Gift of power: la vita di un uomo della medicina Lakota

A cura di Gian Mario Mollar

“Un uomo di medicina deve fare esperienza di tutto. Deve strisciare per terra come un verme e volare alto come un’aquila”. La vita di Archie Fire Lame Deer, uomo di medicina sioux, figlio e nipote di uomini di medicina, applica alla lettera queste parole: è il percorso, accidentato e tortuoso, di un uomo alla ricerca delle proprie radici e, al contempo, una bellissima avventura.
Classe 1935, Archie Fire nasce in una notte in cui il caldo vento dei Chinook soffia sulla riserva di Rosebud, nel Sud Dakota, in una baracca con il pavimento di terra e il tetto ricoperto di zolle d’erba.
Rimasto quasi subito orfano della madre, il bimbo viene allevato dal nonno materno, che lo istruisce in modo tradizionale, insegnandogli i miti e le tradizioni del popolo Lakota, per evitare di “farlo crescere come una “mela, rosso fuori ma bianco dentro”. Leggi il resto

Elisir miracolosi nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Jana Bommersbach

Una bottiglia di “Kickapoo Sagwa”
Ai tempi del west, quello duro e forte della frontiera, come possiamo facilmente immaginare, non c’erano molte fonti di intrattenimento o persino di semplice relax. Non c’era nel silenzio delle montagne per i cacciatori o per i trapper, ma non c’era neppure per i cow-boys nelle lunghissime ore trascorse al pascolo dietro il bestiame o al ranch dietro le mille faccende da svolgere; non c’era neppure granché nei villaggi arrangiati in qualche modo intorno ai campi auriferi e non c’era nelle fattorie perse in territori immensi e lontanissimi dalla “civiltà”. La verità è che in America non mancava il duro lavoro, non mancavano il sudore e la fatica e persino, forse, la noia, ma l’intrattenimento era veramente una merce rara e ci si arrangiava con poco.
Perciò, quando capitava a tiro uno spettacolino itinerante, tutti accorrevano e cercavano di conquistare un posto in prima fila. Leggi il resto