Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto

A cura di Isabella Squillari

Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto furono tre grandissimi capi indiani. Caratterizzarono la loro vita con un ampio uso di diplomazia, coraggio e carisma.
Molti capi indiani saggi e coraggiosi crearono per sé, e ottennero, rispetto e celebrità tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo. Soltanto qualcuno di essi, comunque, aveva capacità diplomatiche e carisma necessari per andare oltre la guida delle loro stesse bande e tribù, per arrivare a formare e condurre alleanze tra tribù diverse. Leggi il resto

La seconda battaglia di Adobe Walls, mito e verità

A cura di Paolo Brizzi da un articolo di Mike Venturino


Adobe Walls, 1874 – clicca per INGRANDIRE

Il 27 Giugno 1874 un’orda di guerrieri delle tribù delle pianure meridionali attaccò all’alba un posto commerciale localizzato nel Texas Panhandle, ma furono respinti da solo ventotto uomini bianchi e da una donna. Si pensa normalmente che il motivo della vittoria dei bianchi sia da attribuire al fatto che essi erano cacciatori di bisonti armati coi migliori fucili a lunga gettata del tempo. Leggi il resto

Le società militari del popolo Kiowa

A cura di Renato Ruggeri


Gli Skunberries.

La “Skunkberry Society” fu una tra le più prestigiose società militari Kiowa. Questa confraternita, che si sciolse intorno al 1890, alla fine dell’epoca della “Danza del Sole”, è stata riformata nel 1957  con il nome di “Kiowa Gourd Clan” (Clan della Zucca), nome che deriva da quella che fu la danza più famosa degli Skunkberries, la “Gourd Dance” (danza della zucca”). Sull’origine della società, in cui militarono alcuni tra i Kiowas più famosi, esistono diversi racconti. Leggi il resto

Le fotografie di Farwest.it – gli Indiani

Quando i primi bianchi misero piede sul suolo nord-americano trovarono popoli che vi abitavano da sempre, gli indiani. Il contatto tra le due civiltà fu sostenuto dai Nativi Americani che aiutarono i bianchi a sopravvivere in una terra in cui non era facile arrangiarsi.
I bianchi non seppero ripagare la generosità di quei popoli e quello che accadde nei decenni della storia del west è fin troppo noto. Leggi il resto

La battaglia di Little Bighorn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Sergio Mura


La battaglia del Little Bighorn — spesso identificata come “Custer’s Last Stand” o “Il massacro di Custer” o, ancora, secondo gli indiani, come la Battaglia di Greasy Grass — fu uno scontro molto duro tra una coalizione di Lakota e Cheyenne del nord e il 7° Cavalleria degli Stati Uniti. Lo scontro si svolse tra il 25 ed il 26 giugno del 1876 nei pressi del fiume Little Bighorn nella parte orientale del Territorio del Montana. Al Little Bighorn vinse la coalizione indiana e questo rese la battaglia l’episodio più noto tra tutti quelli che hanno caratterizzato le Guerre Indiane. Il distaccamento del 7° Cavalleria comandato dal Tenente Colonnello George A. Custer fu completamente annientato. Leggi il resto

Il Little Bighorn secondo Red Horse

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Michele De Concilio

A lato, Red Horse
Quello che segue è il racconto della battaglia del Little Bighorn per quello che fu dato vedere al coraggioso guerriero Red Horse (Cavallo Rosso), un Sioux piuttosto in vista tra la sua gente.

Cinque primavere fa io, con molti nativi Sioux, prendemmo ed arrotolammo i nostri tepee e ci spostammo dal fiume Cheyenne al fiume Rosebud, dove eravamo accampati da pochi giorni; quindi muovemmo il nostro campo verso il fiume Little Bighorn e mettemmo le nostre tende presso il grande campo dei Sioux.
I Sioux erano accampati presso il Little Bighorn come segue: le tende degli Hunkpapa erano piantate sulla parte più alta del fiume sotto un costone di roccia. Leggi il resto

Sul campo insanguinato del Little Big Horn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Franco Recanatesi

Libbie e George A. Custer
Ecco come un noto giornalista, appassionato di storia del west, vede e descrive alcuni tra i più noti protagonisti della battaglia di Little Big Horn.
George Armstrong Custer, 37 anni, soprannominato “Boy general” per avere raggiunto il più alto grado della cavalleria a soli 23 anni durante la guerra di Secessione. Nato a New Rumley (Ohio) nel 1839. Un coraggio da leone, ferocissimo con gli indiani, durissimo con i suoi soldati, innamorato pazzo della moglie Elizabeth Bacon, morta a 91 anni nel 1933: le spediva dalla frontiera anche due lettere al giorno, per lei – l’amata “Libbie” – finì sotto la Corte marziale per averla raggiunta a 300 miglia di distanza abbandonando il proprio distaccamento.
I disertori li faceva fucilare sul posto, nel massacro dei Cheyenne a Washita non risparmiò nè donne nè bambini. Leggi il resto

Little Big Horn: Custer vinto dai cecchini?

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di David Keys


Una delle più famose battaglie del Nordamerica Little Big Horn non è stata la gloriosa, disperata resistenza che vuole la leggenda. Dopo dieci anni di ricerche archeologiche e storiche, un gruppo di studiosi americani ha concluso che il battaglione del generale Custer si è semplicemente disgregato, provocando così la sua fine. Leggi il resto

Moving Robe, una donna al Little Big Horn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Gualtiero Fabbri

Moving Robe
Moving Robe (Tasina Mani Win – Donna Mantello di Bisonte che Cammina), era una giovane donna Sihasapa Lakota (?-1931), una donna-guerriero coraggiosa come pochi altri, che ebbe modo di essere testimone della battaglia di Little Big Horn che descrisse così a Frank Zhan nel 1931: “Ero fuori con altre giovani donne a scavare le rape, quando dal campo in lontananza si è alzato un gran polverone, è passato un guerriero al galoppo dicendo che i soldati avevano attaccato e che le donne, i bambini e i vecchi dovevano correre sui colli dalla parte opposta. Ho abbandonato le rape e il bastone appuntito che serviva per scavarle e sono corsa al tepee. Mio padre era là che radunava i cavalli e per un momento abbiamo visto dei soldati sulle colline in alto, sopra al fiume, poi sono spariti; ho visto mio padre prepararsi per la battaglia e allora ho cantato una canzone per mio fratello, One Hawk che era morto, poi ho preso il mio cavallo nero, mi sono dipinta la faccia di rosso, mi sono intrecciata i capelli ed ero pronta per la battaglia.
Ero in lutto, ero una donna, ma non avevo paura. Leggi il resto

White Bull, il guerriero che uccise Custer

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Sergio Mura

Il famoso guerriero Lakota Minneconjou White Bull (Thathánka Ská) nacque nelle Black Hills del South Dakota nel 1849 in una famiglia alquanto importante all’interno del popolo delle pianure. Suo padre era un capo Minneconjou, Makes Room, e sua madre era la Hunkpapa Good Feather Woman. Suo zio era uno dei più grandi capi Sioux di tutti i tempi, Toro Seduto. Suo fratello era il noto One Bull.
Da ragazzo ebbe la fortuna di crescere in un contesto non ancora compromesso dal contatto e dai rapporti con il popolo degli uomini bianchi e poté conoscere e apprezzare i valori secondo i quali scorreva la vita dei Lakota. Conobbe certamente la parte finale di un’epoca gloriosa per i Sioux, dato che fin dai primi anni ’50 iniziarono le turbolenze portate nella sua terra dai coloni, dai commercianti e dai soldati.
White Bull conquistò la fama, specialmente tra i bianchi, dopo la battaglia di Little Big Horn, alla quale prese attivamente parte e nel corso della quale perse la vita il generale Custer, insieme a quasi tutto il suo comando e oltre 200 soldati. Leggi il resto

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