Gli indiani Pueblo

Pueblo – clicca per INGRANDIRE
Con il termine Pueblo non si indicano propriamente gli indiani ma i villaggi in cui vivevano alcune tribù del New Mexico e Arizona. Questi pueblo vennero costruiti da un popolo chiamato Anasazi: erano vere e proprie città che però furono abbandonate prima della venuta dell’uomo bianco, probabilmente a causa delle siccità e dei continui attacchi da parte degli Atabaschi, gli antenati degli Apache e dei Navajo.
Dalle loro abitazioni presero il nome di “Pueblo” anche gli indiani che le abitavano. I villaggi erano costituiti da case costruite con fango soprattutto attorno a grandi muraglie di roccia; si componevano di varie stanze, tutte collegate fra loro, e potevano raggiungere anche i cinque o sei piani. Ogni villaggio era fortificato da parapetti di difesa e raggiungibile solo per mezzo di scale che in caso di pericolo venivano ritirate. Leggi il resto

Le guerre dei Navajo

A cura di Paolo Scanabucci


Guerrieri Navajo – clicca per INGRANDIRE
Gli indiani Navajo ebbero spesso a che fare – e non certo in termini amichevoli – con i vari popoli che si avvicendarono sul suolo americano. Nell’arco di quasi tre secoli i Navajo si scontrarono con gli Spagnoli dalla fine del sedicesimo secolo fino al 1821, poi fu la volta del Governo messicano dal 1821 al 1848. Infine i nativi dovettero vedersela con gli Stati Uniti dopo che questi ultimi si erano appena lasciati alle spalle il conflitto con il Messico (1847-1848). Leggi il resto

Kit Carson, leggenda del west

A cura di Federico Boggio Merlo


Kit Carson – clicca per INGRANDIRE
Uomo di frontiera, cacciatore di pellicce, soldato e guida, Christopher Carson, meglio noto come Kit Carson, è uno dei grandi eroi del vecchio West. Agli inizi del XIX secolo Carson era un leggendario uomo delle montagne e commerciante del sud-ovest americano, e si era guadagnato un’ottima reputazione per il suo commercio di pelli e per le sue eccezionali qualità di guida lungo le piste selvagge dal New Mexico alla California. Leggi il resto

La stregoneria presso i Navajo

A cura di Giampaolo Galli

Nella grande riserva indiana dei navajo, sono ancora in molti a credere all’esistenza degli skinwalker, misteriose e terrificanti creature legate alla stregoneria.
Lo skinwalker ( in navajo “yee-naaldlooshii” colui che cammina su quattro zampe ) potrebbe essere visto dai più come la versione nativo-americana del lupo mannaro, ma la finzione romanzesca e cinematografica è molto lontana dalla realtà.
Per diventare uomo di medicina presso i Navajo c’è un lungo apprendistato da seguire che dura moltissimi anni, e in diversi casi queste persone collaborano attivamente con il Servizio Statunitense di Salute Pubblica nelle riserve. La loro efficacia nel risolvere casi di malattia anche grave ha dato risultati sorprendenti, e negli ultimi anni sono stati condotti moltissimi studi clinici che confermano questi fatti. Leggi il resto

Gli indiani Navajo

Un guerriero Navajo
Gli indiani Navajo, conosciuti anche come Navaho, sono un forte e famosissimo popolo di Nativi Americani prevalentemente stanziato in una vasta area dell’Arizona settentrionale e in una parte dei territori dello Utah e del New Mexico. I Navajo sono oggi il gruppo etnico più numeroso tra tutti i Nativi Americani.
Il nome “Navajo” deriva dal termine “Navahuu” che nella lingua Tewa, parlata da alcune popolazioni del sud-ovest, significa Campo coltivato in un piccolo corso d’acqua. In lingua navajo si usa il termine Diné (talvolta citato nella letteratura come Dineh) che significa Il popolo.
Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono al ramo athabaska meridionale, originario dell’Alaska e del nord del Canada e in realtà appartengono al gruppo delle “nazioni” Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall’Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo che già vivevano in quei territori. Leggi il resto

La “tierra incognita”

A cura di Armando Morganti

Nelle sconosciute aree del Nuovo Messico, del Colorado e del Kansas vi era la “Tierra Incognita”, un vasto territorio abitato da sconosciuti indiani che vagavano nelle Pianure alla ricerca di cibo. Gli spagnoli non conoscevano queste terre, ma sapevano che vi era “El Cuartelejo”, un mitico insediamento nativo dei bellicosi indiani Apaches.
El Cuartelejo sembra sia stata un oasi nascosta delle alte Pianure del Kansas occidentale (Scott County), e la sua storia è sicuramente antecedente all’insediamento di genti europee. Il termine spagnolo significava “Quartieri Lontani”, fu costruito dagli Apaches, cui si aggiunsero indiani Pueblos – Taos e Picuris – che sfuggivano all’avanzata spagnola verso nord. Nell’ottobre 1696 gruppi Picuris si sarebbero uniti agli Apaches, già noti come “Cuartelejos”; in precedenza, nel periodo 1640-60, anche gruppi di Taos avrebbero raggiunto l’insediamento. Leggi il resto

Barboncito e la lunga lotta dei Navajo

A cura di Sergio Mura

Barboncito
Anche se la storia ci consegna i Navajo come un magnifico popolo di agricoltori e pastori, essi seppero primeggiare anche nell’arte della guerra portata sia ai bianchi che ai vicini indiani. Barboncito (1820-1871), un guerriero e capo Navajo piuttosto famoso, è proprio la dimostrazione di come i Navajo sapevano far convivere il desiderio di pace e la capacità di combattere in maniera impeccabile. Barboncito era un Navajo che annoverava tra i propri avi persone del clan dei Jemez, gente del cuore della terra Navajo, gente del Canyon de Chelly, gente che aveva trovato rifugio in quelle magnifiche lande quando le cose per il clan erano andate storte in qualche episodio guerresco.
Il nome, Barboncito, non è certamente casuale e viene fatto risalire alla crescita di un po’ di peluria sul viso (“piccola barba”) laddove altri indiani avevano la massima cura di eliminare ogni pelo con dolorose operazioni di epilazione. Leggi il resto

La Guerra Navajo-Mormone

A cura di Marco Aurilio

L’arrivo dei Mormoni nel Grande Bacino nel 1847 segnò un importante evento nella storia dei Navajo, poiché sarebbero stati costretti a relazionarsi con quello che spesso fu un nuovo nemico. Con la formazione del territorio dello Utah i religiosi consolidarono la loro presenza in maniera definitiva .Inizialmente le relazioni con i Dinè si mantennero tranquille, non per molto, prima che i conflitti per il possesso dell’acqua e delle terre scoppiassero. Numerose missioni, che avevano il compito non solo di convertire gli Indiani ma anche di esplorare il territorio, furono istituite e nel sud Utah la prima e più importante fu quella di Santa Clara. Nel 1850 dall’ Est arrivò in Utah uno degli uomini più importanti per il movimento religioso: Jacob Hamblin, che giocò un ruolo fondamentale nei rapporti con gli aggressivi Navajo. Nel 1858 il leader mormone partì a capo di una spedizione diretta dagli Hopi che fu intercettata al Kaibeto Plateau da Todích’íi’ni Nééz (L’Uomo altro del Clan Bitter water) un importante capo di guerra, che anni prima aveva guidato i Navajo nella “Three War Peaks Battle” sconfiggendo una forza di invasori Ute ben quattro volte più numerosa. Leggi il resto

Quando il vecchio Kit Carson fu richiamato in guerra

A cura di Sergio Mura

Un dipinto raffigurante Kit Carson
L’avvio dei movimenti che avrebbero condotto in brevissimo tempo alla terribile Guerra Civile Americana è del 1861. In particolare, c’è un momento in cui tutti si rendono conto che saranno tempi durissimi ed è quando il Governo federale ordina a tutti i reggimenti di stanza nel sud-ovest di abbandonare le postazioni per fare un rapidissimo ritorno ad est dove avrebbero combattuto per l’Unione.
Quell’ordine non fu scevro di conseguenze per l’enorme area del sud-ovest americano, visto che l’assenza delle truppe venne immediatamente notata e registrata dalle numerosissime bande di indiani Navajo, Comanche, Kiowa e Apache che non persero un attimo a scendere sul sentiero di guerra come da tempo non gli capitava di fare, ossia senza nessuno in circolazione in grado di contrasterle! Leggi il resto

Kit Carson

A cura di Sergio Mura

Kit Carson
Entrato a far parte della mitologia popolare persino da vivo, Kit Carson fu un trapper, scout, agente indiano, soldato e autentica leggenda del West.
Nato alla vigilia di Natale del 1809, Carson passò la maggior parte della sua prima infanzia a Boone’s Lick, nel Missouri.
Suo padre morì quando lui aveva appena 9 anni e la necessità di lavorare impedì al giovane Kit di studiare.
Divenne pertanto apprendista di un mastro sellaio a 14 anni, ma lasciò la casa per trasferirsi a Santa Fe, nella zona del New Mexico nel 1826.
Dal 1828 al 1831 Carson si appoggiò a Taos, New Mexico, come campo base per continue spedizioni di caccia al fine di procurare pelli da vendere e questa attività lo portò spesso nel West, fino alla California.
Più tardi, nel corso degli anni 30 del secolo scorso la sua vita da trapper lo condusse molte volte nelle Montagne Rocciose e attraverso tutto l’ovest americano. Per un certo periodo, nei primi anni 40, lavorò come cacciatore alle dipendenze di William Bent a Forte Bent. Leggi il resto

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