Le guerre degli Apache


Geronimo alla guida degli Apache – clicca per INGRANDIRE

Il popolo Apache (il cui termine pare certo che derivi direttamente dalla parola in lingua zuni “Apachu” che significava semplicemente “nemico”) è una nazione indiana dell’area sud occidentale degli Stati Uniti. Mentre tutti li chiamavano Apache, loro, come molte altre tribù, si riferivano a sé stessi con il nome Inde o Nde (ossia, pragmaticamente, “il popolo”). Originariamente gli Apache erano divisi in sei gruppi regionali, ognuno di questi era a sua volta composto da numerose bande locali. Leggi il resto

Una nuova foto di Doc Holliday? Eccovi tutta la storia!

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Leo W. Banks
foto di doc holliday

E’ vero, non siamo nuovi ad annunci di ritrovamenti di fotografie di personaggi famosi della storia del west, degli indiani e persino della guerra civile. Ma non sempre è necessario interessarsi ad ogni annuncio, infatti molte storie si sgonfiano da sole. Quando ci interessiamo noi di Farwest.it è perché la comunità internazionale di esperti ritiene di avere tra le mani elementi importanti su cui ragionare.
Stavolta, nel caso di questa nuova, presunta fotografia in cui ci sarebbe Doc Holliday, i responsabili di un museo di Silver City (New Mexico) ritengono di aver individuato il leggendario pistolero in una fotografia storica locale in loro possesso. Leggi il resto

La misteriosa morte di Pat Garrett

A cura di Omar Vicari

La mattina del 1° marzo 1908 un carro procedeva lentamente sulla strada che portava da Las Cruces (New Mexico) al piccolo insediamento di Organ, un gruppo di case posto a poche miglia a est della città. Due uomini sedevano sul carro, mentre un terzo procedeva a cavallo a lato del veicolo.
L’inverno stava per finire e nell’aria si potevano percepire i primi segni della primavera nella Tularosa Valley, una vasta regione a sud delle White Sands. All’alba del nuovo secolo la regione in questione era ancora ben lontana dal processo di modernizzazione che stava facendo degli Stati Uniti la prima potenza mondiale. Nella parte sud-occidentale del New Mexico il tempo sembrava essersi fermato e tutto o quasi era rimasto come trent’anni prima al tempo della guerra della contea di Lincoln.
Molte delle persone che abitavano la regione avevano ancora nella memoria quel conflitto violento e qualcuno anzi vi aveva preso parte come appunto uno dei due uomini che sedevano sul carro in quel tiepido mattino. Leggi il resto

Jose Chavez y Chavez, hombre muy malo

Jose Chavez y Chavez
Jose Chavez y Chavez (1851-1924) è stato uno dei peggiori fuorilegge del New Mexico. Di lui si dice che abbia avuto origini messicane-americane e native americane. Di certo sappiamo che nacque nel 1851 a Valencia County nel New Mexico. E di certo sappiamo anche che Jose incarna abbastanza bene il miscuglio tra legge e fuorilegge che spesso si poteva rintracciare nel vecchio west americano.
Chavez y Chavez entrò a far parte della folta schiera di fuorilegge del west americano quando era ancora relativamente giovane, unendosi al gruppo di banditi di Billy the Kid.
Fu anche uno dei pochi indiani (o mezzosangue) a diventare un bandito; era orgoglioso di avere origini indiane e faceva vanto di rispettare la sua cultura e le credenze del suo popolo. Leggi il resto

Il Kid scappa

A cura di Omar Vicari

Il Kid scappa
Verso la fine del 1880, nello Stato del New Mexico, lo sceriffo Pat Garrett aveva acquisito una notevole reputazione quale cacciatore di ladri di bestiame e fuorilegge in genere.
Decisamente egli era un uomo molto popolare e il 20 di Dicembre di quell’anno il “Las Vegas Daily Optic” dichiarò che Garrett avrebbe potuto essere confermato quale sceriffo della contea di Lincoln per almeno altri 250 anni e che alla fine di quel tempo la carica sarebbe di sicuro stata riconfermata.
Il popolare sceriffo fu previdente nel ritirare la taglia di 500 dollari che pendeva sulla testa di Billy The Kid.
In fatto di denaro, il modo di comportarsi di Garrett non era certo diverso da quello di altri sceriffi. Egli considerava la ricompensa sulla cattura di ogni fuorilegge come un indennità accessoria. I Texas Rangers non erano da meno ed erano assai svelti nell’intascare qualsiasi taglia. Leggi il resto

Incursioni e razzie nelle terre dei Mormoni

A cura di Gianni Albertoli

Nelle terre dello Utah i popoli “Numic”, meglio conosciuti come “Shoshonean”, e parlanti dialetti delle lingue Uto-Aztecan, si sarebbero divisi in quattro gruppi distinti: gli Shoshone settentrionali, i Goshute o Western Shoshone, i Southern Pajute e gli Ute veri e propri. Questi ultimi (“Nuciu”) erano divisi in due gruppi, l’orientale e l’occidentale. Il primo gruppo occupava gli altopiani e le Rocky Mountains del Colorado, ma anche alcune terre del New Mexico settentrionale. Gli Ute orientali comprendevano gli Yamparka e i Parianuc (White River Utes), i Taviwac (Uncompahgre Ute), i Wiminuc, i Kapota e i Muwac (Southern e Ute Mountain). Il gruppo occidentale (Utah Utes) occupava le terre centrali dello Utah e comprendeva i Cumumba (Cucumbah o Weber Ute), i Tumpanuwac (Timpanogo), gli Uinta-ats, i Pahvant, i San Pitch e gli Sheberetch (Uintah Utes).
L’eminente studioso John R. Swanton affermava che gli Utes erano strettamente affini ai Paiutes, ai Kawaiisu e ai Chemehuevi, ma le sue suddivisioni erano ben diverse da quelle sopra citate. Leggi il resto

Il pueblo di Taos

La storia del Pueblo di Taos è estremamente particolare, antica ed intricata. Secondo gli stessi indiani Pueblo, venne probabilmente costruito tra il 1000 ed il 1450. I punti salienti attraverso cui si è sviluppata nei secoli sono l’organizzazione della Rivolta dei Pueblo del 1680, l’assedio dell’esercito statunitense del 1847 e la restituzione agli indiani di ben 194 km² di montagne da parte del presidente Richard Nixon nel 1970. Quelle terre erano state confiscate dagli Stati Uniti – presidente era Theodore Roosevelt – e, nei primi anni del ventesimo secolo, vennero trasformate nella “Foresta Nazionale di Carson”.
La restituzione delle terre ingiustamente confiscate alla tribù comprendeva anche il mitico “Lago Blu”, che gli antichi Pueblo consideravano sacro. I pueblo inseriscono la restituzione del lago sacro tra gli eventi più importanti della loro storia, a causa delle convinzioni religiose secondo le quali i Taos sarebbero nati dal lago stesso. Leggi il resto

I Comanches, Don Bautista De Anza, il New Mexico

A cura di Renato Ruggeri

Il primo documento scritto in cui sono menzionati i Comanches data il 1706. Nel luglio di quell’anno il Serg. Major Juan de Ullibarri fu avvisato dal cacicco di Taos che gli Utes e i Comanches stavano per razziare il Pueblo. Informò il Governatore Francisco Cuervo a Santa Fe e costui, sempre nello stesso anno, scrisse ai suoi superiori di essere circondato da tutti i lati da Indiani ostili, tra cui, a Nord, Utes e Comanches. Non sembra venisse espressa sorpresa, nè dai Tanoenos, nè dai 2 Spagnoli, per l’apparizione dei Comanches ai loro confini, quindi è probabile che fossero già conosciuti, nel New Mexico, prima del 1706, ma i dettagli sono sconosciuti. Leggi il resto

Gli Anasazi e il misterioso Chaco Canyon

A cura di Davide Zaccaria

Chaco Canyon
È forse il più importante mistero archeologico del Nord America ed ed è legato alla storia degli Anasazi, una civiltà che ha lasciato moltissime tracce di sè prima di scomparire dalla scena storica circa ottocento anni fa.
Chaco Canyon si trova a Four Corners County, nel punto di incontro tra New Mexico, Arizona, Colorado e Utah, a 160 chilometri da Albuquerque, in una zona con bassa vegetazione e frequenti tempeste di vento.
Per rendersi conto della grandezza del territorio, basterà sapere che ha una lunghezza di diciannove chilometri per una larghezza di poco più di un chilometro e mezzo.
Noi oggi lo troviamo arido, ma un tempo al suo interno scorreva copiosamente l’acqua.
Il sito più noto e più grande dell’area abitata una volta dagli antichi Anasazi è Pueblo Bonito, che si trova all’estremità nord di Chaco Canyon. Leggi il resto

Negata la grazia postuma a Billy the Kid

A cura di Ennio Caretto

Billy The Kid
Nessuna riabilitazione postuma per il più famigerato bandito del Far West, Billy the Kid, ucciso all’età di 21 anni dallo sceriffo Pat Garrett nel 1881, come raccontato da molti film. Bill Richardson, il governatore del New Messico, gli ha negato la grazia, respingendo la petizione dell’avvocatessa Randi McGinn.
In una sorta di minireferendum elettronico, Richardson aveva richiesto il parere dei cittadini. Ma sebbene le email a favore della grazia fossero state la maggioranza, 430 contro 379, Richardson ha deciso che «The Kid», a cui si attribuirono 21 uccisioni – in realtà 9 secondo i registri del Nuovo Messico – non la meritava. I tre nipoti dello sceriffo Garrett lo hanno applaudito: «Riabilitarlo sarebbe stata una grossa ingiustizia». Ma l’America, affascinata dal mito western del bandito minorenne, si è divisa in due. Leggi il resto

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