Dalla New York indiana e olandese alla “Grande Mela”

A cura di Pietro Costantini

Un trattato con i Lenape
La grande New York, quando Hudson e Block entrarono nella sua baia, era abitata forse da 5000 Lenape, Munsee e Unami, ed era ricca di campicelli di mais e tabacco, di fragole, ciliegie selvatiche e altri frutti delle sue vaste foreste e paludi. Nella baia prosperavano pesci, focene, balene, tartarughe e aragoste.
Esaminando i toponimi delle vie e anche i nomi dei cinque grandi distretti attuali della metropoli, si vedono emergere tracce del passato, sia indiano che olandese, che ha preparato la conformazione attuale della città prima ancora dell’occupazione anglo-sassone.

Manhattan
I Mohawk chiamavano il posto Ganono, “canne”, a causa delle aree paludose coperte di canneti; i Lenape la chiamarono in vari modi: Manados, Manahata, Manahtoes o Manhattas, cioè “isola”, “isola collinosa”. Gli Olandesi adottarono questo nome, che poi restò per sempre. Leggi il resto

Gli indiani della Nuova Olanda

A cura di Pietro Costantini

Si presume che i primi abitanti di Long Island giungessero nella zona circa 20.000 anni fa. Conosciamo i nomi delle tribù e il loro linguaggio solo a partire dalle epoche storiche, ma non sappiamo con certezza se fossero le stesse genti giunte nella preistoria. Le informazioni che abbiamo in merito si basano principalmente su studi archeologici, e dimostrano che il modo di vivere praticato da quegli Indiani cambiò molto lentamente in un lungo periodo di tempo. Questi cambiamenti erano portati dalle periodiche migrazioni di nuovi popoli e l’introduzione di nuove idee, mutamenti dell’ambiente in cui gli Indiani vivevano, e la tendenza ad adattare lo stile di vita al mondo della natura che li circondava.
Un metodo per capire lo svolgersi della preistoria degli uomini di Long Island è la divisione in “periodi”, ciascuno dei quali caratterizza un modello di vita basato soprattutto sulla nostra conoscenza dei loro cibi, armi e strumenti. Leggi il resto