Il massacro dell’albero solitario (Lone Tree Massacre)

A cura di Sergio Mura


I guerrieri Cheyenne all’attacco della missione topografica
All’inizio del 1874 la contea di Meade (nel Kansas) era quasi totalmente disabitata e frequentata solo da mandrie di bisonti e da altri animali selvatici che vagavano da una parte all’altra liberamente e indisturbati. Non c’erano neppure gli indiani che erano stati allontanati da quelle terre o rinchiusi all’interno di riserve nel cosiddetto “territorio Indiano”, l’Oklahoma. Quell’equilibrio durò pochissimo perché il governo aveva fretta di risolvere la questione indiana una volta per tutte. Leggi il resto

I Broncos, Apache indomiti

A cura di Josephine Basile


Il 4 settembre del 1886 la banda Chiricahua di Geronimo e Naiche si arrese al generale Nelson Miles nel Canyon dello Scheletro (Arizona) e gli Statunitensi considerano terminate le guerre Apache.
Sul finire del XIX secolo, mentre i Chiricahuas iniziavano una tappa di più di un quarto di secolo come prigionieri di guerra (in Florida, Alabama e Oklahoma) il resto delle tribù Apache si trovava nelle riserve di San Carlos, Fort Apache, Mescalero e Jicarilla. Ma, senza dubbio, non tutti gli Apache si trovavano in questi luoghi, giacchè ne restavano altri nel nord del Messico. Leggi il resto

Il Little Bighorn secondo Red Horse

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Michele De Concilio


Quello che segue è il racconto della battaglia del Little Bighorn per quello che fu dato vedere al coraggioso guerriero Red Horse (Cavallo Rosso), un Sioux piuttosto in vista tra la sua gente.
Cinque primavere fa io, con molti nativi Sioux, prendemmo ed arrotolammo i nostri tepee e ci spostammo dal fiume Cheyenne al fiume Rosebud, dove eravamo accampati da pochi giorni; quindi muovemmo il nostro campo verso il fiume Little Bighorn e mettemmo le nostre tende presso il grande campo dei Sioux. Leggi il resto

I molti miti da sfatare sulla battaglia di Little Big Horn

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Renato Ruggeri

Al riguardo della grande battaglia svoltasi al Little Big Horn tra il 7° Cavalleria e la coalizione di indiani comprendente, tra gli altri, Sioux, Cheyenne e Arapaho, si sono dette e scritte molte cose. All’inizio, al tempo della battaglia, la stampa difettava di informazioni di prima mano e, comunque, viziava i resoconti con un’incredibile farcitura di emozioni e luoghi comuni. In seguito non sono stati fatti grandissimi passi avanti, se non abbastanza recentemente con un fitto intreccio di archeologia, studio delle fonti e il semplice ragionamento storico. Leggi il resto

La battaglia di Little Bighorn, Custer contro i Sioux

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Sergio Mura


La battaglia del Little Bighorn — spesso identificata come “Custer’s Last Stand” o “Il massacro di Custer” o, ancora, secondo gli indiani, come la Battaglia di Greasy Grass — fu uno scontro molto duro tra una coalizione di Lakota e Cheyenne del nord e il 7° Cavalleria degli Stati Uniti. Lo scontro si svolse tra il 25 ed il 26 giugno del 1876 nei pressi del fiume Little Bighorn nella parte orientale del Territorio del Montana. Al Little Bighorn vinse la coalizione indiana e questo rese la battaglia l’episodio più noto tra tutti quelli che hanno caratterizzato le Guerre Indiane. Il distaccamento del 7° Cavalleria comandato dal Tenente Colonnello George A. Custer fu completamente annientato. Leggi il resto

Il Little Big Horn di William Slaper, soldato di Custer

142° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2018)
A cura di Gualtiero Fabbri


William Slaper
Tutti quelli che hanno scritto sul Little Big Horn, non possono aver tralasciato gli unici documenti certi al riguardo, cioè le testimonianze di chi era presente. Questi, comunque, non sono mai documenti da prendere di peso e accettare così come sono; sono stati redatti da persone che hanno avuto una visione parziale dei fatti.
Certi racconti, molti dei quali rilasciati a distanza di parecchi anni, hanno risentito dell’accumulo di particolari che in origine erano solo dei “sentito dire” e sono diventati parti “vere” nella storia, magari senza alcuna malizia da parte del loro autore, ma solo perchè così è la natura umana; altre testimonianze magari sono state falsate per manie di protagonismo o, peggio, per interesse, altri avranno inventato versioni o scoperte sensazionali solo per avere un qualche tornaconto. Leggi il resto

Barboncito, capo, guerriero e oratore del popolo Navajo

A cura di Marco Aurilio


Un bel ritratto di Barboncito, tratto dalla sua foto originale
Barboncito nacque nel 1820, per il clan Ma’iides-gizhnii,(che accolse indiani del Pueblo di Jemez dopo la loro rivolta nel 1680) nel cuore del territorio navajo, il Canyon De Chelly. Della sua vita prima della guerra navajo del 1864 si sa poco. Ebbe due mogli e vari figli; Delgadito (Cachos Nez), El Sordo e Josè Pelon i soli fratelli noti. In gioventù si distinse come guerriero mentre in età più avanzata per la sua capacitò di leadership, la ricerca della pace e la conoscenza di canti e cerimonie tradizionali. Leggi il resto

Un uomo chiamato Geronimo

A cura di Paolo Brizzi

Yanosha, Chappo, Fun e Geronimo nel marzo 1886
L’uomo era imbronciato. Passeggiava a testa bassa attorno alla sua capanna, con le mani unite dietro la schiena. Bofonchiava e ogni tanto calciava via un sassolino. Stava ribollendo di rabbia per l’impensabile rimprovero che aveva appena ricevuto.
Il suo nome era conosciuto in due emisferi ed era sinonimo di energia, elusività, per gli spietati raids compiuti su agricoltori, allevatori, minatori e viaggiatori su entrambi i lati del confine tra due grandi nazioni. Oggi non riusciamo nemmeno ad immaginare il terrore provocato dal grido che squarciava la notte: “Geronimo! Geronimo!” Leggi il resto

Le guerre contro i Cheyenne


I Cheyenne, come tantissimi altri gruppi di indiani, vivevano un tempo ad est del grande fiume Missouri. Spostatisi per diverse vicissitudini verso ovest, divennero cacciatori nomadi quando popolarono le Grandi Pianure, incarnandone lo stile di vita nomade. Verso la metà del secolo XIX, con la pressione dei bianchi che aumentava di giorno in giorno, seppero interpretare la necessità di non restare isolati, ricercando una qualche forma di alleanza con i Sioux e gli Arapaho. Leggi il resto

La grande galleria dei Nativi Americani

A cura di Anna Maria Paoluzzi


I Nativi Americani hanno conquistato il nostro cuore da decenni. Lo hanno fatto con la forza della loro determinazione, con la loro indomita resistenza, con la bellezza e la ricchezza delle loro tradizioni, con tutta la loro drammatica eppur avvincente storia. Sono stati i padroni incontrastati del Nord America praticamente da sempre e fino all’arrivo dell’Uomo Bianco. Da quel momento nulla è stato più come prima, né per i bianchi né tantomeno per gli indiani. Tribù sparite nel nulla, altre decimate, culture intere annientate e altre asservite… Leggi il resto

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