Si spengono le stelle

Si spengono le stelle è un thriller sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di incursioni nei temi classici della letteratura fantastica.
Lo diciamo subito: è un bel libro, godibilissimo e di quelli da leggere tutto d’un fiato, anche se le oltre quattrocentocinquanta pagine ci costringono a gustare il libro suddividendolo su più giorni. È anche rispettoso del periodo storico in cui l’avventura si dipana, la qual cosa non può che far grande piacere a noi appassionati di storia del west.
Le vicende sono ambientate a York al tempo in cui gli inglesi lottavano duramente (come potete leggere in questo sito) contro gli indiani al fine di espandere i propri traffici. Un tempo durissimo in cui le profonde e ingiuste cattiverie compiute ai danni dei nativi si alternavano alle sanguinose e improvvise vendette indiane. In questo contesto si muove la protagonista, Susannah Walcott, figlia primogenita di Robert e Mary Walcott, e sorella dei piccoli William ed Elisabeth che vengono seguiti nella loro crescita dalla nutrice, Nagi, un’indiana che ama la famiglia con cui vive e che da essa è ricambiata. Leggi il resto

La guerra di Lincoln

Nel mondo dei libri dedicati alla Guerra Civile in lingua italiana ogni novità è sempre fonte di gioia per tutti gli appassionati. Perciò non possiamo che essere felicissimi dell’uscita di questo bel volume che è firmato da uno dei migliori esperti di Guerra di Secessione Americana. Stiamo parlando di James M. McPherson, notissimo scrittore che ha vinto anche l’ambito Premio Pulitzer.
Il saggio storico che vi presentiamo è sì dedicato alla figura del presidente americano Abramo Lincoln, ma non è riconducibile ad una semplice biografia come ce ne sono tante in circolazione… Piuttosto è il racconto del modo in cui Lincoln condusse la guerra civile americana (1861-1865). Nel libro si analizzano il suo ruolo di comandante in capo dell’esercito del Nord, le strategie che scelse di adottare e il suo rapporto con l’alto comando durante l’epico e sanguinosissimo conflitto che alla fine diede la libertà agli schiavi e forgiò gli Stati Uniti trasformandoli nella nazione definitivamente unita e moderna che oggi conosciamo. James M. McPherson si impegna a restituirci un serio e valido ritratto di Lincoln presidente della guerra civile. Leggi il resto

Un cowboy del Texas: quindici anni di avventure a cavallo

Il libro che vi proponiamo oggi è un’autobiografia scritta a 28 anni da Charles A. Siringo. A quel tempo viveva da cowboy da ben 15 anni. Siringo era un cowboy texano di origine italiana per parte di padre che visse i momenti d’oro del vecchio e selvaggio West. La sua vita è scorsa tra la fine della Guerra Civile Americana alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo, ossia l’era dei cowboy e, nel contempo, il tramonto delle nazioni indiane.
A quel tempo era molto forte la curiosità dell’est civilizzato degli Stati Uniti per tutto ciò che di avventuroso richiamava il solo sentire la parole “west”. Il modo di vivere di rancher e mandriani, così diverso da quello più comodo e sicuro delle cittadine della costa orientale è ciò che porta Siringo a scrivere, ancora trentenne, questa sua autobiografia che divenne rapidamente un classico imperdibile per il lettore americano. Successivamente Siringo scrisse ancora, concentrandosi sulle esperienze vissute in qualità di detective dell’agenzia investigativa Pinkerton. Leggi il resto

La Guerra Civile americana nelle memorie di un soldato comune

Il libro che vi presentiamo oggi è veramente meritevole dell’acquisto da parte di tutti gli appassionati della storia della Guerra di Secessione. In un mercato italiano che è onestamente abbastanza avaro di uscite legate alla Civil War, questo bel volume ha tanti meriti. Il primo è un’ottima traduzione che è capace di restituire intatta l’atmosfera che il narratore ha voluto creare.
“La Guerra Civile americana nelle memorie di un soldato comune” è, infatti, il resoconto delle esperienze vissute in prima persona da Leander Stillwell.
Sollecitato dal figlio più giovane, Stillwell scrive le proprie memorie nel 1916, a più di cinquant’anni dalla fine della sanguinosissima guerra tra Nord e Sud. Dopo una brillante carriera come Giudice – che lo portò a ricoprire incarichi prestigiosi – l’autore, ormai in pensione, si dedica alla stesura del libro con rigore e metodo, dimostrando una capacità di scrittura non comune. Stillwell si arruolò come volontario nelle file dell’esercito unionista il 6 gennaio 1862. Leggi il resto

La guerra di secessione

È veramente un buon periodo per tutti noi appassionati di storia del west!
Ne è la conferma – ennesima conferma – l’uscita di questo “bel tomo” dedicato alla Guerra Civile Americana, un conflitto tanto tragico e fondamentale (anche per la storia del west della frontiera) quanto povero di libri in lingua italiana dedicati a questo fondamentale evento. Perciò accogliamo con gioia rinforzata il lavoro del bravo Roberto Chiavini.
Riconosciamo certamente che il numero di appassionati e studiosi della guerra civile italiani è ridotto rispetto, ad esempio, agli appassionati delle guerre indiane, ma siamo sempre rimasti interdetti dalla quasi completa assenza di testi tradotti nella nostra lingua, mentre abbiamo sempre potuto attingere al vastissimo mercato in lingua inglese prodotto prevalentemente negli Stati Uniti. Leggi il resto

Butcher’s Crossing

A cura di Gian Mario Mollar

Siamo intorno al 1870. Will Andrews viene dalla città, è un ragazzo di Boston. Suo padre è un pastore unitariano e lui non sa niente di bisonti o di west ma, avendo ereditato una discreta somma da uno zio, decide di andare in Kansas, verso quattro baracche malconce di nome Butcher’s Crossing.
Le ragioni che lo muovono non sono ben chiare neanche a lui stesso, ma di sicuro non sono i soldi o un lavoro sicuro a interessarlo. Infatti, quando l’indaffarato mercante di pellicce McDonald gli offre un lavoro dietro a una scrivania, fa presto a rifiutarlo. Uno dei passi più belli del libro descrive proprio questa sua sete indefinita eppure potente: “Era un sentimento, un’urgenza che doveva esprimere. Ma sapeva che qualsiasi cosa avesse detto, non sarebbe stato che un altro nome, inadatto a descrivere quella natura selvaggia che andava cercando. Era una forma di libertà e bellezza, di speranza e vigore che gli sembrava alla base di tutte le cose più intime della sua vita, che pure non erano né libere, né belle, né piene di speranza e vigore. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 38

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38.


IL TESORO DELLA SIERRA MADRE
Forse nessuno, come lo scrittore Berick Traven, autore di fama mondiale, ha saputo ricreare tanto bene le suggestive atmosfere che accompagnano l’avventura di tre Gringos alla ricerca dell’oro sulle montagne del Messico. “Il tesoro della Sierra Madre”, romanzo pubblicato nel 1927, offre lo spunto a John Huston per ricavarne l’omonimo prodotto cinematografico nel 1948, sceneggiato dallo stesso regista, con l’ottima fotografia in bianco e nero di Ted Mc Cord, la scenografia di John Hughes e Fred Mac Lean e le musiche di Max Steiner. Leggi il resto

Gli indomabili del selvaggio west [e intervista a Luca Barbieri]

A cura di Sergio Mura

Non sono le parole, ma i fatti a rendere vivo l’interesse per la storia del west. E dietro i fatti c’è il coraggio. Il coraggio di autori come Luca Barbieri, il coraggio di case editrici come Odoya. Ed eccoci, quindi, a celebrare un nuovo episodio di coraggio che contribuisce a ridare fiato alla storia del west e, più in generale, a tutto il settore western in Italia.
E’ uscito il nuovo libro di Luca Barbieri, acclamato scrittore di storie del west e redattore della Sergio Bonelli Editore, nonché autore di Farwest.it.
Il libro si intitola “Gli indomabili del selvaggio west” ed è la consacrazione della storia del west fatta di fatti veri, duri e puri, di gente coraggiosa e indomabile che ha saputo domare il selvaggio west.
E’ un libro documentatissimo e ricco di notizie talvolta introvabili, un libro tiratissimo e godibile al punto da poter essere letto tutto d’un fiato. Un libro che ci cala, anzi… ci precipita nel west più tumultuoso e pericoloso, sistemandoci praticamente accanto ai protagonisti delle vicende narrate. Leggi il resto

Indeh

A cura di Gian Mario Mollar

Una storia delle guerre apache a fumetti, scritta da un famoso attore hollywoodiano e illustrata magistralmente. Questa, in estrema sintesi, la descrizione di Indeh, graphic novel edita da Mondadori lo scorso novembre.
Che Ethan Hawke sia un bravo attore non è certo una novità: con la regia di Richard Linklater, ci ha regalato interpretazioni indimenticabili e anche insolite, basti pensare alla trilogia di Prima dell’alba, o a Boyhood, un film sperimentale con una raffigurazione impressionante del trascorrere del tempo e del significato della vita umana. Nel corso della sua carriera ha esplorato molti generi: dalla fantascienza, con Predestination e Waking Life, al thriller, con il sottovalutato Regression, senza trascurare il genere western, con il remake de I magnifici Sette, ma, soprattutto, con l’interessantissimo Nella valle della violenza. Leggi il resto

Uno sceriffo per Cheyenne

Ecco un nuovo libro western, un romanzo scritto in maniera rispettosa della verità storica del west, con una trama ben congegnata e interessante.
È uscito nel solo formato digitale, con un prezzo assolutamente bassissimo, alla portata di chiunque.
La trama parla di Cal Rymes, un reduce dalla guerra civile e del tempo trascorso sotto il comando di un famigerato assassino, il colonnello confederato William Clarke Quantrill. Lascia i guerriglieri di Quantrill con una notevole esperienza e il desiderio andare il più lontano possibile dal suo passato.
Tutto ciò cui aspira è una vita tranquilla, un piccolo ranch dove allevare una mandria e dei cavalli. Ambizione elevata per un uomo che non sa nulla in materia, ma sa come uccidere. Leggi il resto

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