Robert McGee, scampato al massacro di Cow Creek

A cura di Sergio Mura

Robert McGee
Era il 18 luglio 1864, quando la carovana dei viaggiatori bianchi arrivò in prossimità di Fort Larned. Essere lì, a pochissima distanza da un presidio militare, era di per sé garanzia di una sosta sicura e tranquilla, anche se in quel territorio pullulavano le bande armate di indiani considerati “ostili” dal governo statunitense. La presenza delle “giubbe blu”, oltre ad essere un deterrente, era quanto bastava per far battere in ritirata eventuali guerrieri troppo audaci e desiderosi di conquistarsi onori guerreschi sul campo. Queste considerazioni erano certamente nella mente del capo della carovana, ma anche degli altri uomini, tanto che tutti decisero di abbassare la guardia e vivere in maniera serena quella sosta, godendo di un po’ di relax in quella giornata veramente calda, così calda che parte degli uomini rimase in coda alla fila di carri, all’aperto.
Verso le cinque del pomeriggio di quello stesso giorno, centocinquanta guerrieri Sioux Brulé dipinti con i colori di guerra e guidati dal capo Little Turtle piombarono sulla carovana mentre gli uomini stavano consumando allegramente la cena. Leggi il resto