Nelson Miles, il nemico degli indiani

A cura di Sergio Mura


Nelson Miles durante una campagna indiana – clicca per INGRANDIRE
Nelson Appleton Miles, colui che sarebbe diventato uno dei più fieri combattenti contro i popoli indiani delle pianure, nacque l’8 agosto del 1839 nei pressi di Westminster (Massachusetts). Dopo un’infanzia in tutto e per tutto simile a quella di milioni di ragazzini americani, ricercò un impiego per avviarsi alla vita adulta, come si conveniva a quel tempo, nel più breve tempo possibile. Leggi il resto

L’Appaloosa, il cavallo degli indiani

A cura di Fabrizio Lo Cicero

Il cavallo, al giorno d’oggi, è visto come un animale estremamente lontano dalla nostra quotidianità, il simbolo di un’epoca passata, selvaggia, dall’Età del rame al Medioevo, dall’Età moderna a quella contemporanea. Oggi i cavalli li vediamo al circo, al Palio di Siena, da qualche allevatore in campagna, o magari in città, utilizzati per trainare le carrozze per i turisti. I cavalli, però, hanno accompagnato passo passo la storia dell’uomo, e alcune razze sono legate indissolubilmente alla cultura di numerosi popoli. Avrete già capito dal titolo a cosa serve questo preambolo: a presentare l’Appaloosa, il cavallo degli indiani d’America.
Il termine “Appaloosa” deriva dal fiume Palouse, che attraversa gli Stati di Washington e Idaho, lungo i quali argini vennero allevati i primi esemplari della razza esportata dagli spagnoli nel XVI secolo. Gli uomini bianchi usavano chiamarli “Palaouse horse”, col tempo modificatosi in “Apalousey” e dunque Appaloosa. Leggi il resto

La battaglia di Bear Paw

A cura di Cesare Bracchi


La battaglia di Bear Paw
Settembre 1877. I Nez Perce di Capo Giuseppe, in fuga dalle loro terre e inseguiti dai soldati americani, avevano ormai chiaro in mente che non avrebbero avuto altra via di scampo che la fuga in Canada, dove già gli Hunkpapa di Toro Seduto avevano trovato rifugio dopo lo scioglimento della grande coalizione che aveva vinto a Little Bighorn.
Fiaccati nel fisico e nel morale da mesi di fughe e battaglie giunsero a circa 40 miglia dal confine canadese, nella zona delle Bear Paw Mountains. Leggi il resto

Il sentiero di guerra dei Nez Perce

A cura di Sergio Mura


Mai prima del 1863 i Nez Perce, una pacifica tribù di indiani del nord-ovest americano, avevano combattuto con i bianchi che avevano invaso le loro terre. I nez Perce vivevano traquillamente nei territori compresi tra le Blue Mountains dell’Oregon e le Bitter Root Mountains dell’Idaho.
Usavano definire se stessi come “Il popolo” e questa non è una sorpresa nel mondo dei Nativi Americani, mentre il nome “Nez Perce” fu attribuito loro, intorno al 1835, dai cacciatori e trapper francesi che semplicemente al naso forato, “pierced nose”, che avevano notato alle genti di un piccolo raggruppamento della tribù in cui c’era effettivamente l’uso di bucare il naso. Quel nome, però, finì per essere attribuito a tutti i Nez Perce indistintamente. Leggi il resto

La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini


Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Alice Fletcher tra gli indiani

A cura di Sergio Mura

Alice Fletcher fu etnologa e leader del movimento che voleva che i Nativi Americani avessero riconosciuti i propri diritti in una società che ormai era dominata dai bianchi.
Non fu solo una teorica, ma mise in pratica le sue idee sul campo in qualità di amministratrice della polizia indiana.
La Fletcher nacque a Cuba nel 1838 quando la sua famiglia viveva li nel vano tentativo di far guarire il padre di lei afflitto da una serie di malattie. Il padre era un ottimo avvocato e la madre proveniva da una famiglia piuttosto in vista nell’economia di Boston.
Per i problemi di salute ai quali abbiamo accennato il padre morì quando Alice aveva appena venti mesi.
Dopo essersi trasferita a Brooklin, la madre la mandò in un collegio femminile cittadino nel quale Alice sarebbe stata seguita nella prima infanzia, studiando e venendo educata nel rispetto delle esigenze delle migliori famiglie cittadine. Leggi il resto

La battaglia di Big Hole

A cura di Cesare Bracchi

Capo Giuseppe
La sera del 8 agosto 1877 i Nasi Forati erano accampati lungo la valle del fiume Big Hole nel Montana, una bellissima prateria con colline e prati, solcata da numerosi corsi d’acqua e boschi e circondata da montagne ripide ricoperte di alberi. Gli indiani si sentivano così tranquilli del vantaggio sulle truppe del Gen. Howard e della non belligeranza degli abitanti del Montana che, non solo non predisposero servizi di perlustrazione e sorveglianza, ma addirittura celebrarono una danza di guerra. Non sapevano che Howard aveva telegrafato al Col. Gibbon per chiederne l’intervento e che questi, dopo aver raccolto quasi 200 uomini tra militari del 7° fanteria e civili volontari, era arrivato a tappe forzate da Fort Shaw fino in prossimità del campo indiano.
Furono gli esploratori del Ten. Bradley (quello che aveva scoperto per primo i corpi di Custer e dei suoi a Little Big Horn un anno prima) a localizzare il campo e l’imponente mandria di cavalli che pascolava nei dintorni. Leggi il resto

I discorsi di Capo Giuseppe

A cura di Carla Marchetti

I primi uomini bianchi del vostro popolo che arrivarono nella nostra terra si chiamavano Lewis e Clark. Portarono molte cose che la nostra gente non aveva mai visto. Parlavano chiaro e la nostra gente li festeggiò per dimostrare che i loro cuori erano amichevoli. Essi offrirono doni ai nostri capi e la nostra gente offrì loro doni. Noi avevamo moltissimi cavalli e cedemmo loro quelli di cui avevano bisogno, ed essi ci diedero in cambio fucili e tabacco. Tutti i Nez Percés fecero amicizia con Lewis e Clark e acconsentirono a lasciarli passare per la loro terra e non fare mai la guerra all’uomo bianco. Questa promessa i Nez Percés non l’hanno mai infranta. Leggi il resto

La Battaglia di Canyon Creek

A cura di Cesare Bracchi

Come è noto, l’epica fuga dei Nimipu. (nome originale dei Nasi Forati, da leggersi “all’italiana” o Nez Perces) fu costellata di battaglie e scontri a fuoco con l’esercito, più o meno importanti. La battaglia di Canyon Creek non viene normalmente considerata tra quelle più significative per durata e numero di vittime, tuttavia è un evento che merita un approfondimento non fosse altro per il fatto che si trattò dell’ultimo scontro tra l’esercito e gli indiani in fuga, prima dell’epilogo alle Bear Paw Mountains, già ampiamente descritto in un altro articolo su questo stesso sito.
Siamo quasi a metà settembre del 1877, quello che rimaneva della tribù dei Nimipu, dopo una fuga di ormai quasi 1000 km iniziata alla fine di maggio e con alle spalle una lunga serie di battaglie e conflitti a fuoco, procedeva verso nord in direzione del fiume Yellowstone.
Solo pochi giorni prima le forze riunite del generale Howard, inseguitore degli indiani fin dall’inizio, e del colonnello Sturgis, a capo del riorganizzato settimo cavalleria, erano state nuovamente beffate dai Nimipu., che avevano eluso la trappola preparata a Clarks Fork.
A seguito di ciò Howard, con le sue truppe ormai stremate, rimase alle spalle degli indiani mentre al loro inseguimento si gettarono il colonnello Sturgis e i suoi soldati. Leggi il resto

Looking Glass

Looking Glass (Al-La-Lim-Ya-Ta-Ka-Nin) era il capo di guerra che insieme a Capo Giuseppe organizzò la ritirata dei Nez Perce dall’Oregon orientale al Montana e verso il confine canadese.
Looking Glass nacque all’incirca nel 1832 nel Montana occidentale ed era figlio di un famoso capo della sua tribù.
Sia pure con amarezza accettò per lungo tempo che i coloni bianchi si insediassero su parte delle terre della sua gente e fu contrario a scatenare la guerra anche quando il governo decretò il trasferimento dei Nez Perce a Lapwai, in una piccola riserva dell’Idaho. Leggi il resto

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