La Guerra Indiana del Nord Ovest

A cura di Pietro Costantini
ANTEFATTI – LA POTENZA IROCHESE

Occorre premettere che qui il Nord Ovest non è la regione classica etno-geografica che si intende di solito parlando di Nativi americani, e cioè quella compresa fra le Montagne Rocciose e il nord Pacifico. Questo è il Nord Ovest della giovane America uscita dalla Rivoluzione. Per le 13 ex colonie, infatti, era la regione compresa tra i fiumi Ohio e Mississippi, più o meno comprendente gli attuali stati di Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin, cui i coloni bianchi guardavano avidamente per impadronirsi di terre che apparivano fertili e facilmente coltivabili. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 1

A cura di Domenico Rizzi
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Fin dal loro primo sbarco sul suolo americano, i “bianchi” si sono distinti per la scarsa riconoscenza mostrata verso i gruppi tribali di Nativi che di volta in volta si erano persino premurati di ospitarli ed assisterli. Ricordare come la vita dei colonizzatori sia dipesa a più riprese dalla generosità dei popoli “rossi” è persino ridondante.
Il fatto è, però, che i bianchi si insediarono, rafforzarono le proprie difese, si armarono al meglio, fecero arrivare dall’Europa fiumi di persone alla ricerca di nuovi spazi. Leggi il resto

Nouvelle France

A cura di Pietro Costantini

“Prima qui in Canada non hanno mai fatto la guerra. Non sono mai stati su un campo di battaglia. Lasciare Montreal con un distaccamento, andare per i boschi, prendere alcuni scalpi, questo è ciò che chiamano guerra, campagna, successo, vittoria” (Louis Antoine de Bougainville (1729 – 1811), aiutante di campo di Montcalm).
La storia politica e militare della Nuova Francia è soprattutto una storia di come un regime feudale autocratico tentò di rispondere alle sfide del mercantilismo e del commercio globale, perdendo clamorosamente la battaglia. Fin dall’inizio della sua avventura coloniale la Francia, inizialmente in opposizione alla Spagna, e poi all’Inghilterra (e all’Olanda), coniò la leggenda del génie coloniale, ossia quella sorta di “intuizione” che permetteva ai conquistatori francesi di entrare in un’atmosfera di sintonia e rispetto con le popolazioni indigene conquistate che, di conseguenza, erano riconoscenti e vogliose di sottoporsi alla missione civilizzatrice della Francia stessa. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 3

A cura di Domenico Rizzi
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LA LEGA IROCHESE

Gli Irochesi costituivano, dopo gli Algonchini, uno dei maggiori gruppi linguistici del Nordamerica.
Quando Francesi e Inglesi misero piede nel Nuovo Mondo, compresero subito che si sarebbero dovuti misurare, nella conquista del continente, con le loro potenti nazioni.
Fino al secolo XVI, le tribù erano sparse in un raggio molto ampio, che si estendeva dai Grandi Laghi fino ad alcune regioni centro-orientali della Costa Atlantica. Infatti comprendevano gli Uroni, gli Erie, i Cayuga, i Mohawk, i Neutral, gli Oneida, gli Onondaga, i Petun, i Seneca, i Tuscarora ed altre suddivisioni minori. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 19

A cura di Domenico Rizzi
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OUITHLACOOCHEE

L’eccidio della colonna Dade lasciò sgomenti sia il governo che l’opinione pubblica americana, riportando la Frontiera alla cupa atmosfera dei decenni trascorsi. Nonostante vi fosse la consapevolezza dell’esiguità delle forze di cui i Seminole potevano disporre – stimate in qualche centinaio di guerrieri – un diffuso timore pervase tanto i coloni, quanto le milizie e l’esercito che li dovevano difendere dalla furia pellerossa. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 18

A cura di Domenico Rizzi
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OSCEOLA

La sua tribù lo chiamava Asi Yaholo, un appellativo dall’origine alquanto curiosa. Infatti, “asi” era il nome di una bevanda ricavata dalle foglie di palma, che veniva assunta nel corso di un rituale dedicato a “yaholo”, un’entità alla quale era dedicato il particolare brindisi. Gli Americani, che solevano spesso storpiare i nomi dei nativi, lo deformarono in Osceola. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 17

A cura di Domenico Rizzi
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LA CRESCITA DEL WEST

La crescita del West, – come veniva intesa, nei primi decenni dell’Ottocento, l’area compresa fra i Monti Appalachiani ed il fiume Mississippi – era un fenomeno inarrestabile.
Dal 1810 al 1830 la popolazione di Kentucky, Tennessee, Ohio, Louisiana, Indiana, Illinois, Mississippi, Alabama e Missouri era aumentata da 1.073.000 persone di razza bianca o mista a quasi 3.400.000 e rappresentava oltre un quarto degli abitanti degli Stati Uniti. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 16

A cura di Domenico Rizzi
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LA NAZIONE CHEROKEE

Durante il secondo mandato del presidente James Monroe, terminato nel 1825, una valutazione globale degli Indiani residenti ad est del fiume Mississippi aveva fissato il loro numero in sole 97.000 unità. La drastica riduzione demografica, rispetto al XVII secolo, era dovuta ad una molteplicità di cause: guerre coloniali e conflitti intertribali, epidemie, emigrazioni dalle aree orientali verso quelle più occidentali, come avevano fatto diversi gruppi siouan (Dakota, Nakota, Lakota, Assiniboine, Absaroka, ecc.) ed algonchini (Cheyenne, Arapaho, Piedi Neri, Kootenay). Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 15

A cura di Domenico Rizzi
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LA NUOVA FRONTIERA

Mentre gli Stati Uniti ponevano fine alla dominazione spagnola in Florida e i Seminole arretravano verso l’interno della regione, la Vecchia Frontiera si trasferiva sempre più ad occidente.
Il West dei primi decenni dell’Ottocento – Kentucky, Tennessee, Ohio, Louisiana, Indiana, Illinois, Mississippi, Alabama e Missouri – era passato, nel periodo 1810-1820, da 1 milione a 2.200.000 abitanti, rappresentando il 23% della popolazione USA, salita complessivamente ad oltre 9 milioni e mezzo di persone. Dalla conquista dell’indipendenza, nel 1783, la popolazione americana di razza bianca aveva registrato un aumento di 6.800.000 unità, quella nera di 1.270.000, costituendo, con 1.771.000 individui, oltre il 18% degli abitanti degli Stati Uniti. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 13

A cura di Domenico Rizzi
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LA PRIMA SCONFITTA

L’azione di Aquila Rossa era stata rapida ed efficace, mirante soprattutto a intimidire ed umiliare l’avversario. Sebbene non si possa affermare con certezza che ad istigare il massacro fossero stati gli agenti inglesi di Pensacola, certamente l’appoggio dato dalle autorità britanniche alla causa dei Creek aveva costituito un notevole stimolo per il condottiero ad attaccare in forze gli Americani. Del resto, l’eccidio si svolse nel momento cruciale della guerra fra Stati Uniti e Canada, mentre lo stesso Tecumseh si era messo a disposizione dei nemici di Washington con la propria armata pellerossa. Leggi il resto

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