Tre storie di spettri nel far west

A cura di Gian Carlo Benedetti

Visto il rinnovato interesse per le storie “di confine” legate nella storia del west, ho scelto, tra le molte, di proporre ai lettori di Farwest.it tre storie di spettri.
Tali storie sono assai comuni a tutte le culture del mondo, anche avanzate ed il Far West, per l’estensione e varietà dei paesaggi, il crogiolo di razze (ove ogni cultura portava i suoi incubi) e per la violenza della colonizzazione, si prestava molto bene ad alimentare queste leggende – ormai parte del folklore – ma in certi periodi ritenute credibili, come abbiamo visto nel recente interessante articolo sui vampiri e non-morti, credenza questa importata dagli emigranti dall’Europa centrale.
Questa è certamente una parte del West meno letta poiché le sono stati preferiti gli scrittori narranti le terre riarse dal sole del Grande Bacino, dei deserti e delle immense praterie centrali di “erba blu”, spazzate dal vento, tipo gli Zane Grey, Owen Wister, Luois L’Amour ed altri ed (il mio oggi preferito) Cormac McCarthy. Leggi il resto

Queho

A cura di Gian Mario Mollar

Quello di Queho (si pronuncia Key-Ho) è un racconto inquietante e poco noto, che sta a metà tra la storia e la leggenda. Fatti realmente accaduti e dicerie popolari si sono impastati con paure ataviche, fino a creare l’epopea dell’Indiano Pazzo che si aggira tra i canyon del fiume Colorado, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Le nebbie del tempo ci impediscono di stabilire se si sia trattato veramente di un serial killer, l’antesignano nativo di ben più noti psicopatici americani, o di un semplice capro espiatorio, cui vennero affibbiati in modo sommario svariati omicidi irrisolti. La verità rimane un mistero, ma la storia merita di essere raccontata.
Si pensa che Queho sia nato attorno al 1880 a Cottonwood Island, vicino alla città di Nelson, nel Nevada. La madre faceva parte della tribù dei Cocopah, e morì poco dopo averlo dato alla luce. L’identità del padre è il primo dei molti misteri di questa vicenda. Leggi il resto

Le quattro streghe (da una leggenda del popolo Navajo)

A cura di Paolo Secondini

Un giorno il Distruttore, figlio del Sole, se ne andò per il mondo in cerca di quattro terribili streghe, i cui nomi erano Freddo, Fame, Miseria, Morte.
La sua intenzione era quella di ucciderle, in quanto era persuaso che solo così gli uomini sarebbero riusciti ad avere un’esistenza un po’ migliore.
Strada facendo incontrò la prima strega, Freddo, la quale, sebbene indossasse un pesante mantello, tremava in tutte le parti del corpo.
«Io so chi tu sei,» gli disse la strega. «Tu sei il Distruttore, figlio del Sole.»
«In persona,» quegli rispose. «Sai anche perché sono qui?»
«Questo lo ignoro.»
«Sono venuto per ucciderti.» Leggi il resto