La battaglia di Beecher Island

A cura di Domenico Rizzi

L’idea di costituire una forza mobile per contrastare le frequenti incursioni degli Indiani delle Pianure Centrali degli Stati Uniti era venuta al generale Philip Henry Sheridan, comandante del Dipartimento Militare del Missouri.
Dopo la fine della Guerra Civile (1861-65) ad ovest del Mississippi imperversavano bande di Lakota-Sioux, Cheyenne, Kiowa, Arapaho e Comanche, assalendo carovane, diligenze, convogli ferroviari, fattorie e centri abitati.
La dura repressione attuata a Sand Creek dai Volontari del Colorado nel 1864, per iniziativa del colonnello John M. Chivington, aveva provocato una forte reazione da parte degli indiani. Una serie di razzie fu portata a segno in tutto il territorio compreso fra il fiume Platte (Nebraska) e la frontiera settentrionale del Texas, con numerose vittime civili e militari.
Anche al nord, nelle regioni del Wyoming e del Montana, l’esercito aveva subito un brutto e durissimo colpo con il massacro dell’intera colonna del capitano William J. Fetterman, caduto il 21 dicembre 1866 con tutti i suoi 80 uomini in un’imboscata dei Sioux di Nuvola Rossa. Leggi il resto

Ghiaccio (Ice)

A cura di Carlo Galliano

Un raro ritratto di Ice
Nacque nel 1834 nella banda O’mi’sis (Mangiatori), della tribù degli Cheyenne del Nord, ed era figlio del capo Mocassino Nero.
Il suo nome indiano era Hotoa’Ohvo’Komaestse che, tradotto letteralmente, significa “Orso Bianco”, ma tra i bianchi era conosciuto soprattutto con il nome “Ghiaccio” (Ice).
Fece parte di due importanti Società di guerra degli Cheyenne: prima degli Hotamimasaw (Cani Pazzi) e poi degli Himoiyoqis (Lance Ricurve).
Come capo di guerra partecipò alle battaglie di “Platte Bridge” (dove trovò la morte il Tenente Caspar Collins), “Rosebud” e “Little Big Horn”, distinguendosi sempre per valore e coraggio. Suo figlio, Cammina Rumorosamente, venne ucciso proprio in quest’ultima battaglia.
Nel corso della battaglia di Little Big Horn, di cui ha fornito una sua dettagliata descrizione, Ice si comportò molto coraggiosamente e questo fatto fu testimoniato da altri guerrieri che lo affiancarono a più riprese. Leggi il resto

Tall Bull, capo di Dog Soldiers e Cheyenne Meridionali

A cura di Sergio Mura da un articolo di Robert Pyle

Un Dog Soldier
La storia prende avvio in un caldo pomeriggio estivo del 1853 nei paraggi di un accampamento dei Pawnee lungo lo Red Shield River, con sei giovani guerrieri Cheyenne, appartenenti al clan dei Dog Soldiers, nascosti nell’erba…
Quando gli scout si era convinti che era meglio ritornare indietro verso il gruppo principale della banda, uno dei giovani ebbe l’idea di restare in zona, coprirsi con delle coperte, entrare nel campo, scatenare la rissa e contare dei buoni colpi.
Un’ideuzza mica male per dei giovani guerrieri desiderosi di vedersi riconosciuti meriti di coraggio e impudenza, ma non del tutto convincente per gli altri del gruppo che, più ragionevolmente, rifiutarono, ricordando che il loro compito era solo di individuare il villaggio nemico e segnalarlo al gruppo principale affinché lo attaccasse. Leggi il resto

Il sogno di Naso Romano

A cura di Maurizio Biagini

Sentì la violenza del colpo, non il dolore. La fucilata lo centrò sopra la scapola destra, gli strappò l’aria dai polmoni e lo disarcionò, precipitandolo nel fiume.
Il contatto con l’acqua gli impedì di svenire e, sempre stranamente estraneo al dolore, si alzò e cominciò a camminare verso riva, vagamente consapevole delle fucilate che gli fischiavano intorno.
Vide alcuni guerrieri tornare indietro per venirgli in soccorso, poi si sentì afferrare per le braccia e allora il dolore esplose in tutta la sua violenza e gli fece perdere i sensi.
Quando si riprese era adagiato nell’erba, all’ombra di un albero. Aveva qualcosa fasciato strettamente attorno al busto che gli impediva ogni movimento.
Accanto a lui qualcuno disse qualcosa e un attimo dopo gli diede da bere. Naso Romano riuscì appena a piegare il collo, l’intero busto sembrava insensibile.
La battaglia intanto continuava, sentiva il boato dei grossi fucili ad avancarica e le detonazione più secche dei fucili a ripetizione ma il fuoco era diminuito molto, non si sentivano più le grida dei giovani guerrieri che andavano all’attacco. Leggi il resto

La battaglia di Platte Bridge Station

A cura di Sergio Mura

La zona in cui sarebbe sorta la famosa Platte Bridge Station era stata utilizzata a più riprese dall’esercito americano come base d’appoggio per diverse iniziative militari. Il forte sorse esattamente dove venivano montati gli accampamenti dell’esercito, poco a sud del fiume North Platte, nel luogo prescelto da sempre dalle colonne di emigranti per gli attraversamenti dalla riva sud a quella nord. Nel corso del 1847, durante il primo viaggio dei mormoni verso l’attuale Utah, il capo di quella gente, Brigham Young, dispose di costruire un piccolo traghetto che sarebbe servito per i successivi attraversamenti. Leggi il resto