Gli indiani Navajo

Un guerriero Navajo
Gli indiani Navajo, conosciuti anche come Navaho, sono un forte e famosissimo popolo di Nativi Americani prevalentemente stanziato in una vasta area dell’Arizona settentrionale e in una parte dei territori dello Utah e del New Mexico. I Navajo sono oggi il gruppo etnico più numeroso tra tutti i Nativi Americani.
Il nome “Navajo” deriva dal termine “Navahuu” che nella lingua Tewa, parlata da alcune popolazioni del sud-ovest, significa Campo coltivato in un piccolo corso d’acqua. In lingua navajo si usa il termine Diné (talvolta citato nella letteratura come Dineh) che significa Il popolo.
Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono al ramo athabaska meridionale, originario dell’Alaska e del nord del Canada e in realtà appartengono al gruppo delle “nazioni” Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall’Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo che già vivevano in quei territori. Leggi il resto

Barboncito e la lunga lotta dei Navajo

A cura di Sergio Mura

Barboncito
Anche se la storia ci consegna i Navajo come un magnifico popolo di agricoltori e pastori, essi seppero primeggiare anche nell’arte della guerra portata sia ai bianchi che ai vicini indiani. Barboncito (1820-1871), un guerriero e capo Navajo piuttosto famoso, è proprio la dimostrazione di come i Navajo sapevano far convivere il desiderio di pace e la capacità di combattere in maniera impeccabile. Barboncito era un Navajo che annoverava tra i propri avi persone del clan dei Jemez, gente del cuore della terra Navajo, gente del Canyon de Chelly, gente che aveva trovato rifugio in quelle magnifiche lande quando le cose per il clan erano andate storte in qualche episodio guerresco.
Il nome, Barboncito, non è certamente casuale e viene fatto risalire alla crescita di un po’ di peluria sul viso (“piccola barba”) laddove altri indiani avevano la massima cura di eliminare ogni pelo con dolorose operazioni di epilazione. Leggi il resto

Il grande Narbona, l’indomito guerriero Navajo

A cura di Marco Aurilio

Nel 1766, dal clan Navajo Tachìì’nìì nacque un ragazzo di nome Narbona, (spesso chiamato Narbona Primero) sarebbe diventato famoso come un importante leader, un grande guerriero ma anche come un fermo sostenitore della pace. La sua famiglia viveva sul versante dei monti Chuska che oggi si trovano nel Nuovo Messico e dominava la regione fin quasi al Rio Chaco.
Per il ragazzino Navajo i tempi di pace non erano molti.. spesso infatti sentiva gli esploratori annunciare l’arrivo di nemici Ute e Pueblo e ben presto dovette imparare a cavalcare grazie agli insegnamenti del padre e degli zii.
Nel 1773 iniziò un periodo di intense incursioni da parte di indiani nemici verso i territori da lui frequentati e nella primavera seguente 50 donne Navajo furono catturate da una spedizione di guerra dei Pueblos di Laguna e Acoma. L’adolescente Narbona vide quindi suo padre organizzare moli raids di vendetta contro gli insediamenti Spagnoli lungo il Rio Grande ed il Rio Puerco, colpevoli di spingere in guerra le altre tribù, che come spesso lo stesso genitore gli ricordava “una volta erano amici”. Leggi il resto

Blackhawk cavalca con Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Blackhawk
Per buoni motivi i nemici dei Navajos i chiamavano “coltelli insanguinati”; erano senza pietà ed estremamente abili nel combattimento corpo a corpo.
Una mattina presto una donna Hopi, dal centro della piazza di Oraibi fisso’ con orrore l’orizzonte settentrionale. Lungo il bordo della mesa si vedevano le lance dei nemici allineate verso le stelle del mattino. Subito urlo’ “Navajos! predoni Navajos” e fuggi’. I guerrieri Hopi balzarono dalle loro pelli di pecora con le armi in pugno, ma era troppo tardi.. Gli invasori erano saliti su per le scale di legno dei tetti con i loro coltelli affilati. Grida agonizzanti risuonarono in tutto il villaggio. Quando gli Hopi scesero per le strade armati di bastoni, lance e fionde, gli arcieri Navajo, protetti dallo scudo fissato sul braccio sinistro, colpirono dalle loro postazioni. Feriti e confusi gli Hopi urlavano, molti in agonia. Dopo quasi un ora di lotta i Navajos avevano occupato posizioni di vantaggio e i loro guerrieri erano nella piazza. Le strette vie di ingresso erano occupate dai guerrieri Hopi, ma l’astuto capo di guerra Nabhai se lo aspettava. Leggi il resto

I Navajo

A cura di Luana Leonini

ManuelitoUn ritratto del famoso guerriero Manuelito
Come gli Apache che li avevano preceduti due secoli secoli prima, anche i Navajo si staccarono dagli altri popoli del ceppo atapascano, abitanti l’odierno Canada, per emigrare verso il Sud-Ovest. La data approssimativa dell’arrivo dei Navajo nel territorio compreso tra i tre fiumi, Rio Grande, San Juan e Colorado, è quella del 1050 d. C.
Come gli Apache, i Navajo erano in origine un popolo nomade e guerriero, che integrava il suo sostentamento ottenuto con la caccia, anche con incursioni contro i Pueblo prima, e poi anche contro gli spagnoli.
Al contrario degli Apache il loro modo di vivere e la loro economia si modificavano a seconda del contatto con i Pueblo e con gli spagnoli. Leggi il resto