Zarcillos Largos: “Americanos, esta es nuestra guerra!”

A cura di Marco Aurilio

“Americani! Le vostre motivazioni di guerra contro di noi sono strane. Per anni abbiamo combattuto i Neo Messicani, saccheggiato i loro villaggi, ucciso o catturato molti di loro. La nostra causa era giusta. Ma voi avete appena iniziato la guerra contro di loro. Siete potenti… li avete conquistati, cosa che noi tentiamo di fare da molto. Ora, ci rimproverate ciò che voi stessi avete fatto! Non riusciamo a capire perché vogliate questionare con noi per averli combattuti a ovest mentre voi facevate la stessa cosa ad est. Questa è la situazione.
Questa è la nostra guerra.
Abbiamo più ragioni di lamentarci del vostro intervento in questa guerra di quante voi non ne abbiate nel rimproverarci mentre proseguiamo una lotta cominciata molto tempo prima del vostro arrivo.
Se volete essere giusti, lasciateci risolvere da soli le nostre divergenze”. Leggi il resto

Il popolo Dinè Ana’ì, i Navajos “nemici”

A cura di Marco Aurilio


Cercatori di tracce Navajo

Cebolleta Navajos, Mt.Taylor Navajos, Sandoval Band, To’ Hajiilee, Platero Band of Navajo Indians, Canoncito Navajos; i Navajos di Dinètha li chiamarono semplicemente Dinè Ana’ì: I Navajos nemici.
Nonostante Il termine “Ana’ì “andrebbe più correttamente tradotto con “alienati”, nella traduzione in inglese è prevalso il termine “nemico”. Gli altri Navajos erano e sono a loro noti come Navajos di Dinètah, quasi come a prenderne le distanze anche geograficamente. Questi andavano e venivano nell’area del monte Taylor, mentre i Dinè Ana’ì vivevano li stabilmente. Leggi il resto

Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Manuelito nacque nel 1818 a Bear Ears nel sud dello Utah, per il clan Bit’hani. Il padre era Cayetano, fermo oppositore dei bianchi e capo molto importante, tanto che in alcuni documenti dell’esercito americano Black Mountain viene chiamata “Mesa del Cayetano”. Ebbe tre fratelli, El Ciego, K’ayelli ed il più famoso Cayetanito. Da giovane divenne noto tra i Navajos con il nome di Hastiin Ch’ilhaajini, “uomo del luogo delle piante nere”, sposò la figlia di Narbona uno dei più importanti capi di allora ed andò a vivere presso di lui, nelle vicinanze dei monti Chuska. Alto e forte fisicamente divenne presto uno dei principali seguaci del capo e nel 1835, a diciassette anni, partecipò ad un imboscata ai danni di un numeroso contingente di neomessicani e pueblos, guidati dal notabile Blas de Hinojos al Washington Pass.
Dopo essersi distinto nella vittoriosa battaglia venne chiamato dai Navajos Nabaah Jilt’aa, “guerrierro che afferra i nemici”. Leggi il resto

Gli indiani Pueblo

Pueblo – clicca per INGRANDIRE
Con il termine Pueblo non si indicano propriamente gli indiani ma i villaggi in cui vivevano alcune tribù del New Mexico e Arizona. Questi pueblo vennero costruiti da un popolo chiamato Anasazi: erano vere e proprie città che però furono abbandonate prima della venuta dell’uomo bianco, probabilmente a causa delle siccità e dei continui attacchi da parte degli Atabaschi, gli antenati degli Apache e dei Navajo.
Dalle loro abitazioni presero il nome di “Pueblo” anche gli indiani che le abitavano. I villaggi erano costituiti da case costruite con fango soprattutto attorno a grandi muraglie di roccia; si componevano di varie stanze, tutte collegate fra loro, e potevano raggiungere anche i cinque o sei piani. Ogni villaggio era fortificato da parapetti di difesa e raggiungibile solo per mezzo di scale che in caso di pericolo venivano ritirate. Leggi il resto

Le guerre dei Navajo

A cura di Paolo Scanabucci


Guerrieri Navajo – clicca per INGRANDIRE
Gli indiani Navajo ebbero spesso a che fare – e non certo in termini amichevoli – con i vari popoli che si avvicendarono sul suolo americano. Nell’arco di quasi tre secoli i Navajo si scontrarono con gli Spagnoli dalla fine del sedicesimo secolo fino al 1821, poi fu la volta del Governo messicano dal 1821 al 1848. Infine i nativi dovettero vedersela con gli Stati Uniti dopo che questi ultimi si erano appena lasciati alle spalle il conflitto con il Messico (1847-1848). Leggi il resto

Kit Carson, leggenda del west

A cura di Federico Boggio Merlo


Kit Carson – clicca per INGRANDIRE
Uomo di frontiera, cacciatore di pellicce, soldato e guida, Christopher Carson, meglio noto come Kit Carson, è uno dei grandi eroi del vecchio West. Agli inizi del XIX secolo Carson era un leggendario uomo delle montagne e commerciante del sud-ovest americano, e si era guadagnato un’ottima reputazione per il suo commercio di pelli e per le sue eccezionali qualità di guida lungo le piste selvagge dal New Mexico alla California. Leggi il resto

La stregoneria presso i Navajo

A cura di Giampaolo Galli

Nella grande riserva indiana dei navajo, sono ancora in molti a credere all’esistenza degli skinwalker, misteriose e terrificanti creature legate alla stregoneria.
Lo skinwalker ( in navajo “yee-naaldlooshii” colui che cammina su quattro zampe ) potrebbe essere visto dai più come la versione nativo-americana del lupo mannaro, ma la finzione romanzesca e cinematografica è molto lontana dalla realtà.
Per diventare uomo di medicina presso i Navajo c’è un lungo apprendistato da seguire che dura moltissimi anni, e in diversi casi queste persone collaborano attivamente con il Servizio Statunitense di Salute Pubblica nelle riserve. La loro efficacia nel risolvere casi di malattia anche grave ha dato risultati sorprendenti, e negli ultimi anni sono stati condotti moltissimi studi clinici che confermano questi fatti. Leggi il resto

Gli indiani Navajo

Un guerriero Navajo
Gli indiani Navajo, conosciuti anche come Navaho, sono un forte e famosissimo popolo di Nativi Americani prevalentemente stanziato in una vasta area dell’Arizona settentrionale e in una parte dei territori dello Utah e del New Mexico. I Navajo sono oggi il gruppo etnico più numeroso tra tutti i Nativi Americani.
Il nome “Navajo” deriva dal termine “Navahuu” che nella lingua Tewa, parlata da alcune popolazioni del sud-ovest, significa Campo coltivato in un piccolo corso d’acqua. In lingua navajo si usa il termine Diné (talvolta citato nella letteratura come Dineh) che significa Il popolo.
Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono al ramo athabaska meridionale, originario dell’Alaska e del nord del Canada e in realtà appartengono al gruppo delle “nazioni” Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall’Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo che già vivevano in quei territori. Leggi il resto

La “tierra incognita”

A cura di Armando Morganti

Nelle sconosciute aree del Nuovo Messico, del Colorado e del Kansas vi era la “Tierra Incognita”, un vasto territorio abitato da sconosciuti indiani che vagavano nelle Pianure alla ricerca di cibo. Gli spagnoli non conoscevano queste terre, ma sapevano che vi era “El Cuartelejo”, un mitico insediamento nativo dei bellicosi indiani Apaches.
El Cuartelejo sembra sia stata un oasi nascosta delle alte Pianure del Kansas occidentale (Scott County), e la sua storia è sicuramente antecedente all’insediamento di genti europee. Il termine spagnolo significava “Quartieri Lontani”, fu costruito dagli Apaches, cui si aggiunsero indiani Pueblos – Taos e Picuris – che sfuggivano all’avanzata spagnola verso nord. Nell’ottobre 1696 gruppi Picuris si sarebbero uniti agli Apaches, già noti come “Cuartelejos”; in precedenza, nel periodo 1640-60, anche gruppi di Taos avrebbero raggiunto l’insediamento. Leggi il resto

Barboncito e la lunga lotta dei Navajo

A cura di Sergio Mura

Barboncito
Anche se la storia ci consegna i Navajo come un magnifico popolo di agricoltori e pastori, essi seppero primeggiare anche nell’arte della guerra portata sia ai bianchi che ai vicini indiani. Barboncito (1820-1871), un guerriero e capo Navajo piuttosto famoso, è proprio la dimostrazione di come i Navajo sapevano far convivere il desiderio di pace e la capacità di combattere in maniera impeccabile. Barboncito era un Navajo che annoverava tra i propri avi persone del clan dei Jemez, gente del cuore della terra Navajo, gente del Canyon de Chelly, gente che aveva trovato rifugio in quelle magnifiche lande quando le cose per il clan erano andate storte in qualche episodio guerresco.
Il nome, Barboncito, non è certamente casuale e viene fatto risalire alla crescita di un po’ di peluria sul viso (“piccola barba”) laddove altri indiani avevano la massima cura di eliminare ogni pelo con dolorose operazioni di epilazione. Leggi il resto

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