I protagonisti dimenticati del west

A cura di Domenico Rizzi

Quando venne decretata la fine della Frontiera selvaggia, poco dopo il 1890, erano ancora viventi moltissimi dei suoi protagonisti più noti, da William F. Cody (Buffalo Bill) a Wyatt Earp, Billy Tilghman, al generale Nelson A. Miles, considerato l’ufficiale che aveva ottenuto i maggiori successi contro Sioux, Nasi Forati e Apache. Alcuni dei grandi condottieri indiani si spensero nei primi anni del Novecento: Piccolo Lupo e Capo Giuseppe nel 1904, Geronimo e Nuvola Rossa nel 1909, Quanah Parker nel 1911. Altri testimoni dell’accanita lotta fra Bianchi e Pellirosse, come Gambe di Legno e Alce Nero, – vissero rispettivamente fino al 1940 ed il 1950. Volpe Rossa, che al tempo della battaglia contro il Settimo Cavalleggeri di Custer era soltanto un bambino, morì ultra centenario nel 1976. Leggi il resto

La grande galoppata di Portugee Phillips

A cura di Domenico Rizzi

John “Portugee” Phillips
Al termine della Guerra Civile (1861-1865) gli Stati Uniti d’America erano un paese di 31 milioni di abitanti, fortemente proiettato verso la conquista del lontano Ovest. Uno degli ostacoli alla penetrazione nelle selvagge regioni occidentali era rappresentato dalle bellicose tribù delle Grandi Pianure, stanziate tra il corso del fiume Mississippi e le Montagne Rocciose.
Fra le nazioni indiane più agguerrite vi era quella dei Lakota o Teton, di lingua sioux, suddivisa nei sette raggruppamenti principali Queste bande nomadi e dedite alla caccia occupavano prevalentemente i territori del Nebraska, Wyoming, Dakota e Montana, e contava all’incirca 20.000 individui. Leggi il resto