Crazy Horse Memorial


«Quando morirò dipingetemi tutto di rosso e gettatemi nel fiume: così ritornerò. Se non lo farete ritornerò lo stesso, ma come pietra.» (Cavallo Pazzo, poco prima di morire).
Anche l’altro giorno presso il Crazy Horse Memorial, sulle Black Hills, è stata usata la dinamite per sgretolare pezzi di montagna. Lassù si lavora spesso con la dinamite perché il Crazy Horse Memorial, il gigantesco monumento dedicato al grande condottiero dei Lakota Sioux, Cavallo Pazzo, è talmente grande che occorrono letteralmente i botti per definire l’immagine sul monte. Con la dinamite migliaia di tonnellate di roccia e di terra piombano fragorosamente al suolo e ci consegnano quella che a oggi è l’immagine abbozzata di Cavallo Pazzo. Scoppi e applausi. Leggi il resto

La battaglia del fiume Little Big horn – 25 giugno 1876

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Sergio Mura


La fase finale della battaglia di Little Bighorn
Il 25 giugno del 1876, nei pressi e lungo il fiume Little Bighorn, nel territorio statunitense del Montana, si svolse quella che è probabilmente la più conosciuta, studiata e famosa battaglia combattuta tra l’esercito degli Stati Uniti e una coalizione di indiani Sioux, Cheyenne e Arapaho. Essa va inserita nel contesto drammatico e più generale delle Guerre indiane, combattute a partire dal Settecento e fin tutto l’Ottocento tra i nativi americani e i coloni prima e successivamente tra i nativi americani e l’esercito statunitense poi. Leggi il resto

Black Elk primo santo Sioux?


Black Elk con alcuni bimbi della sua tribù
È cominciato, a sorpresa, negli USA il processo di beatificazione di uno dei leader spirituali dei pellerossa più famosi, il Lakota Sioux Alce Nero che si era convertito in età adulta al cattolicesimo. La decisione non è condivisa da tutta la comunità Sioux, ma c’è il via libera dai vescovi statunitensi, per cui il processo di beatificazione per Black Elk (Alce Nero) si farà e ciò potrebbe portare al primo santo Sioux della storia della Chiesa cattolica. Leggi il resto

Black Elk (Alce Nero o Cervo Nero)


Un ritratto fotografico giovanile di Black Elk
Black Elk (nome tradotto in italiano come Alce Nero anziché come sarebbe più corretto Cervo Nero, Hehaka Sápa in lingua lakota) è stato un guerriero Lakota Sioux nonché guida spirituale e medicine man. Nacque lungo il Little Powder River l’1 dicembre del 1863 e morì a Manderson-White-Horse-Creek il 19 agosto 1950. Visse inizialmente libero presso gli Oglala, una delle tribù della famiglia Lakota-Sioux, per poi seguire il suo popolo nella riserva. Si convertì al Cattolicesimo intorno al 1905. Leggi il resto

Neither Wolf Nor Dog


Neither Wolf Nor Dog, la locandina del film
È record di programmazione, nel 2017, per il lungometraggio “Neither Wolf Nor Dog”, l’adattamento di Steven Lewis Simpson del romanzo bestseller, omonimo. Si tratta di un viaggio attraverso la vita, la cultura e la storia contemporanea dei Lakota; è stato girato a Pine Ridge e l’attore protagonista è il 95enne Dave Bald Eagle purtroppo deceduto nel 2016 all’età di 97 anni. Leggi il resto

Cavallo Pazzo, incubo dei bianchi, eroe dei Sioux

A cura di Nino Gorio

Quando nacque, sua madre lo chiamò Cha-o-Ha, che vuol dire Tra-gli-Alberi, perché l’aveva partorito in un bosco. Ma lui, una volta adulto, decise di assumere il nome di suo padre, morto prematuramente, Tashunka Wikto, che i bianchi tradussero in Crazy Horse, cioè Cavallo Pazzo. Ebbe una vita breve ma leggendaria: fu capo di una tribù dei Sioux, guidò con Toro Seduto la resistenza indiana, umiliò l’esercito degli Stati Uniti nella battaglia di Little Big Horn; infine si arrese, vinto da un inverno rigidissimo più che dalle Giubbe Blu. Leggi il resto

I Wagluhe, Oglala che i bianchi chiamavano progrediti

A cura di Sergio Mura

Capo Vecchio Fumo
I Wagluhe, della grande famiglia dei Sioux Oglala, erano apprezzati e conosciuti dai bianchi fin da poco tempo dopo il “contatto” in quanto venivano ritenuti “progrediti” rispetto agli altri Sioux del loro raggruppamento. Questo perché effettivamente, dopo aver conosciuto la potenza dell’uomo bianco e dei soldati in particolare, avevano ricercato una via di pace e avevano cercato di apprendere il più possibile dai bianchi.
La gente Wagluhe era una delle sette tribù che componevano il raggruppamento d Lakota Oglala all’interno della grande famiglia dei Sioux. La tribù Wagluhe è nota anche come “Banda dei Mocassini”.
Gli Oglala erano divisi in sette distinte tribù che si incontravano e condividevano la lingua e gran parte di usi e costumi: Wagluhe, Ite Sica, Oyukpe, Wazaza, Tapisleca, Payabaya e Kiyaksa. Leggi il resto

Cavallo Pazzo

A cura di Sergio Mura


Cavallo Pazzo – clicca per INGRANDIRE

Cavallo Pazzo (in lingua Lakota Tashunke Witko, ossia, letteralmente, “His-Horse-Is-Crazy” o “His-Horse-Is-Spirited”) è stato un capo di guerra dei Lakota Oglala. Si ritiene che sia nato intorno al 1840, ma in assenza di certezze c’é anche chi si spinge fino al 1845… E’ certa invece la data in cui venne ucciso da un soldato all’interno di Fort Robinson: il 5 Settembre 1877. Leggi il resto

Gift of power: la vita di un uomo della medicina Lakota

A cura di Gian Mario Mollar

“Un uomo di medicina deve fare esperienza di tutto. Deve strisciare per terra come un verme e volare alto come un’aquila”. La vita di Archie Fire Lame Deer, uomo di medicina sioux, figlio e nipote di uomini di medicina, applica alla lettera queste parole: è il percorso, accidentato e tortuoso, di un uomo alla ricerca delle proprie radici e, al contempo, una bellissima avventura.
Classe 1935, Archie Fire nasce in una notte in cui il caldo vento dei Chinook soffia sulla riserva di Rosebud, nel Sud Dakota, in una baracca con il pavimento di terra e il tetto ricoperto di zolle d’erba.
Rimasto quasi subito orfano della madre, il bimbo viene allevato dal nonno materno, che lo istruisce in modo tradizionale, insegnandogli i miti e le tradizioni del popolo Lakota, per evitare di “farlo crescere come una “mela, rosso fuori ma bianco dentro”. Leggi il resto

Nelson Miles, il nemico degli indiani

A cura di Sergio Mura


Nelson Miles durante una campagna indiana – clicca per INGRANDIRE
Nelson Appleton Miles, colui che sarebbe diventato uno dei più fieri combattenti contro i popoli indiani delle pianure, nacque l’8 agosto del 1839 nei pressi di Westminster (Massachusetts). Dopo un’infanzia in tutto e per tutto simile a quella di milioni di ragazzini americani, ricercò un impiego per avviarsi alla vita adulta, come si conveniva a quel tempo, nel più breve tempo possibile. Leggi il resto

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