Osages in esplorazione

A cura di Pietro Costantini

Delle spedizioni degli Euro-Americani alla scoperta dell’immenso continente nordamericano sappiamo tutto, grazie alle testimonianze e alle relazioni lasciate per iscritto dai loro protagonisti e dagli storici che se ne sono occupati. Proprio per la mancanza di documenti scritti è invece meno facile imbattersi in analoghe esperienze (che ovviamente ci saranno state, e numerose) fatte dall’uomo rosso. Ma almeno in un caso qualcosa siamo riusciti a sapere: questa è la storia, raccolta da John Joseph Mathews (autore del volume “Gli Osage”) dalla viva voce di un capo Osage nel 1934, di un’esplorazione compiuta verso ovest da alcuni membri della sua tribù, secondo il racconto trasmesso oralmente di generazione in generazione. La spedizione fu effettuata a cavallo, per cui, tenendo conto dei tempi di diffusione dell’animale in Nord America, senz’altro dopo l’anno 1700 (gli Osage occupavano la zona di confine tra Missouri, Kansas, Oklahoma e Arkansas). Leggi il resto

I Kickapoo in guerra

A cura di Gianni Albertoli

L’espansione francese nelle zone del Golfo del Messico, protrattasi continuamente tra il 1701 e il 1735, avrebbe fortemente irritato gli indiani Chickasaw e Natchez, i quali assalivano continuamente i convogli fluviali sul basso Mississippi e quelli terrestri che da Biloxi si spingevano al grande fiume. Nel 1736 i francesi mossero contro gli insediamenti dei Chickasaw ma, sorprendentemente, subirono una disastrosa sconfitta. Fu proprio in quel periodo che gli inglesi cercarono di sfruttare la situazione, era un chiaro sintomo della debolezza francese e così iniziarono a rifornire abbondantemente di armi e munizioni i Chickasaw e i Natchez, giungendo ad offrire anche forti ricompense per eventuali incursioni a nord del fiume Ohio. I francesi dovettero reagire e allora invitarono i Kickapoo a compiere incursioni nelle terre dei Chickasaw e dei Natchez; i nuovi mercenari erano incredibili guerrieri e, verso la fine del 1736, respinsero le incursioni dei nemici meridionali infliggendo loro gravissime perdite e poi consegnando scalpi e prigionieri alla postazione francese di “Ouiatanon”, sul fiume Wabash. Leggi il resto

Osage, il popolo venuto dalle stelle (Origini – 1800)

A cura di Pietro Costantini

Nel corso del XVII secolo, le Pianure orientali furono occupate da una serie di nazioni agricole, sia di lingua Caddo, come i Wichita, i Caddo e i Pawnee, sia di lingua Siouan, nella variante Dhegihan come gli Osage, i Kansa (o Kaw), gli Omaha e i Ponca, e nella variante Chiwere come gli Iowa e i Missouri. Costruivano vicino a fiumi e torrenti villaggi di case circolari coperte di terra o erba, coltivavano campi di mais, zucche, fagioli e tabacco, e parte dell’anno si avventuravano nelle praterie per cacciare il bisonte.
Il popolo Osage proveniva dalla valle del fiume Ohio, nell’attuale Kentucky, dove aveva vissuto per migliaia di anni. Come per altri popoli, la necessità di migrare a ovest fu determinata dalla forte espansione degli Irochesi nelle loro terre d’origine. Al culmine della loro potenza, a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, gli Osage controllavano una zona compresa fra gli stati attuali del Kansas, Missouri, Arkansas e Oklahoma. Leggi il resto

Gli Osage

A cura di Sergio Mura

Un guerriero Osage
Degli Osage e del loro destino ingrato si è sempre parlato abbastanza poco. Forse perchè non furono sufficientemente ostili nei confronti dei bianchi che avanzavano e che li tiravano all’interno di un vortice di relazioni pericolose; o forse perchè non furono protagonisti dei duri decenni della resistenza indiana nelle pianure. Attualmente gli Osage si trovano prevalentemente nella Osage County dell’Oklahoma, anche se è possibile incontrare piccoli insediamenti anche in altre parti del grande continente americano.
L’apice della loro potenza tribale fu raggiunto nel XVII secolo, quando gli Osage erano veramente forti e in grado di dominare un ampio territorio compreso tra gli attuali Arkansas, Missouri, Kansas e Oklahoma. Il famosissimo pittore ed etnografo George Catlin ebbe modo di incontrarli nel corso di una delle sue lunghe peregrinazioni tra gli indiani e disse di loro che “sono l’etnia più alta di tutto il Nord America, sia tra i popoli bianchi che tra quelli rossi, essendo veramente pochi quelli che tra gli Osage si collocano sotto il metro e ottanta centimetri di altezza, mentre ve ne sono parecchi che sfiorano il metro e novanta e alcuni superano persino i due metri!” Leggi il resto

Osage, il popolo venuto dalle stelle (1800-1872)

A cura di Pietro Costantini

All’inizio del XIX secolo gli Osage dovettero affrontare, oltre il we- lu-ska (il “piccolo popolo” dei germi) portato dai Francesi e dagli Spagnoli, l’invasione degli Americani, da loro inizialmente chiamati sia “Folte Sopracciglia” sia “Lunghi Coltelli”, dato che i Piccoli non avevano ancora deciso cosa fossero in realtà. La situazione geo-politica di inizio ‘800 vedeva la sponda orientale del Mississippi e i territori dell’est di proprietà degli Stati Uniti, la sponda occidentale e l’ovest di appartenenza spagnola, con un confine della Florida spagnola non ben definito a settentrione, benché la Spagna rivendicasse la demarcazione al 31° parallelo. Il primo ministro francese, Talleyrand, temeva che gli Americani potessero restaurare in Louisiana in predominio degli odiati Inglesi, per cui cercò di convincere la Spagna a restituire la Louisiana alla Francia, che sarebbe stata in grado più della Spagna di difendere militarmente quel territorio. Leggi il resto

Gli Osage in visita nella vecchia Europa

A cura di Pietro Costantini

Circa la presenza di nativi americani in visita in Europa, la storia degli Osage riporta due episodi ben precisi.
Uno è del 1725.
Etienne Veniard, signore di Bourgmont, comandante di Fort Detroit, nell’autunno 1724 era stato incaricato dal governo francese di portare a termine due missioni: stipulare un trattato di alleanza con i Padouca (Comanches) e poi portare in Francia alcuni capi delle principali tribù perché potessero avere idea della potenza dei Francesi.
Conclusa l’alleanza con i Padouca, Bourgmont poté dedicarsi alla seconda parte della sua missione. Il 15 dicembre 1724 venne tenuto un grande Consiglio intertribale, nel quale Bourgmont espose i suoi progetti ai capi indiani riuniti.
Gli Oto rifiutarono di inviare in Francia alcun guerriero. Leggi il resto