L’attacco di Pancho Villa a Columbus

A cura di Francesco Lamendola


Un episodio poco conosciuto in Europa è quello dell’attacco lanciato dal rivoluzionario messicano Francisco Villa contro la cittadina statunitense di Columbus, nel New Mexico, la notte del 9 marzo 1916. Tale incursione, che provocò 16 o, secondo altre fonti, 18 morti fra la guarnigione e la popolazione civile, provocò una spedizione punitiva guidata dal generale Pershing che per mesi setacciò le sierras del Messico settentrionale alla vana ricerca di Villa, sulla cui testa era stata posta una taglia di 5.000 dollari. Leggi il resto

Gli irresistibili cavalieri del male

A cura di Domenico Rizzi

La banda dei James
È nota a tutti la vicenda, largamente romanzata da letteratura e cinema, di Robin Hood, l’imprendibile bandito della foresta di Sherwood che toglieva ai ricchi per donare ai poveri, inutilmente contrastato dagli uomini del bieco sceriffo di Nottingham. Probabilmente si trattava di Robin di Loxley, un nobile decaduto della contea di Yorkshire, oppure, più verosimilmente Hood derivò dalla fusione di varie figure del XIII secolo che la fantasia popolare mise insieme per elaborare un mitico personaggio che si opponeva alla prepotenza dei signori. Certo è che il suo esempio venne imitato nel tempo in diversi Paesi, diventando spesso il simbolo della ribellione allo sfruttamento e ai soprusi commessi dal potere. Diversamente non si spiegherebbe perchè personaggi come l’americano Jesse James, il messicano Pancho Villa, gli italiani Stefano Pelloni e Carmine Crocco e l’australiano Ned Kelly ottenessero tanto appoggio dalla popolazione, che li protesse con la più assoluta omertà, ospitandoli talvolta nelle proprie case e favorendone la fuga quando erano braccati. Leggi il resto

Pancho Villa

Una fotografia di Pancho Villa
La vita di Pancho Villa è certamente western. Ma non solo per “vicinanza” alla parte meridionale della frontiera americana, bensì per i contenuti delle sue vicende e di quelle del Messico durante la sua “cavalcata rivoluzionaria”. Pancho Villa è stato infatti uno dei più grandi rivoluzionari messicani. A differenza di molti altri protagonisti della Guerra Civile Messicana, aveva però un passato di fuorilegge e questo fatto ha pesato non poco sul giudizio storico complessivo del rivoluzionario, a partire dal sospetto avanzato da alcuni storici che egli fosse estraneo ai movimenti sociali delle campagne e al movimento operaio dell’epoca.
Tale percezione ricorre infatti nei vari tipi di leggenda sorti attorno a Villa, da quella che lo presenta vittima del dispotismo dei signori della terra e delle autorità, alla leggenda che ha perpetuato l’idea di un bandito violento, fino a quella che lo dipinge come intento a sottrarre i beni dei ricchi per donarli ai poveri. Leggi il resto