti dei bianchi e, nei mesi di maggio e giugno del 1869, essi ripresero la guerriglia nel Kansas, spingendo le incursioni sino al corso del Platte, minacciando il Nebraska meridionale.
In quei mesi non passò giorno senza che gli insediamenti venissero attaccati, con la consueta serie di uccisioni, incendi e razzie di persone e di beni.
Una ventina di coloni pagarono con la vita il massacro del Washita, mentre due donne e un bambino rimasero nelle mani dei Dog Soldiers. Leggi il resto

La “tierra incognita”

A cura di Armando Morganti

Nelle sconosciute aree del Nuovo Messico, del Colorado e del Kansas vi era la “Tierra Incognita”, un vasto territorio abitato da sconosciuti indiani che vagavano nelle Pianure alla ricerca di cibo. Gli spagnoli non conoscevano queste terre, ma sapevano che vi era “El Cuartelejo”, un mitico insediamento nativo dei bellicosi indiani Apaches.
El Cuartelejo sembra sia stata un oasi nascosta delle alte Pianure del Kansas occidentale (Scott County), e la sua storia è sicuramente antecedente all’insediamento di genti europee. Il termine spagnolo significava “Quartieri Lontani”, fu costruito dagli Apaches, cui si aggiunsero indiani Pueblos – Taos e Picuris – che sfuggivano all’avanzata spagnola verso nord. Nell’ottobre 1696 gruppi Picuris si sarebbero uniti agli Apaches, già noti come “Cuartelejos”; in precedenza, nel periodo 1640-60, anche gruppi di Taos avrebbero raggiunto l’insediamento. Leggi il resto

Riti sanguinari

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Uno Skidi Pawnee
Gli Skidi Pawnee (sanguinaria tribù che celebrava sacrifici umani) erano parte integrante della Nazione Pawnee anche se, in alcuni casi, persino da questa erano temuti. Anche se l’origine e il destino di questo popolo (in conflittuale rapporto con le altre tribù Pawnee) sono avvolti nel mistero, la loro pratica dei sacrifici umani in onore alla Stella del Mattino è cosa accertata.
L’illustre studioso George E. Hyde (nato a Omaha nel 1882 e morto nel 1968) nella sua opera dedicata ai Pawnee e disponibile anche in italiano (i Pawnee, Mursia 1991), ci indica persino date precise di singoli sacrifici.
L’ultimo certamente documentato risale al 22 aprile 1838, ai danni di una quattordicenne Oglala di nome Haxti, rapita dal suo villaggio. La sua esecuzione fu decretata da un consiglio di ottanta notabili. Questi terribili sacrifici venivano celebrati a scopo propiziatorio, nell’imminenza delle stagioni di caccia o del raccolto del grano, ma anche per chiedere alle stelle di fugare le epidemie. Leggi il resto

La sconfitta di Grattan

A cura di Sergio Mura

Fort Laramie nel 1849
Con il 1849 finì l’epoca del commercio delle pellicce nelle pianure del nord ovest degli attuali Stati Uniti. Allora quei posti erano saldamente nelle mani delle varie famiglie della nazione Sioux, una tra le più bellicose sul suolo americano. Finì perché il Governo decise che si doveva intervenire per tutelare il flusso crescente di bianchi che attraversavano le zone dell’Upper Platte per dirigersi verso Ovest. Gli indiani erano sempre più nervosi anche a causa delle ondate di malattie terribili quali il colera, il morbillo ed il vaiolo che li decimavano e contro le quali non erano in grado di opporre alcuna resistenza.
“Sono magie dei bianchi”, era la voce che correva da un campo all’altro, diffondendo un odio sempre più radicato e, apparentemente, ben motivato.
Il Governo, dunque, decise per l’acquisto del vecchio posto di scambio della compagnia delle pellicce, Laramie Fork, per trasformarlo in poco tempo in una postazione militare che venne chiamata Fort Laramie. Leggi il resto

Gli Skidi Pawnee

A cura di Franco Nunzi

Un guerriero Pawnee
La tribù dei Skidi Pawnee o Wolf Pawnee è una delle quattro che, confederate, popolano la Nazione Pawnee e che, una volta, era composta da diciannove villaggi lungo il fiume Loup, nel Nebraska.
Essi vissero lì sino a quando si unirono alle altre tre tribù Pawnee nel 1858, disponendosi nel sud del Nebraska e spostandosi poi, parecchi anni dopo, in Oklahoma. Le tribù Pawnee si somigliano tutte, ma la Skidi si contraddistingueva dalle altre per la sua organizzazione sociale.
Gli Skidi abitavano in rifugi di terra, ma anche in tende coniche di pelle di bufalo. I rifugi erano di solito strutture a cupola, circa 12 mt. di diametro e 4,5 di altezza. Leggi il resto

I Pawnee

A cura di Sergio Mura

Sui Pawnee si è sempre detto poco e talvolta persino a sproposito, al punto da ingenerare un equivoco diffuso tra gli appassionati di storia del west secondo il quale si sarebbe trattato di una tribù di “indiani cattivi”, compromessi brutalmente dal contatto con gli uomini bianchi e persino schierati con loro contro gli altri indiani. Un’icona che richiama questo concetto è il cameo in cui i Pawnee appaiono in “Balla coi lupi”, il famosissimo film con Kevin Costner. Lì, in quei brevi minuti, i Pawnee sono istantaneamente assimilati all’idea dei cattivi.
La realtà, però, è come sempre molto più complessa di una sintesi cinematografica e, stavolta, è più benevola e ci mostra i Pawnee come un popolo assolutamente non differente da tanti altri delle grandi pianure. Leggi il resto

Tall Bull, capo di Dog Soldiers e Cheyenne Meridionali

A cura di Sergio Mura da un articolo di Robert Pyle

Un Dog Soldier
La storia prende avvio in un caldo pomeriggio estivo del 1853 nei paraggi di un accampamento dei Pawnee lungo lo Red Shield River, con sei giovani guerrieri Cheyenne, appartenenti al clan dei Dog Soldiers, nascosti nell’erba…
Quando gli scout si era convinti che era meglio ritornare indietro verso il gruppo principale della banda, uno dei giovani ebbe l’idea di restare in zona, coprirsi con delle coperte, entrare nel campo, scatenare la rissa e contare dei buoni colpi.
Un’ideuzza mica male per dei giovani guerrieri desiderosi di vedersi riconosciuti meriti di coraggio e impudenza, ma non del tutto convincente per gli altri del gruppo che, più ragionevolmente, rifiutarono, ricordando che il loro compito era solo di individuare il villaggio nemico e segnalarlo al gruppo principale affinché lo attaccasse. Leggi il resto

I Pawnee e l’omicidio McMurty

A cura di Paolo Brizzi

Il 20 Giugno 1869 il corpo di un colono bianco, Edward McMurty, fu ritrovato sulla grande isola del fiume Platte, in Nebraska, da un gruppo di uomini di Platte County. In una pozza, lo sfortunato trentenne giaceva a faccia in giù, legato ad un tronco, irriconoscibile dopo un mese e mezzo dal violento decesso. Solo i suoi abiti furono subito riconosciuti da suo cognato, George Grant e dal suo vicino ed amico Isaac Clark. L’esame del corpo ormai decomposto e rigonfio mostrò che l’uomo era stato colpito da colpi di arma da fuoco, da coltellate alla schiena e al fianco. Inoltre le orecchie ed il naso avevano subito mutilazioni (o morsi) ed una freccia usciva dalla sua bocca, dopo essere penetrata nel collo. Gli uomini ricobbero nel dardo una freccia Pawnee. Il cadavere si trovava lì dal giorno della sua scomparsa, l’8 Maggio, e solo i flutti del Platte rigonfio per un violento nubifragio lo avevano smosso e posto all’attenzione dei cercatori. Leggi il resto

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