Nelson Miles, il nemico degli indiani

A cura di Sergio Mura


Nelson Miles durante una campagna indiana – clicca per INGRANDIRE
Nelson Appleton Miles, colui che sarebbe diventato uno dei più fieri combattenti contro i popoli indiani delle pianure, nacque l’8 agosto del 1839 nei pressi di Westminster (Massachusetts). Dopo un’infanzia in tutto e per tutto simile a quella di milioni di ragazzini americani, ricercò un impiego per avviarsi alla vita adulta, come si conveniva a quel tempo, nel più breve tempo possibile. Leggi il resto

Costole d’Orso, capo dei Sioux per volere dei bianchi

A cura di Sara Meotto


Costole d’Orso, nominato capo dei Sioux – clicca per INGRANDIRE
Nel 1851 ebbe luogo la firma del Trattato di Fort Laramie, in quello che quarant’anni dopo sarebbe stato conosciuto come lo stato americano del Wyoming.
I commissari nominarono all’unanimità Orso Che Conquista, un Lakota sulla cinquantina appartenente alla tribù dei Brulè, primo capo dell’intera comunità Sioux. Tre anni dopo il capo indiano venne ucciso da un colpo di pistola alla schiena, sparato forse per errore dopo essersi allontanato con fierezza dal negoziato avviato con il tenente dell’esercito americano John Grattan, atto a risarcire l’uccisione di una mucca per mano di un giovane guerriero della tribù Minneconju. Leggi il resto

Cavallo Pazzo, fu delitto di Stato?

A cura di Antonio Pannullo


Crazy Horse Memorial – Clicca per ingrandire

Cavallo Pazzo (Crazy Horse), di cui oggi ricorre l’anniversario dell’omicidio da parte di soldati statunitensi, è probabilmente uno dei capi indiani che più hanno colpito l’immaginario collettivo mondiale, insieme con Toro Seduto (si dovrebbe dire però Bisonte Seduto, nda), Geronimo, Cochise e pochi altri. Leggi il resto

Cavallo Pazzo

139° anniversario della morte di Cavallo Pazzo – 5/9/1877 – 5/9/2016
A cura di Sergio Mura


Cavallo Pazzo – clicca per INGRANDIRE

Cavallo Pazzo (in lingua Lakota Tashunke Witko, ossia, letteralmente, “His-Horse-Is-Crazy” o “His-Horse-Is-Spirited”) è stato un capo di guerra dei Lakota Oglala. Si ritiene che sia nato intorno al 1840, ma in assenza di certezze c’é anche chi si spinge fino al 1845… E’ certa invece la data in cui venne ucciso da un soldato all’interno di Fort Robinson: il 5 Settembre 1877. Leggi il resto

Hayfield Fight (1-8-1867)

A cura di Sergio Mura

Hayfield Fight (1-8-1867)
La battaglia di Hayfield – Hayfield Fight – sviluppatasi il giorno 1 Agosto 1867, è stato uno dei molti momenti rilevanti della Guerra di Nuvola Rossa. La battaglia si svolse in Montana, nei dintorni di  Fort C.F. Smith, e vide protagonisti 21 soldati americani regolari, un gruppo di nove operai addetti al taglio del fieno nei campi (dall’inglese hayfield) e alcune centinaia di guerrieri indiani facenti parte della poderosa coalizione di Sioux, Cheyenne e Arapaho messa in campo durante la Guerra di Nuvola Rossa, anche se in questo particolare frangente i Sioux erano largamente minoritari.
Una delle chiavi di volta di questa battaglia è che i soldati americani erano stati dotati recentemente dei nuovissimi fucili a retrocarica Springfield Model 1866 – pressoché sconosciuti nella loro tremenda efficacia agli indiani – e grazie a questi fucili riuscirono a tenere lontani dall’insediamento la banda di guerrieri, infliggendo anche perdite significative quanto a morti e feriti. Leggi il resto

Cadono con i piedi rivolti al cielo…

“Nella bianca luce del sole ho visto i soldati. Piombano su un villaggio come cavallette. Cadono con i piedi rivolti al cielo e la testa verso la terra. Anche i nostri guerrieri cadono. Poi, una voce. Il grande spirito. Questi soldati non hanno orecchie per ascoltare parole di pace. Io li consegno a voi.”


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Toro Seduto, la vita e la storia

Il suo nome tradotto correttamente significa “Bisonte Seduto”.
“Se il grande spirito mi avesse voluto bianco, mi avrebbe creato così. Ha messo nei vostri cuori alcuni desideri ed altri nel mio… ben diversi. Non è necessario per un’aquila essere un corvo.”

Toro Seduto (in lingua lakota Tatanka Iyotanka, Sitting Bull in inglese), nato a Grand River nel 1831 e morto a Fort Yates il 15 dicembre 1890, è stato un grande e fiero condottiero indiano del popolo Sioux Hunkpapa. E’ stato un famoso capo indiano (chiamato anche “Lento”, a causa della sua abitudine di ben riflettere prima d’agire) ed è ricordato nella storia statunitense e dei nativi americani per aver mobilitato più di 3.500 guerrieri Sioux e Cheyenne nella famosa Battaglia di Little Big Horn, dove ottenne una schiacciante vittoria sul colonnello George Armstrong Custer del Settimo cavalleggeri, il 25 giugno 1876.
Toro Seduto nacque col nome (provvisorio, come era l’uso tra i Dakota) Hoka-Psíca (Tasso Saltante). Già suo padre si chiamava Tatanka Iyotanka (cioè anche lui “Toro Seduto”), dal quale il figlio prese il nome più tardi. Leggi il resto

Un bambino di nome Lento

A cura di Ferruccio Gianola

Il piccolo Toro Seduto
Le informazioni intorno alla data e al luogo di nascita di Toro Seduto sono piuttosto incerte. Lui stesso affermava di essere nato sul Missouri, ma soltanto perché qualcuno della sua banda glielo aveva detto. Insomma sui dati precisi rimangono dubbi.
In teoria gli anni che vanno dal 1831 al 1837 possono essere tutti collegati alla sua nascita, come possono essere buoni tutti i luoghi affacciati sulle sponde meridionali del Grand River, oppure molto più a sudest, sul Willow Creek. Gli studiosi e gli storici, tuttavia, tendono ad affibbiare a Many Caches e al 1831, il luogo e la data più probabile.
Ora, secondo questi resoconti storici, doveva essere il mese di marzo quando il leggendario guerriero venne al mondo.
Suo padre era il capo di un tiyospaye Hunkpapa, si chiamava Toro Seduto e con il consiglio di sua moglie La-Sua-Porta-Sacra, decisero di chiamare il neonato Tasso Balzante: nome che sarebbe stato sostituito più avanti da un altro più adatto, quando il bambino avrebbe mostrato che tipo d’uomo era. Leggi il resto

Nuvola Rossa, la nostra galleria

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Nuvola Rossa. Al solo sentire questo nome, i bianchi in genere preferivano allontanarsi a gambe levate dalle terre dei potenti Sioux. Nuvola Rossa era uno dei capi guerrieri più temuti e stimati dalla gente del suo tempo. Aveva saputo coordinare la lotta degli indiani contro le piste dei bianchi che portavano al nord attraversando le sue terre e, a conclusione di questa guerra – chiamata “La guerra di Nuvola Rossa” – aveva ottenuto lo smantellamento dei forti che presidiavano il sentiero dei bianchi. Al tempo di Nuvola Rossa era cresciuti anche guerrieri al cui nome si sarebbe legata la resistenza stessa degli ultimi raggruppamenti che vivevano liberi tra le poche mandrie di bisonti rimaste in circolazione e tra questi c’era anche Cavallo Pazzo.
Ma a Nuvola Rossa si deve anche il disperato tentativo di mantenere un minimo di indipendenza in un sistema, quello delle riserve, che puntava decisamente alla totale integrazione dell’uomo rosso nella cultura e nel tempo dell’uomo bianco. Un’impresa impossibile per la quale Nuvola Rossa ha speso tutto se stesso con risultati non sempre rilevanti. Leggi il resto

Guerrieri Lakota

A cura di Isabella Squillari e Giuseppe santini

“Quando i guerrieri scoprirono un grande villaggio di tepee nei pressi di una piccola insenatura nella zona delle Grandi Pianure…” Inizia così il racconto, frutto di lontani ricordi, di uno degli uomini che partecipò all’azione guerresca che segue “…era in corso una grande danza e al centro dello spazio dove si svolgeva la cerimonia, si ergeva un piccolo palo sul quale sventolava una bandiera indiana”. All’uomo balenò nella mente un piano. Lui insieme ad alcuni compagni ben addestrati si sarebbero staccati dal gruppo principale e avrebbero attaccato di sorpresa gli abitanti del villaggio. Essi avrebbero caricato a cavallo, attraversando “quella porzione di villaggio che era la più lontana dal raduno dei danzatori” e avrebbero fatto qualsiasi cosa fosse stata necessaria per aggiudicarsi l’onore di conquistare il vessillo nemico. Leggi il resto

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