Il popolo Dinè Ana’ì, i Navajos “nemici”

A cura di Marco Aurilio


Cercatori di tracce Navajo

Cebolleta Navajos, Mt.Taylor Navajos, Sandoval Band, To’ Hajiilee, Platero Band of Navajo Indians, Canoncito Navajos; i Navajos di Dinètha li chiamarono semplicemente Dinè Ana’ì: I Navajos nemici.
Nonostante Il termine “Ana’ì “andrebbe più correttamente tradotto con “alienati”, nella traduzione in inglese è prevalso il termine “nemico”. Gli altri Navajos erano e sono a loro noti come Navajos di Dinètah, quasi come a prenderne le distanze anche geograficamente. Questi andavano e venivano nell’area del monte Taylor, mentre i Dinè Ana’ì vivevano li stabilmente. Leggi il resto

American Horse, uno scaltro capo Sioux

A cura di Paolo Scanabucci da un brano di Charles A. Eastman (Ohiyesa)

Cavallo Americano fu uno dei più scaltri capi Sioux ma non fu l’unico a portare questo nome. A raccontarci la sua storia è Charles A.Eastman, conosciuto anche Ohiyesa. Leggiamo dunque quanto scrive.
A portare il nome di Cavallo Americano fu prima un suo zio che perse la vita nella battaglia di Slim Buttes nel 1876. Cavallo Americano junior nacque poco prima che l’invasione delle terre dei Sioux da parte dei bianchi divenisse un problema serio ed i metodi dei colonizzatori aggressivi, e la sua prima età virile lo portò nel periodo più critico e difficile della nostra storia. Fu istruito da suo zio, poiché suo padre fu ucciso nella battaglia mentre entra ancora molto giovane. La banda di Cavallo Americano frequentava un luogo di smercio di beni vari e i suoi membri di conseguenza erano amichevoli con i bianchi, politica questa seguita da vicino dal loro capo. Quando nacque, il suo vecchio nonno disse: “Portatelo fuori al sole! Lasciatelo chiedere al suo progenitore, il Sole, il sangue caldo di un guerriero!” Ed egli ebbe sangue caldo”. Leggi il resto

Gli indiani e le comunicazioni


I segnali di fumo

Apparivano dal nulla e si trovavano di fronte, senza sapere altro che le proprie intenzioni nei confronti dell’altro. E spesso non parlavano la stessa lingua. Gli indiani avevano bisogno di comunicare, di farsi capire da chi non apparteneva alla stessa banda o alla stessa tribù. Un incontro casuale lungo una pista o in una foresta poteva anche finire in tragedia se non si chiarivano gli intenti velocemente.
Ogni tribù parlava la propria lingua che poteva essere compresa solo dai membri di quella tribù. Leggi il resto

I Piedi Neri

Per quasi due secoli i tre raggruppamenti che formavano la nazione dei Piedi Neri furono considerati separati dai bianchi e chiamati con nomi distinti: i Pikuni o Piegan, i Kainah o Blood, e i Siksika o Piedi Neri propriamente detti.
Questi tre gruppi, per quanto indipendenti, parlavano la stessa lingua e avevano gli stessi costumi, si sposavano tra loro e avevano gli stessi nemici. Quanto a questi, poi, c’erano dei veri e propri accordi attraverso i quali i raggruppamenti dei Piedi Neri si difendevano l’uno con l’altro presidiando zone diverse. Leggi il resto

Carlisle Indian School: “Uccidi l’indiano, salva l’uomo”

A cura di Sergio Mura

Studenti indiani a Carlisle
Erano trascorsi appena due anni dalla terribile tragedia di Wounded Knee (dicembre 1890) quando il capitano Richard Henry Pratt, fondatore della Carlisle Indian Industrial School della Pennsylvania, fu invitato a partecipare alla diciannovesima conferenza nazionale della “Carità e della correzione”.
Questa conferenza, dal nome certamente altisonante, si teneva quell’anno a Denver. Lì il capitano parlò tenendo in mano un foglietto di carta su cui aveva annotato un breve intervento.
” Un grande generale – disse – ha sostenuto che l’unico indiano buono è quello morto e che la scelta finale della distruzione dell’uomo rosso è stata la scusa per numerosi massacri. In un certo senso mi trovo d’accordo con l’idea di fondo, ma solo con quella. Leggi il resto

I Kansa (Kaw)

A cura di Davide Zaccaria

Indiani Kansa, 1867
I Kansa, conosciuti anche come Kaw, sono i nativi della tribù che un tempo viveva nel midwest centrale statunitense, precisamente nello stato che oggi prende il loro nome, il Kansas.
Ad onor del vero, il Kansas fu l’ultima terra abitata stabilmente dalla tribù, l’ultima di un lungo elenco, perchè i Kansa – come moltissimi altri raggruppamenti di indiani americani – nel corso dei secoli si sono spostati parecchie volte.
Molto tempo fa, la tribù abitava nella valle dell’Ohio, ma per la continua pressione degli Algonchini, i Kansa dovettero migrare e durante il viaggio un gruppo si divise e si stabilì nell’Arkansas, prendendo il nome di Quapaw. Nel frattempo il gruppo principale si stabilì nel Kansas ed ebbe buoni rapporti con gli Osage, rapporti così buoni che ci furono matrimoni misti.
Il loro nome significa “gente del vento del sud” oppure “gente dell’acqua”. Leggi il resto

Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Sergio Mura

Buffalo BillNel 1867, quando fu assunto dalla Union Pacific Railroad, la società che per volontà del presidente Abramo Lincoln stava realizzando la ferrovia transcontinentale che avrebbe collegato New York a San Francisco in otto giorni, Buffalo Bill aveva solo vent’anni e tutti lo conoscevano ancora come William Cody. Per sfamare i milleduecento operai impegnati nella grande opera, la società costruttrice aveva pensato di attingere all’imponente risorsa di bisonti che pascolavano liberamente per le praterie. La scelta della persona a cui affidare l’incarico fu presa in poche ore.
Nei pressi della città di Hays, vicino all’attuale Kansas City, Cody dovette confrontarsi, vincendo, con Bill Comstock, allora famoso come cacciatore di bisonti.
Il suo primo incarico fu come staffetta-portaordini presso la ditta Russel-Majors & Waddel al seguito di una carovana di bestiame da macello diretta a Salt Lake City. Leggi il resto

La grande nazione Arapaho

A cura di Marco Fiore


La prima fotografia degli Arapaho (1859) – clicca per INGRANDIRE

Gli Arapaho sono una tribù di nativi americani, la quale viveva originariamente nelle pianure del Colorado e del Wyoming, alleati in maniera più o meno ferrea con gli Cheyenne, i Lakota e i Dakota. La lingua Arapaho, Heenetiit, è di origine algonchina, simile a quella dei Gros Ventre, considerati come una prima propaggine degli Arapaho.
Le prime tribù Arapaho erano stanziate nella regione dei Grandi Laghi e praticavano l’agricoltura, nello specifico coltivavano il mais. Leggi il resto

1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

Nouvelle France

A cura di Pietro Costantini

“Prima qui in Canada non hanno mai fatto la guerra. Non sono mai stati su un campo di battaglia. Lasciare Montreal con un distaccamento, andare per i boschi, prendere alcuni scalpi, questo è ciò che chiamano guerra, campagna, successo, vittoria” (Louis Antoine de Bougainville (1729 – 1811), aiutante di campo di Montcalm).
La storia politica e militare della Nuova Francia è soprattutto una storia di come un regime feudale autocratico tentò di rispondere alle sfide del mercantilismo e del commercio globale, perdendo clamorosamente la battaglia. Fin dall’inizio della sua avventura coloniale la Francia, inizialmente in opposizione alla Spagna, e poi all’Inghilterra (e all’Olanda), coniò la leggenda del génie coloniale, ossia quella sorta di “intuizione” che permetteva ai conquistatori francesi di entrare in un’atmosfera di sintonia e rispetto con le popolazioni indigene conquistate che, di conseguenza, erano riconoscenti e vogliose di sottoporsi alla missione civilizzatrice della Francia stessa. Leggi il resto

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