Gli Athabaska del Grande Nord

A cura di Giampaolo Galli

Pochi ambienti naturali dell’America Settentrionale presentano delle condizioni di vita così proibitive come la regione che dalla Baia di Hudson si estende fino al corso sinuoso del Mackenzie. Lunghi , terribili inverni e brevi, tiepide estati caratterizzano quest’area immensa tra la taiga e la tundra. Durante la stagione fredda, tempeste di neve, temperature inferiori ai 40 gradi sottozero e luce limitata, rendevano la fame e l’esposizione alle intemperie, un pericolo costante. Durante i gradevoli e luminosi mesi estivi, gli onnipresenti sciami di mosche nere e zanzare costituivano un flagello ancor più terribile del freddo, e costringevano gli abitanti a coprirsi completamente da capo a piedi.
Così scriveva David Thompson sulla Baia di Hudson occidentale nel 1784. “Non appena giunge l’estate, l’aria si riempie di miriadi di fastidiosissime zanzare, ed è un tormento continuo senza un minimo di pace, né di giorno né di notte… alla fine siamo contenti che arrivi il freddo, solo per mettere fine alle nostre indicibili sofferenze.” Leggi il resto