Gli oscar del cinema western – 34

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34.


FANTAWESTERN

Dopo “Il Grinta”, il western torna a sperimentare percorsi alternativi, discostandosi a volte dal solco classico quanto basta a fargli perdere ogni credibilità.
“Cowboys & Aliens” riecheggia vagamente l’inizio del romanzo di Edgar Rice Burroughs “Dejah Thoris, Princess of Mars” del 1917, nel quale il cercatore d’oro John Carter, assediato dagli Apache in una grotta, trova scampo sul fondo di un mare prosciugato di Marte, dove dovrà misurarsi con ogni sorta di mostriciattoli e creature strane. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 33

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33.


EROI DI CARTA

Il cinema western del nuovo millennio prova a riproporre alcuni eroi ricavati da romanzi o fumetti e assurti a popolarità universale, né più né meno di Tex Willer.
Il primo esperimento, del 2004, risulta abbastanza fallimentare. Diretto dall’olandese Jan Counen, “Blueberry” – co-produzione di Francia, Messico e USA distribuito nel 2005 – si ispira al fumetto omonimo ideato nel 1963 dai francesi Jean Michel Charlier e Jean Giraud. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 32

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33.


MOLTI FILM, POCHI SUCCESSI

Negli Stati Uniti ha ormai preso il sopravvento la televisione e diversi western, anche biografici (“Crazy Horse”, 1996) o tratti da romanzi di celebri artisti (“Riders of the Purple Sage”, 1996, dall’opera di Zane Grey; remake di 4 film omonimi girati rispettivamente nel 1918, 1925, 1931 e 1941) sono destinati soprattutto al piccolo schermo. Fra le varie produzioni cinematografiche del periodo si inseriscono anche horror-western (“From Dusk Till Down”, 1996; “Blood Trail”, 1997; “Vampires”, 1998) e fanta-western (“The Postman”, 1997; “Wild Wild West”, 1999) come pure film molto cupi e deprimenti, quali il grottesco “Dead Man” del 1995. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 31

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33.


AVANTI, FRA ALTI E BASSI

Nel nuovo panorama che si è creato, sono i film di Hollywood a dettare nuovamente legge con 12 prodotti nel 1993 e il doppio nel 1994, che nell’anno successivo scenderanno numericamente di poco, attestandosi a 20.
È quasi inutile puntualizzare che lo spaghetti western è praticamente scomparso: rimangono soltanto “Jonathan degli Orsi” di Enzo G. Castellari (1993) e il comico “Botte di Natale” (1994) diretto da Terence Hill (Mario Girotti) che ne è anche protagonista insieme all’inseparabile Bud Spencer. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 30

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33.

UN TUFFO NEL PASSATO

Mentre Costner si sta ancora godendo i suoi trionfi, qualcuno pensa che il western debba fare qualche passo indietro, tornando agli albori della Frontiera, quando il West vero e proprio – quello che si estende oltre la linea del Missouri-Mississippi – era ancora da scoprire e gli Europei (Francia e Inghilterra) cominciavano a prendere possesso, sulla scia dei conquistadores spagnoli, delle terre del Nuovo Mondo. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 29

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33.


KANGAROO WESTERN

La stampa e la critica cinematografica considerarono “Quigley Down Under” (in Italia “Carabina Quigley”) quasi come una risposta al successo di Costner e non è da escludersi che il film avesse segretamente proprio tale finalità. Per amore di verità, va invece precisato che il lavoro diretto da Simon Wincer, prodotto nel medesimo anno dalla Metro Goldwyn Mayer e sceneggiato da John Hill, aveva un retroscena che partiva da lontano. Infatti, negli intenti della produzione, avrebbe dovuto essere il proseguimento de “Il cacciatore di taglie” diretto da Buzz Kulik nel 1980 ed interpretato da Steve Mc Queen, morto proprio il 7 novembre di quell’anno appena cinquantenne. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 28

A cura di Domenico Rizzi
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Dal 1969, anno di uscita sia de “Il Grinta” che di “Butch Cassidy”, il western non si aggiudica più un Premio Oscar, a meno di non includere “I giorni del cielo” di Terence Malick, un contemporary western vincitore di un Academy Award per la miglior fotografia. Wayne si era portato a casa una statuetta, assegnata alla carriera, mentre il film di George Roy Hill ne aveva vinte 4 (sceneggiatura, fotografia, colonna sonora e canzone composta da Burt Bacharach e Hal David). Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 27

A cura di Domenico Rizzi
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RUMORE DI SPERONI

L’uomo nuovo che si affaccia sulla scena del western è un trentaseienne originario di Miami che due anni prima ha diretto “Il grande freddo”, un film sulla contestazione sessantottina proposto per 3 nomination all’Oscar, 2 al Golden Globe e 1 al Premio BAFTA, senza portare a casa nulla se non una indiscussa popolarità e un formidabile incasso di 57 milioni di dollari.
Una parte della critica gli attribuirà il merito di avere resuscitato, insieme a Clint Eastwood, il western che ormai nell’ultimo quinquennio languiva, con un film che attinge il titolo da una fantomatica cittadina dell’Ovest. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 26

A cura di Domenico Rizzi
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CANCELLI ABBATTUTI

Nello scarno panorama dei film distribuiti nel 1980 (se ne contano 9, dei quali 7 di produzione statunitense e 2 stranieri: lo spagnolo “Lobo Negro” e il francese “Il cacciatore di uomini”) l’attenzione generale si polarizza intorno a “Heaven’s Gate”, messo in circolazione in Italia come “I cancelli del cielo”. Recando una firma prestigiosa alla regia come quella di Michael Cimino, il cui capolavoro “Il cacciatore” ha ottenuto 5 Oscar nel 1978, la produzione si aspetta una nuova affermazione trionfale, Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 25

A cura di Domenico Rizzi
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COMMEDIE, ECCENTRICITA’ E STORIE DOLOROSE

Pochissimi anche gli western del 1978: nove in tutto, dei quali di produzione extra americana gli italo-spagnoli “La notte rossa del falco” e “Amore, piombo e furore” diretto da Monte Hellman, oltre all’italiano “Sella d’argento”, diretto da Lucio Fulci, con l’immancabile Giuliano Gemma, un film tutto sommato apprezzabile. “Arriva un cavaliere libero e selvaggio” di Alan J. Pakula è probabilmente l’unico meritevole di un commento positivo senza riserve, ma è ascrivibile al contemporary western, di cui si parlerà diffusamente nell’appendice della presente rassegna. Leggi il resto

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