Gli oscar del cinema western – 31

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31.


AVANTI, FRA ALTI E BASSI

Nel nuovo panorama che si è creato, sono i film di Hollywood a dettare nuovamente legge con 12 prodotti nel 1993 e il doppio nel 1994, che nell’anno successivo scenderanno numericamente di poco, attestandosi a 20.
È quasi inutile puntualizzare che lo spaghetti western è praticamente scomparso: rimangono soltanto “Jonathan degli Orsi” di Enzo G. Castellari (1993) e il comico “Botte di Natale” (1994) diretto da Terence Hill (Mario Girotti) che ne è anche protagonista insieme all’inseparabile Bud Spencer. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 30

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


UN TUFFO NEL PASSATO

Mentre Costner si sta ancora godendo i suoi trionfi, qualcuno pensa che il western debba fare qualche passo indietro, tornando agli albori della Frontiera, quando il West vero e proprio – quello che si estende oltre la linea del Missouri-Mississippi – era ancora da scoprire e gli Europei (Francia e Inghilterra) cominciavano a prendere possesso, sulla scia dei conquistadores spagnoli, delle terre del Nuovo Mondo. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 29

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


KANGAROO WESTERN

La stampa e la critica cinematografica considerarono “Quigley Down Under” (in Italia “Carabina Quigley”) quasi come una risposta al successo di Costner e non è da escludersi che il film avesse segretamente proprio tale finalità. Per amore di verità, va invece precisato che il lavoro diretto da Simon Wincer, prodotto nel medesimo anno dalla Metro Goldwyn Mayer e sceneggiato da John Hill, aveva un retroscena che partiva da lontano. Infatti, negli intenti della produzione, avrebbe dovuto essere il proseguimento de “Il cacciatore di taglie” diretto da Buzz Kulik nel 1980 ed interpretato da Steve Mc Queen, morto proprio il 7 novembre di quell’anno appena cinquantenne. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 28

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.

Dal 1969, anno di uscita sia de “Il Grinta” che di “Butch Cassidy”, il western non si aggiudica più un Premio Oscar, a meno di non includere “I giorni del cielo” di Terence Malick, un contemporary western vincitore di un Academy Award per la miglior fotografia. Wayne si era portato a casa una statuetta, assegnata alla carriera, mentre il film di George Roy Hill ne aveva vinte 4 (sceneggiatura, fotografia, colonna sonora e canzone composta da Burt Bacharach e Hal David). Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 27

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


RUMORE DI SPERONI

L’uomo nuovo che si affaccia sulla scena del western è un trentaseienne originario di Miami che due anni prima ha diretto “Il grande freddo”, un film sulla contestazione sessantottina proposto per 3 nomination all’Oscar, 2 al Golden Globe e 1 al Premio BAFTA, senza portare a casa nulla se non una indiscussa popolarità e un formidabile incasso di 57 milioni di dollari.
Una parte della critica gli attribuirà il merito di avere resuscitato, insieme a Clint Eastwood, il western che ormai nell’ultimo quinquennio languiva, con un film che attinge il titolo da una fantomatica cittadina dell’Ovest. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 26

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


CANCELLI ABBATTUTI

Nello scarno panorama dei film distribuiti nel 1980 (se ne contano 9, dei quali 7 di produzione statunitense e 2 stranieri: lo spagnolo “Lobo Negro” e il francese “Il cacciatore di uomini”) l’attenzione generale si polarizza intorno a “Heaven’s Gate”, messo in circolazione in Italia come “I cancelli del cielo”. Recando una firma prestigiosa alla regia come quella di Michael Cimino, il cui capolavoro “Il cacciatore” ha ottenuto 5 Oscar nel 1978, la produzione si aspetta una nuova affermazione trionfale, Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 25

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


COMMEDIE, ECCENTRICITA’ E STORIE DOLOROSE

Pochissimi anche gli western del 1978: nove in tutto, dei quali di produzione extra americana gli italo-spagnoli “La notte rossa del falco” e “Amore, piombo e furore” diretto da Monte Hellman, oltre all’italiano “Sella d’argento”, diretto da Lucio Fulci, con l’immancabile Giuliano Gemma, un film tutto sommato apprezzabile. “Arriva un cavaliere libero e selvaggio” di Alan J. Pakula è probabilmente l’unico meritevole di un commento positivo senza riserve, ma è ascrivibile al contemporary western, di cui si parlerà diffusamente nell’appendice della presente rassegna. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 24

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.


UOMINI CHE NON SI ARRENDONO

Se Arthur Penn e Altman fanno a gara nella loro opera di demolizione dei miti western, vi sono anche altri che preferiscono mostrare il lato migliore della Frontiera, pur senza rinunciare al crudo realismo che l’argomento impone.
Josey Wales e John Bernard Books sono due facce della stessa medaglia, gente che non vuole lasciare nulla di incompiuto in questo mondo: il primo, reduce dalla sconfitta della guerra di secessione – alla quale è rimasto estraneo, subendo tuttavia la dura repressione da un ufficiale nordista esaltato – persegue una vendetta che ritiene irrinunciabile; il secondo, un ex pistolero di fama nazionale, si avvia a compiere la sua estrema missione mentre l’orologio invisibile del destino scandisce inesorabilmente i suoi ultimi giorni di vita. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 23

A cura di Domenico Rizzi
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UN BINOMIO PERFETTO

Per chi si era dimenticato troppo in fretta del “Grinta”, vi è il gradito ritorno dello sceriffo guercio Rooster Cogburn, ancora una volta interpretato da John Wayne, e diretto da Stuart Millar, con la sceneggiatura di Martha Hyer, una bellissima attrice a suo tempo presentata come rivale di Grace Kelly, già protagonista di “Sabrina” nel 1954 sotto la direzione di Billy Wilder. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 22

A cura di Domenico Rizzi
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PISTOLERI VERI E INVENTATI

Il 1973 presenta tutti i sintomi del rapido tramonto del genere: i film western prodotti durante l’anno sono scesi a 38, dei quali soltanto 13 di provenienza italiana o europea. La crisi è ormai in atto e coinvolge tutti, ma tanto gli Americani quanto gli Italiani riescono a tenersi a galla con due film che hanno ancora il potere di richiamare pubblico nelle sale.
Il primo, “Pat Garrett and Billy the Kid”, vede un ritorno in grande stile di Sam Peckinpah, che questa volta si addentra in un argomento storico rivisitandolo alla propria maniera, pur senza stravolgere eccessivamente i fatti. Leggi il resto

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