Intervista a Stefano Jacurti, scrittore e regista western

A cura di Domenico Rizzi

Stefano Jacurti
Stefano Jacurti, romano, è uno dei pilastri della cultura western in Italia, alla cui conservazione e diffusione ha contribuito sia come regista-attore dei film “Inferno bianco” e “Se il mondo intorno crepa” – autoprodotti e girati soprattutto in Italia – che come scrittore, con l’antologia di racconti “Il baule nella prateria”, il romanzo “Bastardi per stirpe” e la raccolta di pensieri “Avrei voluto essere ucciso da Clint Eastwood”. L’autore ha da poco ultimato la sua ultima fatica, di cui non ha ancora reso noto il titolo, che ha tutta l’aria di un nuovo, entusiasmante tuffo nel West della tradizione, ma anche in quello crepuscolare e moderno.
A Stefano Jacurti, nell’ambito delle nostre iniziative volte a dare risalto a chi si distingue nel nostro mondo di appassionati del west, abbiamo rivolto una fitta serie di domande in una intervista che vi proponiamo. Leggi il resto

La Valle delle Ombre. Intervista a Monica Portiero.

A cura di Domenico Rizzi

Dalle vaste pianure del Wyoming, territorio dei Sioux Lakota, ai ranch dei cowboys bianchi.
Sullo sfondo della battaglia dei “Cento Uccisi”, scorreranno le vite di alcuni uomini spietati e senza Dio, il cui passato è pieno di oscuri segreti e il cui presente è profondamente incerto.
Questa è la storia di Sei Lune e Derek Blackwood, i due impavidi protagonisti del romanzo: uno vuole la morte dei “wasichu”, gli odiati Bianchi, l’altro nient’altro che conquistare terra e allevare cavalli purosangue.
E se il destino ci mettesse lo zampino?
I loro figli, Piccolo Cervo e Cory Blackwood, hanno molte cose in comune: Cory è stata cresciuta dal padre come un ragazzo e deve nascondere a tutti il fatto di essere donna; Piccolo Cervo è un Sioux particolare, perché non vuole uccidere. Due ragazzi così diversi che vivono in un mondo che non li accetta… finiranno con l’incontrarsi? Leggi il resto

Intervista a May I. Cherry

A cura di Domenico Rizzi

Mariangela Cerrino
Esplorando il panorama delle “Ombre rosa” di casa nostra, ci si imbatte in una scrittrice che in passato ha dato un notevole contributo alla narrativa western, al tempo in cui il genere era dominio incontrastato degli uomini e le donne che se ne occupavano costituivano una vera rarità.
Esordì nel lontano 1966 con un romanzo intitolato “Blue River”, quand’era ancora adolescente, adottando uno pseudonimo che suonava molto americano: May I. Cherry. Il romanzo venne pubblicato, come tutti gli altri che seguirono, da una grande casa editrice italiana. L’anno successivo ne fece seguire addirittura altri due, “L’ultimo cielo” e “L’anima selvaggia”, confermandosi come autrice creativa e appassionata della Frontiera. In un mercato ristretto e tutt’altro che facile, per questo genere, come quello italiano, May continuò imperterrita per vent’anni, sfornando un’opera dopo l’altra, sempre rigorosamente di stampo western. Leggi il resto

Luca Barbieri, oltre le “cinque dita”

Una simpatica smorfia di Luca Barbieri
Recentemente ci è capitato di incontrare Luca Barbieri, un valido scrittore di Farwest.it per una lunga chiacchierata sul west, sul nostro sito, sui progetti futuri. Luca è un incredibile e sapiente miscuglio di genio e sregolatezza, di velocità e precisione, di passione e ragione e stare con lui è ben più che interessante e divertente. E’ una fucina di idee che molto spesso si realizzano in articoli sempre ben documentati e godibili.
Qualche tempo fa abbiamo ospitato un’ampia recensione di Five Fingers, il suo ultimo libro, in cui ha messo in mostra una parte delle sue capacità e delle sue conoscenze in campo western.
Ebbene, neppure il tempo di leggere l’ultima riga e di poggiare il libro sul comodino ed ecco che una vocina ci ha detto che qualcos’altro bolle in pentola; qualcosa di particolarmente ghiotto per tutti noi. Leggi il resto