La guerra degli Arikara

A cura di Sergio Mura

La guerra degli Arikara, sviluppatasi nel 1823, è conosciuta da tutti gli studiosi per essere stata la prima vera guerra tra esercito statunitense e indiani nelle grandi pianure del nord-ovest americano.
Gli Arikara, conosciuti anche come Arikaree o Ree erano allora indiani semi-nomadi che vivevano nei classici tepee lungo le pianure dell’attuale Sud Dakota. Ad essere precisi vivevano lì da qualche centinaio di anni per cui erano certamente i padroni di casa incontrastati. Leggi il resto

La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini


Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Mato-Tope (Quattro Orsi), capo dei Mandan

Mato-Tope
Il capo dei Mandan Mato-Tope era il secondo capo all’interno della sua tribù. La sua fama non è collegata a particolari meriti guerreschi o a episodi noti al di fuori della sua tribù, ma prevalentemente al bene che faceva per la sua gente al punto da essere realmente molto amato. Neppure è possibile collegare i Mandan e il loro capo Mato-Tope a una qualche forma di contrapposizione ai bianchi che avanzavano verso ovest. Del capo Mato-Tope conosciamo prevalentemente quello che c’è stato tramandato dal pittore George Catlin o dall’esploratore tedesco Maximilian Zu Wied che tra i Mandan avevano avuto modo di vivere piuttosto a lungo. Il ritratti che questi due personaggi hanno dipinto del capo Mato-Tope hanno il merito di aver reso famoso quest’ultimo in maniera pressoché universale al punto che i dipinti vengono talvolta usati in maniera imprecisa illustrando argomenti che nulla hanno a che vedere né con Mato-Tope né con i Mandan né con le tribù indiane nelle pianure. Leggi il resto

La pipa sacra e la catlinite

Un indiano con una pipa sacraUn indiano con una pipa rituale
Non ci sono dubbi sul fatto che la Pipa sia l’oggetto sacro per eccellenza per la maggior parte delle tribù Nativo Americane. La Pipa dava, infatti, significato, importanza e ordine ai rituali che celebravano la vita.
La più conosciuta è sicuramente la Pipa a forma di T, chiamata anche “Calumet”, fumata quando veniva stipulato un trattato di pace, tanto che divenne famosa tra i bianchi come la “Pipa della Pace”, anche se questo termine potrebbe risultare riduttivo, non rendendo interamente il significato profondo della Pipa, non semplice oggetto, secondo la spiritualità dei Nativi, ma “cosa viva”, dimora del potere del Grande Spirito.
Le Pipe rituali erano, e sono conservate, quando non vengono usate, in sacri involti di pelle di daino o di cervo decorata, e le due parti vengono tenute separate poiché essendo dotate di grande potere, l’atto di mantenerle collegate sarebbe considerato sacrilego. Leggi il resto

La danza del bisonte dei Mandan

La danza del bisonte
C’erano tempi in cui i bisonti ricoprivano letteralmente porzioni enormi delle grandi pianure americane, fornendo cibo, coperte e tanto altro agli indiani che dalla caccia dipendenvano per la propria sussistenza.
E finchè le mandrie dei bisonti erano libere di vagare senza essere disturbate nelle loro imperscrutabili migrazioni agli indiani non mancava nulla. Talvolta, però, per motivi inspiegabili, i bisonti si allontanavano dai loro percorsi tradizionali e lasciavano a “bocca asciutta” le tribù indiane. Quando i Mandan restavano senza cibo, con il rischio della carestia davanti le tende, ogni uomo, dopo averla controllata, tirava fuori dalla casa di terra la sua maschera (la pelle di una testa di bisonte con le corna e tutto) che era obbligato a tenere sempre pronta per questa cerimonia.
Poi cominciava la Danza del bisonte, che aveva lo scopo di far “arrivare” i bisonti, convincendo le mandrie a cambiare la direzione del loro vagabondare e a dirigersi versi i villaggi mandan, pascolando sulle colline e i piacevoli declivi nei loro paraggi, in modo che i mandan potessero ucciderli e cuocerli come cibo. Leggi il resto

Il mistero dei Mandan

A cura di Giuseppe Pirazzo e Francesco Vitale

Four Bears, Mandan
I fatti che fecero conoscere al mondo la presenza dei Pellerosse Mandan risalgono al 1803, anno in cui Thomas Jefferson diventò il terzo presidente degli Stati Uniti d’America. Il suo desiderio, mai esaudito prima, di arrivare ad un’approfondita conoscenza delle regioni comprese tra il Mississippi e la costa del Pacifico, poté finalmente concretizzarsi con la sua elezione alla carica di Presidente. Egli affidò, infatti, a due valenti ufficiali dell’esercito, Meriwether Lewis e William Clark, il compito di effettuare la traversata e l’esplorazione del continente, in vista di un’espansione dell’Unione fino al Pacifico. Tutto si sarebbe dovuto svolgere con la massima segretezza, dal momento che il territorio da attraversare apparteneva in gran parte alla Francia. Leggi il resto

I Mandan

A cura di Alessandra Pedrazzini
I Mandan in una loro tenda
I Mandan erano una nazione indiana che abitava il Nord America. Avevano una lingua appartenente al ceppo linguistico “Siouan”; erano indiani sedentari dell’area delle grandi pianure ed erano strettamente collegati ai loro “vicini” del fiume Missouri, gli Arikara e gli Hidatsa. I Mandan erano caratterizzati da certi tratti culturali tra cui una particolare rilevanza ricopriva il cosiddetto “mito delle origini” in cui si narrava che i loro antenati erano risaliti da sotto la terra, arrampicandosi sulle radice della vite. Secondo quanto tramandatoci, i Mandan abitavano la riva orientale del fiume Missouri, ma successivi movimenti li portarono lungo quella occidentale. Leggi il resto